Una campagna contro la disinformazione SEO

martedì, 11 dicembre, 2012

A chi segue un po’ le tematiche inerenti il posizionamento organico e le sofferenze dei SEO non sarà certo sfuggita la campagna contro la disinformazione SEO lanciata da Andrea Pernici che ha analizzato, con un approccio critico, la documentazione ufficiale di Google dedicata, appunto, all’ottimizzazione per i motori di ricerca.
Non potevamo esimerci dal chiedergli ulteriori dettagli in merito, perché sposiamo, ovviamente, in pieno la causa e promuoverla è quasi un obbligo morale.

Partiamo per gradi, innanzitutto chi è Andrea e cosa fa.

Per dirla alla Google dovrei dire cosa non sono per essere rilevante (sto esagerando ovviamente), ma cercherò di fare meglio.
Come avrete capito sono un polemico.
Nasco da un percorso Universitario in Computer Science e dunque il mio background spazia dallo Sviluppo a basso livello fino ad arrivare alla Ricerca e concetti più di alto livello.
Quello che mi è sempre piaciuto nel percorso che ho fatto è la necessità di “Risolvere problemi”, e, su tutte, la bellezza del Digital Publishing e dell’interazione Uomo Macchina su cui ho anche concentrato tanto tempo in fase di tesi.
Questo misto tecnico/utente/manageriale si sposa molto bene con il Search Marketing e con il lavoro che ora mi ritrovo a fare ossia quello di coordinare un gruppo di professionisti tra SEM e sviluppo per creare dei servizi utili per il nostro settore di appartenenza cercando di coinvolgere tutti gli appassionati e professionisti.
Il mio approccio è maggiormente strategico, ma dato che “Il lupo perde il pelo, ma non il vizio” mi piace ancora smanettare sia da un punto di vista di programmazione che di design e studiare in modo più approfondito i segnali della rete per captare prima possibile i cambiamenti e le tendenze.

Che cosa ti ha spinto a “spulciare” la documentazione ufficiale di Google sulla SEO, perché proprio ora? C’è stato un fattore scatenante?

Diciamo che spulcio frequentemente la documentazione ufficiale di Google e non solo sulla SEO. Se c’è stato un fattore scatenante non lo so, ma so che sono stanco :)
Nell’ultimo periodo Google su alcune chiavi come discutevamo su G+, ha iniziato a mescolare risultato di varie lingue nelle serp italiane e basta davvero fare qualche ricerca sui temi che trattano il nostro lavoro per capire quanto siano irrilevanti i risultati che ottengono le prime posizioni (non tutti ovviamente, ma molti).
Come sapete su gt cerchiamo davvero con sincerità di diffondere con passione le tematiche relative al marketing con i motori di ricerca e vedere poi che l’attore più potente cerchi in molti casi di demonizzare il lavoro di noi appassionati fa arrabbiare davvero.

Più volte negli ultimi periodi ci sono stati degli attacchi diretti o meno alla professione di SEO, ma all’atto pratico poi quando ti vai a consultare le SERP trovi cose come la seguente:

o analizzando alcuni dei risultati che “rankano” per le chiavi del nostro settore vedi che le tecniche utilizzate sono tutte quelle che Google demonizza…e allora di cosa parliamo?
Oppure ti accorgi che la documentazione ufficiale e siti forti con documentazione scadente presidiano le prime posizioni solo grazie alla forza che si portano dietro e non alla rilevanza.

Non credi che Google voglia, semplicemente, mettere in guardia le persone dall’utilizzo di pratiche scorrette come, di fatto, avveniva molto più spesso in passato?

In parte di questo ne sono convinto, ma va anche detto che se parliamo di rilevanza e di rispondere alla domanda dell’utente questa non è la strada giusta.
Spiegare che cosa è una professione o una scienza parlando o raccontando “cosa questa non è” significa non rispondere alla domanda.
Se tu provi a spiegare ad un bambino cosa fa un cuoco ad esempio cosa gli racconti?
Un cuoco è un professionista che può farti risparmiare tempo (perché cucina al posto tuo) ed è uno che non mette il veleno nel tuo piatto perché potrebbe causarti danni irreparabili, anche mortali.”
Se tu provi a spiegare ad un bambino cosa fa un idraulico cosa gli racconti?
Un idraulico è un professionista che puà farti risparmiare tempo (perché ripara al posto tuo) ed è uno che non rompe i tubi per poi farti credere che il danno sia maggiore di quello che hai veramente.”

Come mai solo la nostra professione viene raccontata al contrario? Siamo forse figli di un Dio minore?
Secondo il mio modo di vedere la cosa Google è molto bravo in questi contesti a raccontare una storia e far sì che quello che scrive sia in grado di rimanere attaccato alle menti dei lettori poco attenti facendo diventare quello che dovrebbe essere la descrizione di un mestiere/attività una sorta di Leggenda Metropolitana…che come in molti nel campo del marketing sanno, fa molta più presa rispetto al raccontare la verità.
Io personalmente da Google mi aspetto molto, ma molto di più di un’informazione parziale e superficiale, ma soprattutto mi aspetto che sia in grado almeno di non rendere rilevante ciò che non lo è.
Il fatto che molti stiano appoggiando questa iniziativa mi fa comprendere che questo malcontento sia diffuso, e che non sono il solo pazzo a vederla così, e per questo ho pensato che a dover dire cosa è la SEO siano le persone che quotidianamente e con grande onestà intellettuale svolgono questo lavoro. Ovviamente non conosco tutte le persone del mondo che fanno alla grande questo mestiere e ho raggiunto quei pochi di cui conosco le capacità abbastanza per ritenerli affidabili, sperando di ampliarne il numero anche grazie a questa iniziativa.

………………………………………………

A nome della divisione Marketing e SEO di PMI Servizi – SEO.Roma.it – non possiamo che aderire e invitare tutti i nostri lettori a fare lo stesso e a leggere l’articolo di Andrea: Cosa è la SEO? Eliminiamo la disinformazione che sta facendo Google .

Articoli correlati