Cinque tecniche di Local SEO per la tua attività su Google Place

martedì, 14 maggio, 2013

Molto spesso nasce l’esigenza di posizionarsi nella SERP con query geolocalizzate, anche se l’attività non ha una sede fisica presente nella città prescelta. In realtà Google è molto chiaro, nelle sue linee guida, a questo proposito: Non creare una scheda di attività commerciale o non collocare il tuo indicatore in una posizione in cui l’attività commerciale non esiste fisicamente. Le caselle postali non sono considerate sedi fisiche esatte. Per le attività che coprono una certa area geografica Google consente di creare un’area di attività in Google Place/Google+ Local: Le attività commerciali che operano in un’area coperta dal servizio piuttosto che in una singola località non devono creare una scheda per ogni città in cui operano. Le attività commerciali che operano in un’area coperta dal servizio devono creare una sola scheda relativa all’ufficio o alla sede centrale e devono indicare le aree coperte dal servizio.

area attività google place

Generalmente quest’ultima opzione, specialmente per mercati molto competitivi, non è risolutiva, bisogna perciò applicare diverse strategie.

Utilizza il posizionamento organico

Se non si riesce a posizionarsi con Google Place, perché non si possiede un indirizzo fisico in ognuna delle località, nessuno vieta di utilizzare la geolocalizzaizone per il posizionamento organico. È sufficiente creare una pagina ottimizzata per il luogo scelto, linkarla dalle altre pagine del sito, ricevere dei buoni backlink e ben presto si otterranno risultati. L’importante è ricordare: Non provare a posizionare 50 o più città. Seleziona solo quelle più importanti, non più di 15 o 16. Non nascondere le pagine geolocalizzate nel footer o in una sitemap. Mettile nel menu principale, alla voce “Zone che serviamo“. – Darren Shaw, creatore di WhiteSpark Citation Finder.

Prendi un indirizzo reale

Non è certo la via più semplice, ma se una città è un buon mercato e può portarti molto lavoro, si può prendere in considerazione l’idea di prendere un ufficio, anche a basso prezzo, per poter così avere un indirizzo fisico a  cui fare riferimento.

Prendi un indirizzo virtuale

Google, come anticipato, vieta l’utilizzo di una casella postale come indirizzo di riferimento, così come ogni indirizzo virtuale. Gli indirizzi virtuali si comprano e sembrano delle veri sedi di un’azienda, le società che offrono questi servizi gestiscono anche posta, fax, telefono e corrieri. Potrebbe accadere che l’indirizzo virtuale venga accettato come indirizzo valido, il vero problema è utilizzarlo solo per Google, se c’è una certa attività attorno a quella sede per Google è difficile determinare se sia reale o virtuale.

Migliorare i geo-segnali

Inserire riferimenti a lavori eseguiti nelle città in cui ci si vuole posizionare, come recensioni dei clienti e casi di studio può essere molto utile. Nello stesso modo si può procedere con foto e video con tag geografici e ottenendo recensioni in siti dove la posizione geografica viene indicata in maniera rilevante.

Vai oltre l’area di servizio

Su Google Place è possibile designare un’area in cui si offrono i propri servizi, indicando una certa distanza da una località specifica. Facendo così si dice che ognuna delle località comprese nell’area riveste la stessa importanza. L’altro metodo per  indicare più città è inserirne il nome della città o della regione, utilizzando Elenco di aree interessate dal servizio, in questo modo si potrebbero avere più possibilità di rank per le zone indicate. Nel contempo, però, si potrebbero perdere posizioni per le altre zone. Questa teoria è ancora in via di verifica da parte dell’autore dell’articolo da cui è preso questo, presto verranno annunciati i risultati dei test che stanno effettuando.

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