PMI ed ecommerce nel piano per la promozione del Made in Italy

venerdì, 27 novembre, 2015

Se c’è un dato decisamente positivo che interessa l’economia italiana è quello relativo all’export, che nel 2013 ha pesato sul Pil per il 30,4%. “Grazie all’eccellenza dei suoi prodotti il Paese può rendersi attore globale e giocare un ruolo da protagonista all’interno del nuovo contesto economico internazionale”: così si legge nel documento del Ministero dello Sviluppo Economico – Piano per la promozione straordinaria del Made in Italy – Piano di promozione che, facendo leva proprio sulle potenzialità del nostro sistema produttivo, individua 10 misure, di cui 5 da attuarsi all’estero e 5 in Italia, in queste ultime trova posto anche l’ecommerce.

Al punto G del documento si parla infatti di Sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle PMI, nello specifico della piattaforma e-commerce commerciale ItalyDock e delle attività di promozione della stessa all’interno dei Paesi Europei (Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Scandinavi e Paesi Bassi) Extra europei (Russia e Cina).
Tale piattaforma, frutto di un accordo tra Poste Italiane e l’Agenzia ICE, consente alle aziende associate di promuovere i propri prodotti utilizzando il marketplace internazionale, appunto, il canale ecommerce, con una serie di servizi integrati a disposizione dell’impresa quali vetrina, customare care, spedizioni (qui la brochure in formato PDF che contiene anche i costi dei servizi )

Qualche considerazione

A ottobre vi abbiamo presentato il nuovo servizio Amazon per il Made in Italy, e qualche giorno fa la proposta legislativa europea per il 2016 nell’ambito della strategia del Digital Single Market per le PMI, oggi questo.
Non ci sono più scuse dunque, le Piccole e Medie Imprese hanno strumenti a loro servizio che possono davvero fare la differenza nel processo di sviluppo e affermazione del brand.
Non stiamo dicendo che sia facile, in generale, quando parliamo di online marketing, non c’è nulla che sia davvero semplice. Stiamo dicendo, invece, che al netto del’impegno richiesto e alla costanza, vendere online anche se non si ha un proprio sito web è possibile, anzi potrebbe essere l’occasione per capire le potenzialità di Internet e poi, magari, avviarne uno proprio. Quel che è sicuramente necessario, è iniziare.

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