Il content marketing è il re: la SEO è cambiata per sempre

lunedì, 25 febbraio, 2013

Il contenuto è fondamentale per ogni stretegia di marketing a lungo termine e per la SEO.
A confermarlo è Lee Odden, amministratore delegato della TopRank Online Marketing, che in occasione della quattordicesima edizione del SES di Londra, uno degli eventi più importanti dedicati al marketing online, ha illustrato una serie di case history, dati, slide e suggerimenti per aiutare chi si occupa di marketing ad ottimizzare i contenuti e mettere a punto strategie in grado di attrarre nuovi utenti, coinvolgerli e aumentare le conversioni.

Secondo quanto illustrato da Odden, e riportato in un interessante approfondimento di Search Engine Watch, più del 70% dei responsabili marketing intervistati da Econsultancy hanno affermato di prevedere – nel corso del 2013 – un aumento degli investimenti da destinare alla produzione dei contenuti. E secondo un altro sondaggio, svolto recentemente da Outbrain sul content marketing, la percentuale di chi intende dedicare più risorse alla produzione di contenuti nei prossimi 12 mesi sale addirittura al 90%.
In breve, sta cambiando radicalmente il modo di concepire il contenuto e fare SEO.

Dopo i risultati (spesso nefasti) portati dagli algoritmi di Panda e Penguin, chi si occupa di marketing ha capito che è arrivato il momento di cambiare rotta e cogliere al volo questa nuova opportunità, optando per contenuti nuovi, originali e di qualità.Ma qual è il contenuto di qualità? E come si fa a distinguere un buon contenuto da uno fasullo?
Innanzi tutto, ha spiegato Odden, è fondamentale imparare a riconoscere un buon arrosto (evitando quindi di concentrare la nostra attenzione sul fumo) e demolire alcuni falsi miti.

Un esempio?
Fare content marketing non significa produrre semplicemente più contenuti. Se il contenuto prodotto è di bassa qualità, o il risultato di un copia e incolla spudorato da fonti interne o esterne, è meglio non pubblicarlo.

Il contenuto per essere considerato valido deve essere originale e utile all’utente. Spesso chi abbandona l’idea di produrre contenuti di qualità è convinto che siano necessarie troppe risorse e troppo tempo per portare a termine un lavoro del genere in modo efficace e che – una volta prodotto e pubblicato – il contenuto abbia una vita troppo breve.
In pratica, per molti marketer, la spesa non vale l’impresa.

Secondo Odden invece, i contenuti di qualità possono essere declinati in vari modi e usati più volte per scopi e piattaforme diverse, con formati differenti. In modo da ammortizzare le risorse impiegate.

Se creiamo delle guide e dei tutorial, ad esempio, possiamo riproporre gli stessi contenuti sottoforma di testi, immagini e infografiche, video e slide!
Tutto questo naturalmente deve essere visibile e fruibile da parte dell’utente e deve quindi necessariamente essere pubblicato e condiviso sui social network, la vetrina più grande ed efficace per eccellenza.

La produzione di contenuti destinati alle strategie di marketing può essere suddivisa in tre fasi fondamentali, o meglio in tre semplici domande, cui è bene saper rispondere prima di prendere qualsiasi decisione:

  • quali mezzi usano i miei utenti per trovare i contenuti?
  • quali media possono aiutarci a rendere i contenuti più apprezzabili dagli utenti?
  • nella consultazione di un contenuto, cos’è che fa scattare l’azione e l’acquisto?

Ricordate sempre che le persone agiscono in seguito ad emozioni.

Ecco cinque suggerimenti per creare contenuti originali ed efficaci

  1. Tenete sempre in considerazione ciò che le persone cercano! Utilizzando tool come SEMrush, Google Keyword Tool, Majestic SEO e Ubersuggest, ma anche Wordle e TweetCloud potete capire quali sono le tematiche di tendenza e di conseguenza produrre contenuti che siano in linea con le attese dei visitatori.
  2. Per capire cosa vogliono gli utenti, e creare di conseguenza contenuti coerenti con quello che digitano, prendete in considerazione anche tutte le ricerche che avvengono sul vostro sito (non solo le query di analytics con cui gli utenti arrivano, ma anche le query digitate nel motore di ricerca interno).
  3. Utilizzate efficacemente le risorse interne per produrre contenuti finalizzati ad incentivare le vendite, ma anche per curare l’assistenza al cliente e per fornire informazioni utili alla visibilità dell’azienda.
  4. Non sottovalutare le fonti dell’informazione tradizionale: prendete spunti da titoli, stili, ritmi e toni tipici dei media classici, come tv, riviste e giornali.
  5. Create dei contenuti per ogni “ciclo di acquisto”: dalla fase informativa a quella dell’assistenza clienti.

Tre tipi di contenuti che dovreste conoscere
Creare una strategia di marketing significa programmare attentamente la creazione e la pubblicazione di contenuti, senza dimenticare mai quattro punti fondamentali:

  • Il contenuto dove essere unico, originale e sempre valido anche a distanza di tempo.
  • Ciò che create deve essere pubblicato in formati differenti (testi, foto, video, infografiche, ecc) in modo da essere riproposto più volte, con vesti diverse e su piattaforme differenti.
  • Co-creare contenuti è spesso una strategia efficace per dare maggior risalto a ciò che è stato prodotto e alle aziende che lo hanno realizzato.

In tutto questo non bisogna dimenticare che ci sono altri 3 punti fondamentali da tenere sempre in considerazione: la leadeship del brand, l’empatia con il cliente e infine l’importanza della narrazione e della creatività.
In sintesi, programmare una campagna di content marketing significa avere uno sguardo di insieme sui contenuti, sul mondo dei social e sulla search: per ottenere risultati nel lungo periodo è fondamentale un approccio olistico e sapere guardare in tutte le direzioni.

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