3 consigli per ottimizzare le immagini per i social network

venerdì, 20 febbraio, 2015

Un argomento che abbiamo trattato più volte è l’importanza dei contenuti visuali. Sono importanti per l’ottimizzazione delle pagine web, per arricchire i contenuti, per attirare l’attenzione degli utenti, per spiegare concetti in maniera interessante e spesso più facilmente comprensibile, per aumentare le condivisioni sui social. Ed è proprio su quest’ultimo punto che ci soffermiamo, come ottimizzare le immagini per la condivisione sui social network.

ottimizzare le immagini per facebook

#1 – Immagini: non troppo grandi…

Spesso nei blog troviamo immagini di grandi dimensioni, troppo grandi. Scaricandole dagli archivi online o semplicemente facendo uno screenshot dello schermo si ricavano file di dimensioni maggiori rispetto a quelle necessarie per i contenuti web. Un’immagine dovrebbe avere un peso nell’ordine dei kB e una dimensione che di solito non supera i 1000px di larghezza. Esistono numerosi software, online e non, a pagamento o gratuiti, che consentono di ottimizzare le immagini per il caricamento nelle pagine web (uno di questi è compressor.io, free, che permette di ridurre il peso delle immagini). Inoltre le ultime versioni di WordPress, il CMS in assoluto più utilizzato per la creazione di blog, consentono di modificare direttamente dalla sezione media la dimensione delle immagini che sono state caricate. Altrimenti esistono diversi plugin che permettono di manipolare e aggiungere informazioni alle immagini dopo che sono state caricate nel blog (per approfondire: Plugin WordPress per le immagini).

L’importanza della dimensioni delle immagini non è solo un fatto estetico, ma anche di prestazioni. Caricare immagini grandi e pesanti rallenta il caricamento delle pagine e sappiamo che questo oggi è un grosso punto di demerito. Basta fare un test con il PageSpeed di Google per constatare la differenza di velocità di caricamento di un sito prima e dopo l’ottimizzazione delle pagine.

#2 – …né troppo piccole

Usare immagini troppo piccole è ugualmente controproducente, in questo caso per la condivisione sui social network. Nell’esempio vediamo lo stesso post condiviso su Facebook, nel primo caso con un’immagine di piccole dimensioni, che quindi viene riprodotta a lato del titolo. Di sicuro non attira l’attenzione e per di più è un’immagine di catalogo,m quindi abbastanza anonima. Nel secondo caso l’immagine occupa metà dello spazio del link e l’immagine attira di certo l’attenzione, essendo personalizzata e non presa da un catalogo.

immagini ottimizzate facebook

Il problema è trovare una dimensione giusta, che vada bene per la maggior parte dei social network. Diciamo che in generale la proporzione ideale è 2 a 1, quindi un rettangolo che abbia il lato maggiore doppio di quello minore. Meglio non scendere sotto i 600×300 pixel per evitare che l’immagine si sgrani e fare attenzione a lasciare dei bordi, in maniera che quello che deve essere visibile sia centrato.

Fatto ciò si può inserire l’immagine nel contenuto, sperando che chi condivide il link abbia anche la pazienza di scegliere l’immagine giusta, oppure “perdere tempo” con l’impostazione dei dati OpenGraph. Sempre per WordPress esistono diversi plugin che consentono di aggiungere questi dati, primo fra tutti SEO per WordPress di Yoast che consente di indicare titolo, descrizione e immagine in evidenza per la condivisione sui social.

wp SEO yoast Open Graph

Oppure SEO Ultimate che oltre alle informazioni per l’Opena Graph consente anche di scegliere il tipo di Twitter Card da utilizzare.

WP SEO Ultimate OpenGraph

#3 – Ottimizzate per il motore di ricerca

È ormai riduttivo parlare di ottimizzazione per il motore di ricerca senza parlare anche di ottimizzazione per l’utente. Le immagini devono possedere caratteristiche, sia intrinseche che integrate tramite codice, che permettono all’utente finale di comprenderne il contenuto. Dell’ottimizzazione delle immagini per la SEO e per la Local SEO abbiamo già parlato abbondantemente (per approfondire Ottimizzare le immagini per la SEO e Local SEO con le immagini), ma se non bastasse riassumiamo brevemente cosa non deve mancare:

  • Filename descrittivo, no a sequenze di numeri o lettere, bensì parole che descrivano correttamente il contenuto dell’immagine e separate da trattini.
  • Attributo ALT che deve indicare cosa c’è nell’immagine, attributo che viene letto anche dai browser per ipovedenti ed è perciò un fattore di accessibilità di un sito. L’ALT è anche visto dal motore come anchor text nel caso in cui all’immagine sia associato un link.
  • Testo di contorno coerente con il contenuto dell’immagine (in parole povere non parlo di pere se nell’immagine ci sono mele, o viceversa).
  • Sitemap XML delle immagini da segnalare a Google Webmaster Tools.
  • Attributo Title che può contenere altre parole chiave e che viene visto dall’utente quando passa il mouse sull’immagine.

Utilità

Fonte: SearchEngineLand