Oggi parliamo di privacy in relazione ad uno dei servizi più utilizzati sul Web: il motore di ricerca Google e la sua capacità di svolgere sempre più operazioni di ricerca rispondendo alle nostre domande con risultati ancora più esatti e mirati.
Big G. come molte altre aziende online, utilizzando i cookie, rilascia nel nostro PC frammenti di testo in grado di scandagliare e memorizzare le nostre preferenze di ricerca, rendendo possibile una sorta di “comunicazione-continua” tra il nostro PC e i Webserver di Google così da suggerire al motore di ricerca le nostre preferenze per restituirci risultati più pertinenti.
Col passare degli anni, dalle API ad Android sino a Google Maps per le imprese, l’azienda di Mountain View, ha aggiunto innumerevoli servizi al suo comparto software ampliando i sistemi di ricerca al punto di geolocalizzare quasi “al metro” i risultati di ricerca, tuttavia, questo comporta un invio costante di informazioni su posizione, preferenze, sesso o vita professionale dell’utente che ne usufruisce. Oggi, seguendo i consigli di Christina Desmarais, scopriamo le 5 impostazioni indispensabili per proteggere la nostra privacy su Google e allo stesso tempo usufruire dei suoi innumerevoli servizi.
Controllare il rilascio delle proprie informazioni:
Wi-Fi e posizione esatta:
Sui device Android e su altri servizi Google, è possibile ormai tracciare la propria posizione direttamente dalla connessione Wi-Fi. Questa impostazione viene utilizzata dal motore di ricerca nel momento in cui si utilizza il servizio “cerca nelle vicinanze”. Questo consente a Google di reperire informazioni circa la nostra posizione per fornirci risultati precisi e localizzati; per impedire l’accesso alla nostra posizione tramite Wi-Fi e posizione, basterà (sui dispositivi Android), spuntare la casella nel pannello Wi-Fi punti d’accesso.
Gli annunci mirati:
Gestione delle preferenze annunci di Google, consente di visualizzare messaggi pubblicitari in base alle nostre preferenze di navigazione. Questo servizio di Google è ancora poco conosciuto, in pratica, uno strumento in grado di gestire tranquillamente le nostre categorie di interesse associate al nostro browser che ci consentirà quindi il totale controllo delle preferenze sui banner pubblicitari che Google ha associato al nostro Cookie.
Gestione dell’Opt-out:
Altro modo per gestire le nostre informazioni per controllare fenomeni di direct marketing non desiderato è la gestione dell’opt tramite Google Chrome Browser. Esiste infatti un plugin per Chrome (Keep My opt-out) in grado di personalizzare a 360 gradi la visualizzazione dei messaggi pubblicitari.
Monitorare la propria identità online:
Me on Web (Io sul Web), è stato rilasciato qualche mese fa proprio per dare la possibilità agli utenti di controllare le proprie informazioni online, il servizio, garantisce una visione completa del proprio nome nei risultati, consentendo la creazione di Google Alert per le notifiche ogni qual volta il nostro nome o indirizzo mail viene “nominati” sul Web. Il servizio è reperibile nella Dashboard di Google.
Controllo della geolocalizzazione delle immagini:
E’ possibile inoltre controllare le nostre informazioni gestendo in maniera intelligente la geolocalizzazione delle immagini sia su Google+ che su Picasa Web album. Disattivando ed attivando a nostro piacimento i servizi di “localizzazione foto” avremo la possibilità di rilasciare informazioni in modo controllato direttamente dal pannello “carica”.





