Come scegliere le categorie per e-commerce e siti complessi

mercoledì, 4 dicembre, 2013

In ogni sito web la semplicità della navigazione è un aspetto cruciale, ancor di più se si parla di un ecommerce. I siti che si occupano di vendita online sono generalmente molto complessi, comprendono numerosi livelli, categorie, sottocategorie e pagine che contengono i prodotti i vendita. Quando si comincia a progettare e realizzare un sito web complesso, come un e-commerce bisogna, perciò, decidere con cognizione di causa come strutturarlo. Per facilitarsi il compito bisogna riuscire a rispondere a queste quattro domande:

  • Qual è la struttura migliore per i contenuti?
  • Come posso impostare in maniera comprensibile la navigazione?
  • Che tipo di menu soddisfa al meglio le esigenze di navigazione?
  • Come faccio a progettare il miglior menu di navigazione?

La struttura e la categorizzazione dei contenuti si decidono in fase di realizzazione dell’architettura del sito, quando cioè si realizza un diagramma di flusso che rappresenta la struttura del sito con tutte le sue parti, in maniera gerarchica. La scelta del nome di categorie e  sottocategorie deriva da uno studio delle parole chiave, ma non è solo la SEO che bisogna tenere in considerazione. Bisogna anche ragionare come un utente e pesare a come cercherebbe e vorrebbe trovare i prodotti.

Gli utenti non cercano prodotti e informazioni esattamente con il nome che hanno, altrimenti sarebbe sufficiente utilizzare un ordine alfabetico per organizzare al meglio le informazioni. Purtroppo ciò non accade, bisogna quindi categorizzare e aggregare i prodotti.

La scelta delle categorie non è cosa semplice, offrire troppe possibilità, più che aiutare l’utente lo confonde. Il lavoro principale è quello di suddividere le categorie in cruciali, opzionali e irrilevanti.

Le categorie cruciali

Individuare le categorie cruciali non è affatto semplice, in quanto sono anche legate all’utente finale che cerca e naviga. In genere però c’è almeno una categoria cruciale per ogni contenuti. Pensiamo alle ricette, possiamo dire che le categorie potrebbero essere Portata, Tempo di cottura, Dieta speciale, Occasione, Ingrediente principale. Di queste 5 categorie solo Portata è comune a tutte le ricette ed è comprensiva delle altre 4. Portata è una categoria cruciale. Può, però, accadere che alcune categorie cruciali vadano in conflitto. Pensando a un e-commerce di abbigliamento Donna e Uomo possono essere categorie cruciali, ma anche Giacca, Pantaloni, Scarpe, andando in conflitto. Una soluzione potrebbe essere scegliere una categoria cruciale, che ne contenga le altre. Nel nostro esempio Donna e Uomo possono comprendere Giacca, Pantaloni, Scarpe. Il problema è che essendo categorie cruciali andrebbero inserite nel Menu, senza creare un’estetica confusionaria. Nell’esempio si potrebbe optare per un sottomenu a comparsa, per navigare tutte le sottocategorie (cfr. Immagine) senza creare confusione nell’utente.

Categorie cruciali e-commerce

Le categorie opzionali

filtri dinamiciLe categorie opzionali servono a creare ulteriore ordine nei prodotti inseriti nell’ecommerce, quando tali prodotti sono un gran numero e diventano difficili da navigare anche utilizzando le categorie cruciali.

Nell’esempio dell’abbigliamento categorie opzionali potrebbero essere il colore, la taglia, la marca, il modello… Molto spesso capita che le categorie opzionali vengano proposte sullo stesso livello di quelle cruciali, cosa che crea confusione e difficoltà nella navigazione. Le categorie opzionali devono essere raggiungibili solo dopo che l’utente ha effettuato una scelta fra quelle cruciali. Nel nostro esempio, se scelgo di vedere Giacche da donna entro nella corrispondente categoria cruciale dove potrò scegliere, tra le categorie opzionali, di vedere solo quelle nere, taglia 46, marca Armani. In genere le categorie opzionali vengono presentate come filtri di categoria, in quanto sono combinabili fra loro per aiutare la scelta dell’utente. Qualora le categorie opzionali si escludano a vicenda i filtri dinamici non sono più una soluzione valida, è meglio optare per un ulteriore sottomenu che consenta di effettuare una scelta univoca.

Categorie opzionali

Le categorie irrilevanti

Le categorie irrilevanti non lo sono in senso assoluto, l’utente non deve vederle, ma per il webmaster o per chi progetta e analizza l’andamento del sito possono essere molto importanti. Ad esempio potrebbero servire per capire quali sono i contenuti preferiti dall’utente. Ad esempio creando le categorie relative al conteggio delle parole o alla presenza delle immagini, senza che siano visibili nel sito, sarebbe possibile capire se gli utenti preferiscono contenuti corti con immagini, piuttosto che contenuti lunghi e privi di immagini.

Fonte: SmashingMagazine

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