9 consigli per creatività efficaci nei Facebook Ads

martedì, 10 marzo, 2015

La creazione di una campagna Facebook sembra un’operazione piuttosto banale, questo perché Facebook semplici fica la vita degli inserzionisti con processi guidati davvero di facile intuizione. Il problema è che non perché sia semplice crearla, si possa dire che è altrettanto semplice crearla bene. Nel senso che non sempre l’investimento dà i risultati sperati, questo solitamente perché la campagna non è stata impostata correttamente. I punti critici che più spesso presentano errori sono:

  • La creatività grafica, il punto focale delle campagne, ciò che attira l’attenzione dlel’utente;
  • Il target, troppo ampio o troppo ristretto, poco focalizzato e poco interessato.

Vediamo il blog di AdEspresso cosa consiglia per dare vita a creatività che rendano le campagne Facebook Ads davvero redditizie.

#1 – Fare sempre test

Anche se credete di aver creato la grafica più bella del mondo, non date per scontato che per tutti sia così. I test sono necessari innanzitutto per calibrare la campagna e investire in ciò che rende meglio, e poi per capire i gusti del target. In questo modo per la campagna successiva con lo stesso target avrete un punto di riferimento da cui sviluppare il design. I test di solito si fanno con due grafiche (in stile diverso, ad esempio una con disegno e una con foto) e con due messaggi, per un totale di 4 inserzioni per un solo messaggio.

Ad esempio, seppure le illustrazioni sembrino più cool e moderne, in realtà le inserzioni con le foto sono più apprezzate e quindi hanno un costo minore per l’inserzionista. Ogni situazione è a sé stante, perciò i test sono importanti sempre.

#2 – Sfruttare le personas

Le personas sono una tipologia di target molto più accurato del passato, gruppi di utenti omogenei che hanno in comune alcune caratteristiche peculiari (per approfondire: Personas per il social media marketing). Definire le personas che compongono il vostro pubblico vi consente di creare annunci che vadano a pennello con ognuna di esse, puntando a quelli che sono i problemi che desiderano risolvere attraverso l’acquisto del vostro prodotto.

#3 – Dare prova di affidabilità

La paura sul web è ciò che maggiormente influisce sui mancati acquisti. Paura di perdere soldi, paura di essere ingannati, paura di sbagliare. Se non state facendo una campagna di brand awarness, per la quale impiegare prodotti gratuiti, i quali sono subiscono l’influenza della paura (se è gratis, non è pericoloso), dovete cercare di generare fiducia.

La fiducia deriva per la maggior parte dalle recensioni di altri utenti o ancor meglio da influencer del settore. Qualora non si avessero tali testimonianze, fare affidamento sui numeri (es. Abbiamo N clienti in tutto il mondo).

#4 – Non dimenticare mai le call to action

Le call to action sono indispensabili, sempre. Scopri, Richiedi, Chiama, Compra….esortare l’utente a compiere un’azione accresce la possibilità che questa venga compiuta veramente. Lo guida per mano verso ciò che desideriamo faccia. La call to action deve dirgli cosa fare quando arriva sulla landing page (o sulla fan page): Metti mi piace per… oppure Compila il form per… sono formule che indicano l’azione successiva.

#5 – Focalizzarsi sull’immagine

L’immagine è il contenuto più potente del web (dopo i video), specie per ciò che riguarda la pubblicità su Facebook. È un campo affollato, dentro cui occorre distinguersi. Per questo bisogna scegliere immagini che colpiscano l’utente, emergendo dalla folla di altre immagini che già hanno visto. Questo non significa utilizzare immagini molto forti o che potrebbero non passare i filtri di Facebook. Basta aggiungere dei filtri speciali, modificare l’immagine affinché spicchi rispetto alle altre.

#6 – Punta all’emozione

Anche se sembriamo animali razionali, in realtà nel momento dell’acquisto ci facciamo prendere dall’emozione. È ciò che immaginiamo che potremmo fare con quel prodotto, è l’aura che ha, i desideri che evoca che ce lo fanno comprare. Altrimenti le donne avrebbero due paia di scarpe: una per l’estate e una per l’inverno.

Le componenti razionali ed emozionali devono essere equilibrate in ogni annuncio, indicando le caratteristiche proprie del prodotto, ma anche qual è l’emozione che potrebbe suscitare nei vostri utenti (la risoluzione di un problema, l’avvicinamento a uno stile di vita desiderato ecc…).

esempio annuncio facebook ads

#7 – Coerenza

Sembra strano ma l’incoerenza è molto più diffusa di quello che si pensi negli annunci pubblicitari online. Un annuncio è composto anche dalla pagina di destinazione, se promettete qualcosa dovete poi rispettare la promessa nella landing page. Se usate l’immagine di un prodotto che poi l’utente non riesce a trovare, se promettete uno sconto e poi nella landing pagina non ce n’è traccia, in tutti questi casi avrete gettato al vento l’investimento per quel click.

#8 – Ad ognuno il suo posto

Su Facebook gli annunci pososno avere diverse posizione, per ogni tipologia di annuncio c’è una posizione più adeguata:

  • Desktop Newsfeed: posizione perfetta per l’engagement e per generare lead e vendite. Supporta più caratteri per la parte copy e per la descrizione del link.
  • Desktop Colonna a destra: è meno efficace del newsfeed, ma più economico. Le immagini sono più piccole e il testo meno leggibile. Funziona bene per il retargeting di utenti che già conoscono il brand, per cui è bene utilizzare un’immagine riconoscibile per catturare la loro attenzione.
  • Mobile Newsfeed: perfetta per enegament e per installazione delle applicazioni. La parte dedicata al messaggio testuale è più breve. I tassi di conversione possono essere ingannevoli, il mobile è un mezzo con cui gli utenti scoprono il prodotto, ma è probabile che lo acquistino successivamente da desktop.

#9 – Sii credibile

La credibilità è fondamentale perché come abbiamo già spiegato l’utente ha paura di acquistare online (e quindi se si appare poco credibili la paura aumenta), d’altra parte bisogna colpire il suo lato emotivo, ma non significa prenderlo in giro. Promettere l’impossibile non è corretto, ma soprattutto non genera fiducia, né tantomeno conversioni. Quindi elencare le caratteristiche dei vostri prodotti, ma rimanendo fermamente ancorati alla realtà e alle possibilità reali.

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