8 consigli dagli esperti per progettare landing page responsive

lunedì, 24 novembre, 2014

Dal momento che secondo le statistiche entro il 2016 il traffico mobile supererà quello da desktop, è decisamente arrivato il momento di organizzarsi e rivedere un po’ tutta la comunicazione sul web. Se hai un sito web lo devi rendere responsive, se usi l’email marketing devi fare in modo che le e-mail che invii ai tuoi contatti possano essere viste in maniera corretta anche da smartphone e tablet e ovviamente se stai facendo una campagna paid search devi progettare le landing page affinché siano responsive.

Unbounce a questo proposito ha intervistato 8 esperti di settore, chiedendo loro di offrire consigli operativi su come ottimizzare per il mobile le landing page.

Tenere conto degli obiettivi unici degli utenti mobile

Angie Schottmuller di Three Deep Marketing ha sottolineato che gli obiettivi degli utenti mobile siano spesso molto diversi da quelli degli utenti desktop. Le dimensioni dello schermo, il tipo di dispositivo e il contesto (ambiente, mentalità) possono cambiare ciò che gli utenti si aspettano, cosa gli utenti hanno bisogno e ciò che gli utenti vogliono fare .

Michael Aagaard di ContentVerve ha riscontrato che le conversioni da mobile sono minori rispetto a quelle da desktop. Nella sua visione è possibile che in futuro ci sia un’inversione di rotta, ma attualmente gli utenti si sentono più tranquilli a prendere decisioni di acquisto quando si trovano di fronte a un pc, anziché con smartphone e tablet. Poi ovviamente dipende dal settore, dagli obiettivi che si vuole raggiungere e anche da come è stata progettata l’esperienza mobile. Al momento le offerte ideali da mobile sono quelle che richiedono meno ricerche e meno approfondimenti, per la navigazione desktop sono invece indicate le offerte che richiedono un’importante decisione di acquisto. In poche parole, da mobile possono acquistare una maglietta a 20€, ma difficilmente comprerò la vacanza negli Stati Uniti da 3.500€.

Alex Harris di Alex Designs ha riscontrato che gli utenti tendono a fare ricerche dallo smartphone e a concludere poi la transazione da tablet o desktop. Ecco perché è importante progettare la comunicazione online in modalità multidevice ed ecco perché l’obiettivo principale che si deve raggiungere da smartphone è la generazione di lead.

Trasformare la CTA in un click to call

Direttamente collegata all’ultima affermazione, visto che l’utente cerca informazioni il modo migliore per dargliele è consentirgli di contattare telefonicamente l’azienda. È quindi consigliabile inserire il click to call e fare un test che preveda la sostituzione della call to action con il numero di telefono. I modi per farlo sono due e l’uno non esclude l’altro:

  • Inserire il numero di telefono testuale e ad esso collegare il numero esattamente come un link (<a href=”tel:06xxxxxxx”>06xxxxxxx</a>
  • Inserire un’immagine con una call to action che inviti a chiamare il numero e quindi collegare all’immagine stessa il click to call e il tracciamento dell’evento con Google Analytics.

click to call link

Secondo i dati di Angie Schottmuller questa seconda modalità ha portato il 10-20% in più di chiamate.

Ridurre la digitazione al minimo

Può succedere che l’obiettivo principale non sia ricevere telefonate, ma questo non significa che non si possa fare nulla per migliorare la landing page e l’esperienza dell’utente. Brad Geddes di Certified Knowledge suggerisce di ridurre al minimo il numero e il tipo di informazioni che si chiedono agli utenti che compilano i form di contatto. Se i menu a discesa o le scelte multiple possono essere una buona strategia da desktop per conoscere meglio i propri interlocutori, da mobile non va bene. Un form di contatto da mobile deve essere essenziale, per cui vanno eliminati i campi opzionali e ridotti al minimo quelli obbligatori.

Johnathan Dane di Disruptive Advertising suggerisce inoltre di assicurarsi che i campi di input facciano commutare automaticamente la tastiera da alfabetica a numerica e viceversa, a seconda del tipo di informazione che va inserita.

input types html5

Un altro suggerimento viene da Josh Krafchin di Clever Zebo, che suggerisce di introdurre il login via social network, per evitare che l’utente debba inserire i dati che sono già deducibili da quelli presenti nei suoi profili social.

Dimenticare l’ATF

La progettazione mobile dell’area Above The Fold è complessa, poiché le dimensioni dei dispositivi sono assolutamente eterogenee. Angie Schottmuller, per ovviare a questo problema, consiglia di creare una versione ridotta della call to action da inserire nella parte più alta della pagina, appena sotto al logo, in maniera da avere la certezza che venga visualizzata da tutti i dispositivi.

Ridurre la quantità di testo

Se da desktop il livello di attenzione nella lettura di un testo su una pagina web è inferiore rispetto a quello di lettura di una pagina di carta, da mobile il problema si intensifica. Secondo Johnathan Dane l’attenzione scende notevolmente ed è per questo che diventa fondamentale essere concisi ed arrivare immediatamente al punto, senza sacrificare la chiarezza del messaggio.

Alhan Keser di WiderFunnel dice che alcuni test hanno dimostrato che, oltre alla brevità del testo, è importante anche usare un linguaggio adeguato al tipo di mentalità del target che naviga da mobile, ovvero velocità e semplicità di utilizzo.

Considerare le connessioni lente

Anche se tutti vorremmo che i collegamenti mobile fossero veloci e sempre efficienti, purtroppo la realtà è ben altra e se si progetta una campagna adv per mobile non bisogna dimenticarsene. Tanto più se sappiamo che il 43% degli utenti non torna su una pagina o su un sito web che si è caricato lentamente.

Jen Gordon of ConvertThemes consiglia di:

  • Assicurarsi che le immagini siano ottimizzate per smartphone e tablet, anche per connessioni lente
  • Se possibile, utilizzare una grafica vettoriale scalabile(SVG)
  • Assicurarsi che tutti i testi siano in HTML

Fare test

I consigli elencati finora sono tutti corretti e utili, ma non escludono la necessità di fare dei test per identificare qual è la strategia più adatta al proprio pubblico. Il test rimane una parte fondamentale di ogni pianificazioni pubblicitaria per il web, sia se ci si rivolge agli utenti desktop sia per gli utenti mobile. Quindi fare tesoro di ognuna di queste esperienze e poi constatare quale sia quella più vicina al target con cui si vuole interagire.

Fonte: Unbounce

Articoli correlati