Creare contenuti virali efficaci per il buzz marketing

giovedì, 9 febbraio, 2012

Molto spesso chi decide di pubblicizzare la propria attività sul web si affida a un mezzo tradizionale, quale è la parola scritta. In realtà il web è un mezzo multimediale e i canali comunicativi che hanno più successo spesso sono altri, ovvero quelli che colpiscono immediatamente. Si parla perciò di immagini e video, ma anche scrittura ammesso che abbia determinate caratteristiche. Andiamo a vedere alcuni metodi per utilizzare questi canali e creare così un passaparola positivo attorno ai contenuti. Non c’è bisogno di dire che i media principali alla base di una buona campagna di buzz marketing sono i social network.

Immagini e foto

Negli ultimi mesi il potere dell’immagine è cresciuto a dismisura. Facebook ha raggiunto 250 milioni di foto caricate al giorno e Pinterest sta scalando le vette del web. Non solo, Facebook con la sua Timeline e con il nuovo visualizzatore sta dando sempre più risalto alle foto, dall’altra parte GooglePlus, sin dal suo lancio, ha dato la possibilità di caricare e visualizzare immagini ad alta definizione. Tutti segnali che ci fanno presupporre che agli utenti web l’immagine piace. Certo non tutte. Ci vogliono immagini coerenti con il proprio brand, ma che sappiano colpire grazie alla loro bellezza o al fatto che fanno divertire chi le vede. Non bisogna mai dimenticare che i social network sono luoghi nati per l’interazione sociale e per lo svago e gli utenti non cercano troppa serietà, bisogna saperli intrattenere.

Video virali

Tutti aspirano a creare un video virale, pochi ci riescono. In questo caso non basta far divertire, ci vuole anche maestria e professionalità nel montare un buon prodotto e soprattutto un’alta dose di creatività. Brent Coker ha individuato i quattro elementi chiave di un viral video:

  1. Congruenza: il video deve essere congruente con l’idea che le persone già avevano del marchio, ma senza per questo mettere in evidenza il prodotto da vendere, un viral video non è uno spot pubblicitario.
  2. Provocare emozioni: che sia divertimento, paura, stupore…qualsiasi emozione va bene, purché sia coinvolgente e forte, anche estremizzata volendo.
  3. Coinvolgimento del network: deve essere rivolto a delle macrocategorie di persone che possono sentirsi rappresentate dal video o che lo sentono vicino al loro modo di essere o di vivere. Alcuni esempi sono gli studenti universitari o i surfisti o i lavoratori d’ufficio.
  4. Sinergia con i meme associati: il meme per internet è un elemento che si propaga nella rete, anche un video viral può diventare un meme e per farlo deve essere ricordarne in parte altri.

La nuova immagine: l’infografica

Spopolano su internet e sono il nuovo modo per diffondere informazioni e grafici. Si chiamano infografiche e se ne trovano riguardo a tutti gli argomenti. Si suddividono in generi in base alle informazioni che convogliano: statistiche, concettuali, modelli di business, informative e temporali. Una buona infografica unisce le caratteristiche di un’immagine di successo a informazioni utili per il target che abbiamo bisogno di colpire.

Blog post o eBook

La scrittura non va accantonata, rimane pur sempre il metodo più completo per comunicare. Naturalmente va usato il giusto stile per il web, che è molto diverso da quello di un romanzo, di un articolo giornalistico o di un saggio. I testi possono essere diffusi tramite un blog oppure tramite un eBook, formato sempre più utilizzato. Le caratteristiche che deve avere un testo potenzialmente virale sono:

  • titoli fantastici, indispensabili per stuzzicare la curiosità;
  • ottimo stile di scrittura, bisogna saper coinvolgere il lettore che deve avere voglia di arrivare fino alla fine dell’articolo;
  • testo formattato adeguatamente, sul web bisogna usare elenchi puntati, grassetto, titoli e sottotitoli perché facilitano la lettura, che è più rapida e “saltellante”;
  • informazioni e utilità;
  • visuale, bisogna integrare anche delle immagini illustrative del testo.

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