5 suggerimenti per aumentare le conversioni con Pinterest

lunedì, 17 novembre, 2014

Se Pinterest non fosse stato ancora inserito nel vostro piano marketing forse sarebbe il caso di cominciare a pensarci. Parliamo specialmente a tutti quegli ecommerce che ancora non si sono convertiti all’uso di questo mezzo per veicolare i propri prodotti e trovare nuovi acquirenti. Le statistiche parlano di più di 3.400 pin al minuto. Se non bastasse una ricerca Shopify dimostra che gli utenti Pinterest sono il 10% più propensi ad acquistare rispetto a quelli di altri social e che Pinterest porta il +300% di entrate rispetto a Twitter e il +27% rispetto a Facebook. Ovviamente per raggiungere gli obiettivi di marketing con Pinterest è necessario utilizzarlo nella maniera corretta, quindi vediamo qualcuno dei suggerimenti offerti da Search Engine Journal.

Usa i contest

C. Wonder , che vende oggetti di lusso per le donne, ha voluto promuovere una nuova linea di prodotti attraverso un contest per la Festa della Mamma, con lo scopo di migliorare la brand awarness e portare conversioni.

Il progetto era molto semplice, le concorrenti dovevano pinnare nelle proprie board il monogramma preferito della linea C.Wonder aggiungendo il loro indirizzo email nella descrizione.

cwonder contest pinterest

C. wonder Contest su Pinterest

Il succeso dell’iniziativa viene raccolto tutto nel fatto che i contenuti sono stati generati dagli utenti, che hanno dimostrato attivamente le loro preferenze e che hanno sfruttato i propri canali per diffondere i prodotti del brand. I risultati misurati sono stati più che soddisfacenti: un aumento del 23% dei repin, ma soprattutto un aumento del 44% delle entrate per ogni clic. E questo è solo uno degli esempi di successo che riguardano contest veicolati tramite Pinterest che hanno portato beneficio alle aziende.

Per creare correttamente un contest su Pinterest devi:

  • Definire gli obiettivi di marketing da raggiungere con il contest: aumentare il numero di follower, brand awareness o conversioni, in ogni caso bisogna concentrarsi sull’obiettivo principale ed evitare di fare confusione.
  • Definire  i termini e il regolamento, in maniera che sia in linea con gli obiettivi che si volgiono raggiungere.
  • Mettere in palio un premio che sia irresistibile per chi segue il brand.
  • Utilizzare più canali per promuovere il contest, altre piattaforme social, ma anche il blog aziendale e la newsletter.
  • Rendere semplice la partecipazione, le regole devono essere chiare e non devono esserci troppe difficoltà di accesso al contest.
  • Misurare i risultati per riuscire poi a valutare quanto sia stato efficace contest, quali sono i margini di miglioramento e capire se gli obiettivi sono stati raggiunti.

Sfrutta gli UGC – User Generated Content

Sempre più aziende si affidano agli utenti e ai contenuti che essi stessi generano per migliorare la brand awarness o le vendite dei prodotti. Spingere i clienti a condividere i propri prodotti preferiti è un buon modo per dimostrare di essere un brand amato e conosciuto, oltre che per accrescere le conversioni e l’acquisizione di nuova clientela.

È questo che sta alla base delle modalità di utilizzo di Pinterest da parte di Urban Outfitters. Hanno dedicato una delle loro board alle persone che indossano i loro prodotti e incoraggiano gli utenti a inviare le proprie. Queste ultime vengono poi mostrate sul sito con la call to action “Shop It”. Questo semplice escamotage ha fatto crescere le vendite del 20%.

Urban Outfitters pinterest

Per sfruttare gli user Generated Content su Pinterest devi:

  • Incoraggiare i fan a caricare le foto che mostrano un tuo prodotto: proponendo un incentivo (un premio, uno sconto, una gift card…) spingi online e offline a creare contenuti che mostrino loro stessi intenti nell’utilizzo del prodotto.
  • Richiedi contributi e premia il migliore: scegliendo una tematica attinente al brand e al target proponi un contest e premia il contenuto migliore. Il premio deve essere sostanzioso, ma di sicuro un’iniziativa di questo tipo porterà un grande ritorno in termini di immagine e vendite.
  • Rendi i tuoi fan collaboratori: se ci sono utenti particolarmente attivi rendili collaboratori delle tue board. Sarà un onore e si impegneranno di sicuro ad aggiungere contenuti.

Cerca gli influencers

Bourbon & Boots ha deciso di creare una campagna con pin sponsorizzati che fosse indirizzata ai principali influencers sulla piattaforma. Sono stati individuati i pinner con 200.000 e 10 milioni di follower e lo scopo era raccogliere leads, infatti ogni click sul pin portava a un modulo di registrazione alla newsletter. La campagna è andata per due volte in tre giorni e i risultati sono stati strabilianti: un aumento del 1000% del traffico sul sito, 30.000 indirizzi e-mail raccolti, e un aumento del 1300% delle entrate provenienti da Pinterest. Questi risultati sono stati migliori di quelli di una campagna Facebook Ads e PPC su Google, i clienti che vengono da Pinterest tendono a spendere di più e comprare più spesso, dando un valore il 20% superiore a ogni leads.

Incentiva chi viene da Pinterest

Questa iniziativa è stata colta da Gardener’s Supply Company, che da tempo era attiva su Pinterest, da cui riceveva molto traffico ma poche conversioni. Hanno così deciso di offrire un incentivo a tutti i visitatori che provenivano da Pinterest, attraverso un pop-up in home page veniva data loro l’opportunità di avere spese di spedizione gratuite. Il messaggio veicolato era perfettamente personalizzato, rendendo così immediatamente comprensibile il fatto che solo venendo da Pinterest si aveva accesso a questo omaggio. Grazie  questo espediente le vendite sono triplicate.

Pinterest Gardener's Supply Company

Punta all’esclusività

Neiman Marcus nel 2013 ha lanciato la borsa Rebecca Minkoff Elle, i follower di Pinterest (erano 65.000) hanno avuto accesso esclusivo alla prevendita del nuovo modello per due settimane. L’esperimento ha portato migliaia di referrals, un aumento di 3.000 follower e una crescita del 35% dei repin. Anche se non si sa quante borse sono state vendute, di certo c’è stato un grande ritorno a livello di immagine del brand e di creazione di buzz attorno ad esso.

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