Breadcrumbs e i consigli di Matt Cutts per non confondere googlebot

martedì, 8 aprile, 2014

Tra gli elementi che concorrono all’ usabilità di un sito ci sono sono certamente la struttura e il metodo di navigazione. Non è detto che l’utente entri dalla porta principale (home page), le probabilità di atterrare in qualsiasi pagina del sito, soprattutto se si proviene dal Search, sono moltissime ed è per questo che è fondamentale dare all’utente un aiuto per orientarsi nel sito e nella struttura dei menu e sottomenu.
Proprio per questo esistono i breadcrumbs, le famose briciole di pane (di pollicino).

Tipologia di breadcrumbs

Si è soliti dividere i breadcrumbs in 3 tipologie:

  1. Breadcrumbs sulla posizione: mostrano all’utente la posizione corrente dove si trovano rispetto alla struttura generale del sito (i.e. Prodotti – elettronica – stereo e radio – radio)
  2. Breadcrumbs sul percorso: visualizzano il percorso svolto dall’utente che lo ha portato su una determinata pagina; si tratta di breadcrumbs dinamici e con questa tipologia di briciole si può atterrare sulla stessa pagina effettuando diversi percorsi (i.e. Consulenza – Servizi -Restyling sito oppure Consulenza – Servizi -Ottimizzazione -Restyling sito etc).
  3. Breadcrumbs che si basano sull’attributo della pagina (i.e. Shopping -Prodotti – Elettronica – ✓Computer – ✓Asus)

I breadcrumbs e Google

A partire dallo scorso novembre Google ha integrato i breadcrumbs nei risultati di ricerca, ciò significa che, se presenti, vengono visualizzati sotto la description del singolo risultato nella SERP; visivamente il risultato appare nella SERP più affidabile e più accattivante; non sempre però il percorso viene visualizzato. L’algoritmo che c’è dietro resta ancora un mistero ma sembra che posizionare il breadcrumb nella parte iniziale del codice sorgente della pagina potrebbe aiutare.

Come utilizzare i breadcrumbs

Utilizzare i breadcrumbs solo quando compiono la loro funzione, ovvero aiutano l’utente a orientarsi in siti grandi con multi-livelli. I breadcrumb sono degli elementi dell’usabilità, se poi la SEO ne beneficia, tanto meglio ma non servono per aggiungere ulteriori anchor text.

  • Non linkare la pagina a sé stessa, questo significa che l’ultimo step del percorso rappresentato dal breadcrumbs non ha link.
  • Non sostituire la navigazione principale con i breadcrumbs, i breadcrumbs visivamente si dispongono i orizzontale e non sostituiscono la navigazione del menu classica che, per definizione, elenca la struttura del sito in categorie esteriorizzando all’utente l’architettura informativa che sottostà al sito.
  • Se il sito è complesso e strutturalmente gerarchizzato l’utilizzo del breadcrumbs servirà all’utente per navigare il sito con più sicurezza senza la paura di perdersi.
  • Non usare i breadcrumbs nel tag title della pagina, non serve a nulla.

Matt Cutts sui breadcrumbs negli e-commerce

In uno degli ultimi video, Matt Cutts conferma che i breadcrumbs sono importanti anche per google ma non è consigliabile porre multipli breadcrumbs nella stessa pagina poiché google prende il primo che Googlebot legge.
Ciò nonostante, soprattutto negli e-commerce, se un prodotto appartiene a più categorie è possibile avere breadcrumbs multipli in una singola pagina, poiché effettivamente se il prodotto appartiene a due o più categorie, googlebot potrebbe capire meglio come è strutturato il sito.
Quindi il consiglio è che effettivamente da Mountain View incoraggiano l’uso di un solo breadcrumbs in quanto googlebot legge “il primo che trova” ma in caso di prodotti appartenenti a categorie diverse aggiungerne un altro non crea nessun danno e potrebbe aiutare, sia l’utente che il crawler, a capire meglio la struttura del sito.

Affidati ai professionisti di SEO Roma per strutturare correttamente il tuo sito e farti trovare dai clienti!

Fonte news:  Search Engine Journal

contatti e preventivi

Articoli correlati