5 tattiche SEO che non funzionano più

lunedì, 6 ottobre, 2014

Lo abbiamo detto spesso, ma è sempre bene ribadirlo: la SEO si evolve di pari passo con l’evoluzione dell’algoritmo dei motori di ricerca; per questo è fondamentale restare aggiornati e seguire tutti i cambiamenti del motore di ricerca per capire cosa piace o meno soprattutto a Google.

La SEO è vitale per la sopravvivenza dei siti web, ottimizzare il sito o il blog significa renderlo visibile sui motori di ricerca, posizionarlo.

Il traffico organico è quello che testimonia il successo di qualsiasi strategia SEO, perché genera traffico che sostanzialmente è gratuito.
La SEO però si modifica e si evolve nel tempo, per questo alcune strategie in voga anni fa non sono più efficaci e rischiano persino di danneggiare il sito web.
Quello che consigliamo a chi ci segue è quindi un costante monitoraggio dell’andamento del sito e un buon restyling che vada a toccare la SEO obsoleta, il layout grafico e migliori l’usabilità del sito.

1 Keyword stuffing

Se ancora praticate la keyword stuffing, siete rimasti indietro nel tempo! Di dieci anni circa. Riempire i tag title, description e il contenuto di parole chiavi non funziona dal un bel po’ anzi rischiate di essere penalizzati da Google e di sparire dalle SERP, sono circa dieci anni che lo dicono, non avete più scuse.

2 Guest blogging e spam

Il guest blogging funziona ancora ma quello fatto per bene. Quello che sconsigliamo è quello fatto con intenti di spam. Il contenuto di qualità resta uno dei punti fermi della SEO, il contenuto deve essere informativo, di qualità e originale; il numero di link che si ricevono devono altrettanto essere di qualità per costruire la reputazione del sito. Se vi dedicate al gueest blogging dovete continuarlo a farlo secondo certi criteri: selezionare i siti da linkare, evitare i siti palesemente creati per la creazione di backlink spammosi. I contenuti devono essere caricati su siti di qualità per guadagnare la reputazione che ci permetterà di diventare degli esperti del settore.

3 Favorire la quantità alla qualità dei link

Tra quantità e qualità va sempre optato per la qualità. Sebbene non ci siano più dei limiti suggeriti da Google sula quantità di link, è importante mantenere una quantità ragionevole di link ma soprattutto è importante mantenere quei link che sono di qualità per le stesse ragioni esposte al punto precedente.

4 Keyword in meta description

Per molti anni è stata una strategia molto utilizzata, ma dal 2009 le keyword non sono più un fattore di ranking, e a dirlo è stato proprio Google in alcune occasioni importanti. Questo però non significa che la meta description vada ignorata perchè ha delle funzioni molto rilevanti, soprattutto per l’utente che leggendola deve essere invogliato a cliccare sul risultato in SERP.

5 Duplicazione contenuti

I contenuti di scarsa qualità vengono penalizzati, così come i contenuti duplicati: non apportano nessun valore all’utente anzi lo infastidiscono e lo danneggiano.
Se vi trovate contenuti duplicati è possibile:

  • utilizzare il redirect 301
  • fare buon uso di Google Webmaster Tools.

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contatti e preventiviPer approfondire: Jeff Bullas Blog

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