Il rapporto tra PMI e social media marketing in un’infografica

lunedì, 20 luglio, 2015

I social media vengono ampiamente impiegati dalle aziende, ma i dati scendono decisamente quando parliamo di piccole e medie imprese. Un po’ perché a volte hanno difficoltà a investire in questo tipo di comunicazione, un po’ perché non riescono a vederne la reale utilità, un po’ perché preferiscono affidarsi a mezzi più tradizionali. A questo proposito è stata pubblicata un’indagine di Clutch relativa al 2015. A febbraio Clutch ha intervistato più di 350 proprietari di PMI per analizzare le tipologie di digital strategies adottate nel corso del 2014-2015. Dai risultati è emerso che le PMI ancora devono entrare davvero nell’ottica di utilizzo di strategie promozionali online per le proprie attività e finché non lo faranno non potranno constatare che il web può essere una fonte di guadagno e di visibilità, un mezzo attraverso cui trovare nuovi clienti e fidelizzare quelli esistenti. Quasi il 50% assegnerà solo il meno del 20% del budget in marketing digitale nel 2015.

  • 53% usa i social media
  • 45% usa la SEO
  • 25% usa l’advertising online

Focalizzandosi sui social media, è stato chiesto se in azienda i social vengono utilizzati (gestione e mantenimento di profili), includendo piattaforme come Twitter, Facebook, LinkedIn, Pinterest, Instagram, Google+ e YouTube.

  • 53% ha iniziato a utilizzare i social nel 2014 o prima
  • 11% ha intenzione di impiegarli in futuro
  • 11% non li userà in futuro
  • Per il 25% è improbabile che l’uso dei social verrà adottato in azienda. Queste imprese stanno perdendo l’opportunità di mostrare ai propri clienti chi sono davvero, cosa fanno, la passione che c’è dietro a quella piccola impresa. Oggi le persone si aspettano di trovare qualsiasi informazione online, specie sui social.

Il problema è che non c’è una vera cultura dell’utilizzo dei social come mezzi di promozione. Dai più sono visti come strumenti per dilettarsi su internet, scambiarsi le foto, trovare persone…niente che ha a che fare con il guadagno. Questa visione impedisce ai piccoli imprenditori di credere davvero nel potere che questi strumenti possono avere e del ritorno che possono portare alla loro azienda:

  • I social sono un canale preferenziale per diffondere notizie riguardanti l’azienda ( nuovi prodotti, nuovi servizi).
  • I social consentono di dialogare con i propri clienti, interagire con loro, imparare a conoscerne i gusti.
  • I social possono contribuire a una maggiore visibilità del sito aziendale.

Investire in social media marketing

Per ciò che riguarda gli investimenti (in tempo del personale interno, agenzia esterna e social media adv) sono così ripartiti.

Tempo del personale interno

  • 38% intende aumentare l’investimento
  • 38% manterrà l’investimento dell’anno precedente
  • 16% diminuirà
  • 4% è ancora incerto
  • 4% non investe

L’investimento di tempo dei dipendenti è quello con più alte percentuali, ma può essere controproducente. Un dipendente conosce bene l’azienda, vive a contatto con essa, ma non è detto che sia istruito circa l’utilizzo dei social. Spesso i social fatti in casa risultano essere solo ed esclusivamente auto promozionali, il classico volantino che troviamo sulla macchina però pubblicato su Facebook. Il problema è che il post non fa una fine migliore del flyer, viene gettato rapidamente e anche con un certo fastidio. Se si vogliono far usare i social ai propri dipendenti bisogna fornire loro formazione specializzata in materia e bisogna anche imparare ad ascoltarne i consigli.

Agenzia esterna

  • 12% intende aumentare l’investimento
  • 24% manterrà l’investimento dell’anno precedente
  • 30% diminuirà
  • 12% è ancora incerto
  • 22% non investe

L’agenzia o il consulente esterno sono la soluzione strategica più adeguata, perché sono professionisti in grado di individuare i canali giusti e di definire la strategia di comunicazione più adeguata. Un’agenzia o un consulente dovrebbero essere sempre messi in condizione di comunicare e confrontarsi con il personale interno dell’azienda, in maniera tempestiva e produttiva. È l’unico modo per lasciare l’autenticità necessaria ai profili social, anche se non gestiti internamente.

Social Media adv

  • 30% intende aumentare l’investimento
  • 25% manterrà l’investimento dell’anno precedente
  • 21% diminuirà
  • 11% è ancora incerto
  • 13% non investe

La pubblicità sui social è il completamento di una strategia organica (seguita dall’interno o dall’esterno) ed è un passaggio che può migliorare nettamente la presenza sui social, dai dati sembrano essersene accorte anche le PMI tanto che il 30% intende incrementare l’investimento. La pubblicità sui social per le PMI può essere vantaggiosa, oltre che strategicamente, anche dal punto di vista economico. Costa meno di una campagna AdWords ma può portare comunque ottimi risultati (seppure non paragonabili).

Social Media PMI 2015 Infografica