Alcuni consigli per scrivere la pagina Chi Siamo

martedì, 26 maggio, 2015

La pagina “Chi siamo” è probabilmente nello stesso tempo la più semplice e più complessa da compilare. Spesso tralasciata, specie in ambito B2C, poco visitata in moltissimi casi, in realtà è lo specchio del business. Serve a dare indicazioni sull’azienda e ad affermarne la validità. Ha il compito di infondere fiducia in chi non conosce il brand e vuole trovare maggiori informazioni circa la storia, i valori e la mission aziendale. È senz’altro indispensabile quando si tratta di start up, quindi marchi ancora sconosciuti che hanno bisogno per prima cosa di autoaffermarsi. La pagina “Chi siamo” è anche difficile da scrivere, perché è complicato presentarsi, darsi una definizione, ma è un piccolo sforzo rispetto ai benefici che si possono avere.

James Gurd of DigitalJuggler a proposito del  “Chi siamo” ha detto:

My view is that not having an ‘About’ page is an oversight – it’s a relatively simple task to get this written and maintained and it could make a difference in persuading new users to trust you and make a purchase.

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Come scrivere la pagina “Chi siamo”

Per scrivere il testo della pagina “Chi siamo” bisogna rispondere a tre domande:

  1. Chi sono?
  2. Perché sto facendo questo?
  3. Cosa mi rende diverso?

Questo significa che dovrebbe essere scritto da chi ha creato il business, chi ha avuto l’idea e ne conosce quindi tutte le più recondite caratteristiche e che ha ben chiaro in mente dove si sta andando e in che modo. Se l’azienda esiste da un po’ usare la tecnica dello storytelling è senz’altro positivo. Raccontare tutta l’evoluzione, da quando è nata passando per i momenti salienti fino a oggi serve a creare una linea temporale di sviluppo che fornisce solide basi per la fiducia dei clienti.

I contenuti della pagina “Chi siamo”

Nel rispondere alle domande dobbiamo strutturare la pagina in maniera che contenga alcune informazioni salienti che possono essere di interesse per clienti o potenziali tali:

  • Vision: un riassunto di quello che l’azienda fa e del perché lo fa. Non è necessario essere prolissi, l’importante è essere esaustivi focalizzandosi su quello che è il cuore dell’azienda.
  • Valori: dopo aver chiarito la vision bisogna comunicare i valori aziendali, ovvero la mission aziendale. Si possono individuare degli aggettivi che la rappresentino e che descrivano ciò che sta alla base di ogni iniziativa aziendale.
  • Testimonial: quando ci sono è bene mettere le testimonianze di clienti passati o presenti, con i quali si è collaborato e che possono fornire un punto di vista esterno. È un ulteriore stimolo per la fiducia di chi sta imparando a conoscervi.
  • Dipendenti: mostrare le facce di chi lavora per voi, di chi ogni giorno si spende per l’azienda e trascorre lunghe ore della sua giornata per far crescere il brand, è segno di fiducia e ammirazione verso i propri dipendenti. Per i clienti significa, invece, dare un volto a qualcosa che è intangibile.
  • Contenuti interattivi: per inserire la timeline o per dare una presentazione più originale del brand si possono usare video o contenuti interattivi, un buono spunto per eventuali condivisioni social, oltre che per costruire un’immagine moderna e innovativa del brand.

Fonte: econsultacy

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