6 consigli per progettare una pagina di contatto su un sito web

martedì, 27 gennaio, 2015

La pagina dei contatti è indispensabile in ogni sito web, che sia vetrina o ecommerce, è necessario dare ai propri utenti la possibilità di contattarvi e richiedere informazioni sulla vostra attività. È la porta sempre aperta tra voi e i vostri clienti. Per tale ragione la progettazione della pagina di contatto deve essere oggetto di attenzione. Vediamo cosa non può mancare e alcuni consigli per progettarla al meglio.

Sviluppo siti web

#1 – Partire con il piede giusto

Una contact page non può essere costituita da un modulo di contatto e basta. Se un cliente entra in negozio solitamente gli addetti alla vendita si preoccupano di fargli domande e prestargli attenzione, non si fermano muti davanti al cliente in attesa di un contatto (o perlomeno non dovrebbero farlo…). Una pagina di contatto con il solo contact form è un addetto alla vendita muto e immobile, potrebbe far andare via il cliente.

Bisogna cominciare comunicando con un testo che inviti all’azione, senza strafare, bastano poche righe che gli facciano capire che siete lì pronto ad ascoltarlo.

#2 – Lo stretto necessario

Tornando al parallelo con l’addetto alle vendite, difficilmente si impegnerà in una conversazione durante la quale chiede al cliente età, numero di figli, patrimonio…Vorrà le informazioni strettamente necessarie alla vendita: in un negozio di abbigliamento taglia e colore dell’abito scelto, in un negozio di elettronica marchio preferito e budget e così via.

Il contact form deve seguire lo stesso principio. È vero che ogni casistica è a sé e che alcune informazioni possono essere davvero indispensabili per l’obiettivo che si vuole raggiungere. Ma tutto ciò che è superfluo, perlomeno per instaurare il primo contatto, va assolutamente evitato. Alle persone, online e offline, non piace dover dare troppe indicazioni su se stesse, devono ritenere lo scambio equo: io ti dico cosa voglio, qual è il mio indirizzo email e il mio nome e tu in cambio mi dai le informazioni che cerco, che non valgono anche il mio numero di telefono personale.

Qui un’infografica sui vantaggi di ridurre le opzioni di un contact form.

#3 – Validazioni ed errori

Dato che il contact form, più o meno esigente, è comunque indispensabile per la vostra attività, occorre che sia programmato affinché le informazioni che richiedete siano reali o perlomeno che sembrino tali. In poche parole bisogna fare in modo che un utente medio non sia in grado di aggirare la richiesta e inviare il modulo senza aver compilato i campi da voi ritenuti indispensabili.

Oltre a utilizzare il famoso asterisco (*), universalmente riconosciuto come indicazione di obbligatorietà, bisogna usare anche dei trucchetti di programmazione. Se si utilizzano servizi esterni o plugin è abbastanza semplice, se non fosse così un developer sa sicuramente programmare un contact form in maniera che se viene richiesto un indirizzo email e l’utente non lo inserisce venga generato un errore.

E da qui sorge l’altro elemento a cui fare attenzione: i codici di errore. Se qualsiasi cosa accada dico al mio utente “Risposta sbagliata, ritenta” quello che si chiederà è a) cosa ha sbagliato e b) come rimediare. Forse, non avendo risposta, si spazientirà e lascerà perdere il vostro contact form. Bisogna essere precisi, bisogna guidare il nostro cliente verso il tasto invio dicendogli esattamente cosa non va e come rimediare all’errore. Se il numero di telefono non viene riconosciuto come tale bisogna comunicargli che il campo con l’errore è proprio quello del numero di telefono. Inoltre bisogna essere gentili, non comporre messaggi di errore che sembrano grosse dita puntate contro l’ignaro utente che alla fine sta solo tentabndo di farvi una domanda, “Si prega di riprovare”, “Sembra esserci un errore nel campo…” sono le formule giuste da utilizzare.

#4 – Ringraziare è educazione, anche online

Progettato il contact form, non bisogna dimenticare di ringraziare chi ci ha scritto. È una forma di educazione, ma è anche l’unico modo che ha l’utente per capire che dopo che ha premuto invio quel messaggio è partito verso la sua destinazione.

La thank you page (o anche il messaggio di ringraziamento in pop up) sono fondamentali in qualsiasi contact page e possono essere sfruttati anche per richieder altre azioni: mettere Mi piace alla pagina Facebook, diventare follower, iscriversi alla newsletter…

#5 – L’occhio vuole la sua parte

Quando abbiamo finito di progettare il contact form dobbiamo inserirlo nella pagina di contatto, che deve essere almeno gradevole alla vista. I CSS consentono di fare tantissime cose, sfruttiamoli (o facciamolo fare a qualcuno che sia in grado):

  • Usiamo la dimensione giusta del carattere, non troppo piccolo e non enorme;
  • Facciamo in modo che i colori siano coerenti con quelli del sito e che i vari campi siano visibili (bordo, colore di sfondo);
  • Facciamo in modo che quegli stessi campi siano abbastanza grandi da contenere le informazioni che chiediamo e siano abbastanza distanziati tra loro per non confondere le idee a nessuno, anche a una nonna;
  • Infine ricordiamoci che il mondo di oggi è mobile, quindi facciamo in modo che quel contact form sia adeguatamente visibile e compilabile da qualsiasi dispositivo.

#6 – E gli altri contatti?

Adesso occorre fare una valutazione, se quello che volete ottenere dalla pagina di contatto è raggruppare qui tutti i modi con cui un utente può parlare con voi (telefono, email, contact form, sede fisica, social network…) allora potete inserire tutte le informazioni menzionate, organizzandole in maniera adeguata. Se invece quello che volete a tutti i costi è un contatto, un messaggio nella vostra casella email, dovete concentrarvi solo ed esclusivamente sul form, tralasciando le altre informazioni fuorvianti, prime tra tutte quelle sui canali social che portano l’utente lontano dal contact form. È invece consigliabile sempre indicare il numero di telefono e l’indirizzo email, c’è sempre chi preferisce parlare a scrivere e chi preferisce inviare un’email perché del contact form proprio non si fida.

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