Tutto quello che bisogna sapere sull’Open Graph Facebook

lunedì, 2 marzo, 2015

Parlare di content marketing non significa discutere solo della produzione di contenuti, ma anche della loro diffusione sul web, tramite vari canali, tra cui i social network. Queste piattaforme, negli ultimi anni, hanno assunto una valenza notevole per le aziende che si rivolgono al web per promuovere la propria attività e anche per gli utenti che sempre più le utilizzano per mantenersi informati e in contatto con la propria rete sociale.

Nel 2010 Facebook ha introdotto l’OpenGraph, che consente di aggiungere dati strutturati alle pagine web, in maniera da avere un maggiore controllo su come i contenuti appaiono quando vengono condivisi su Facebook. L’Open Graph, tra le altre cose, viene riconosciuto anche da altre piattaforme social, come Twitter, GooglePlus e LinkedIn. Twitter ha anche creato le Twitter card, che svolgono la stessa funzione dell’Open Graph di Facebook, ma qualora queste non fossero state impostate utilizzerà i dati codificati con l’Open Graph. Ma vediamo come funziona e quali personalizzazioni è possibile effettuare.

Come funziona l’Open Graph di Facebook

L’Open Graph si basa su una serie di tag, che possono essere personalizzati per definire cosa e come della pagina web sarà visibile nel momento in cui sarà condivisa su Facebook. Tali informazioni vengono inserite nei tag <head> della pagina, sono perciò invisibili all’utente finché non decide di effettuare una condivisione. Dal punto di vista del marketing sui social network è fondamentale preoccuparsi di come il contenuto apparirà agli utenti, perché è anche da questo che dipende il coinvolgimento che può generare il contenuto stesso.
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Quando si condivide un post su Facebook è possibile modificare manualmente immagine, titolo e descrizione. Il problema non è quindi per chi si occupa di diffondere dei contenuti di un sito, bensì per l’eventuale diffusione che può essere generata da altri utenti che non hanno alcun interesse (né, voglia, né tempo, né spesso consapevolezza) a utilizzare un titolo, una descrizione o un’immagine accattivanti.

I tag dell’Open Graph di Facebook

tag open graph facebook

Ci sono dei tag dell’OpenGraph di base e poi ce ne sono altri accessori, da utilizzare a seconda dei casi. I tag di base sono:

  • og:url – Serve a indicare la URL canonica della pagina, con URL canonica si intende quella assoluta, senza parametri, variabili o contatori.
  • og:title – Con questo tag si imposta il titolo così come dovrà apparire sulla piattaforma. È importante utilizzare gli stessi principi del titolo dell’articolo, in maniera da rendere il titolo accattivante e spingere l’utente ad approfondire l’argomento. Non c’è un numero di carattere limite, ma a 88 Facebook troncherà il titolo.
  • og:description – Con questo tag si indica una descrizione del contenuto, possibilmente includendo una call to action e senza essere troppo esaustivi. Anche qui non c’è un limite di caratteri, ma oltre i 160 la descrizione viene troncata. Il principio con cui va compilata è lo stesso del meta tag description, interessante ma senza dire tutto.
  • og:site_name – In questo tag si indica il nome del sito, senza TLD e senza www
  • og:image – in questo tag va indicata la URL dell’immagine in evidenza. Facebook suggerisce di utilizzare immagini di 1200×630 pixel, il minimo è di 600 x 315 pixels affinché l’immagine in evidenza sia visibile in formato grande (e non quadrata, piccola sulla sinistra). Qualora l’immagine scelta sia più piccola di 600×315 verrà ridimensionata e mostrata come nell’immagine. È molto interessante provare a utilizzare immagini diverse da quelle che sono già inserite nel contenuto, in maniera da personalizzare il messaggio veicolato dall’immagine a seconda del pubblico a cui si riferisce.

immagine piccola post facebook

Il codice per l’immagine di esempio:

<meta property="og:url" content="http://marketing.pmiservizi.it/online/social-media.html" />
<meta property="og:type" content="article" />
<meta property="og:title" content="Tutti i segreti del social media marketing per la tua azienda" />
<meta property="og:description" content="Quali sono le opportunità che i social network offrono alla tua azienda per migliorare la visibilità e la vendita di prodotti o servizi? Contatta PMI Servizi." />
<meta property="og:image" content="http://marketing.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2012/04/banner-socialmedia.jpg " />

Un altro tag che si può utilizzare è quello che serve a indicare il tipo di contenuto che si sta condividendo. Per ognuno esistono dei tag aggiuntivi per rifinire le informazioni, ad esempio per i prodotti si può dire se sono disponibili, quanto costano, quali sono i costi di spedizione, se ci sono degli sconti…

Un esempio di tag article:

<meta property="article:author" content="Stephen Heyman" />
<meta property="article:publisher" content="New York Times" />
<meta property="article:published" content="2015-02-18" />

Ce ne sono moltissimi (qui tutta la lista), vediamone alcuni:

  • article: viene utilizzato per i post di un blog o per le notizie
  • place: viene utilizzato per dare indicazioni su un luogo (azienda, luoghi storici, luoghi di interesse, attrazioni…) identificato da latitudine e longitudine.
  • product: utilizzato per dare informazioni su un  prodotto, in vendita online o in negozio.
  • Profile: utilizzato per descrivere una persona, solitamente famosa.

Implementare l’Open Graph

Se il sito non viene gestito con un CMS occorrerà aggiungere manualmente i tag dell’Open Graph. Per i vari CMS esistono invece plugin appositi:

  • WordPress: i principali plugin SEO consentono di personalizzare i tag Open Graph, altrimenti ci sono plugin specifici.
  • Joomla: Open Graph Protocol Solution consente di integrare e personalizzare la maggior parte dei tag Open Graph.
  • Drupal: il modulo Metatag consente di aggiungere il controllo dei meta tag per Facebook e Twitter nei contenuti creati.
  • Magento: Open Graph – by Naya consente di integrare i dati open graph per i prodotti degli ecommerce (e non solo).

Per controllare la corretta implementazione dei tag OpenGraph c’è uno strumento di Facebook (Facebook Debugger) che permette anche di inviare nuovamente le informazioni fornite tramite i tag, nel caso in cui siano state modificate.

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