8 segreti SEO che tutti dovrebbero conoscere

lunedì, 15 giugno, 2015

La SEO negli anni ha subito forti modifiche, legate specialmente alle novità introdotte da Google nel suo modo di valutare i siti. Se un tempo testo nascosto, backlink acquistati in quantità e su ogni tipo di sito e lunghi elenchi di parole chiave portavano i loro frutti, oggi occorre molto di più. Se vogliamo trovare un termine unico che identifichi come fare SEO oggi possiamo usare qualità. Qualità nella costruzione del sito e delle pagine web, qualità dei contenuti e soprattutto qualità delle strategie pensate per migliorare la visibilità del sito. La standardizzazione è stata bandita per far posto a progetti ad hoc pensati appositamente per il brand in questione, comprendendo vari strumenti e varie tecniche. TheNextWeb ha elencato alcuni segreti della SEO di oggi che chiunque si affacci a questo mondo dovrebbe conoscere.

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#1 – Evitare di riflettere troppo

Allacciandoci al fatto che la standardizzazione è superata nell’ottimizzazione dei siti, è meglio evitare di stare a pensarci troppo su, trovare un elemento chiave, il Sacro Graal della SEO. Ogni business è a sé, ogni brand è a sé e richiede uno studio e un’analisi specifica. Purtroppo non ci sono formule matematiche universalmente valide, ma c’è l’esperienza di tanti professionisti di questo settore che ogni giorno analizzano e fanno considerazioni, in base alle quali sviluppano strategie di cui monitorano i risultati. La SEO non è per un giorno solo, non è il risultato oggi e neanche domani, è un test continuo per fare in modo che un cliente ottenga il risultato che desidera, in termini di visibilità e conversioni.

#2 – Contenuti sempre freschi

Quando si fa una ricerca online si vogliono ottenere informazioni recenti, i contenuti datati non piacciono agli utenti e piacciono ancor meno al motore di ricerca. La recency di un contenuto è un fattore importante e per questa ragione è importante mantenere sempre aggiornate le informazioni che si forniscono agli utenti, anche pensando a implementare una sezione di aggiornamento o un blog esterno attraverso cui comunicare con i propri clienti.

Produrre contenuti freschi è un impegno costante nel tempo e anche in questo caso bisogna affidarsi a dei professionisti, oltre che evitare di copiare da altri siti o blog di settore. È una strategie che non solo non è vincente, ma è anche controproducente. Se è questa l’intenzione meglio non creare sezioni di aggiornamento o corporate blog.

#3 – Usabilità al primo posto

Una volta che è stata catturata l’attenzione dell’utente grazie a un buon posizionamento e all’uso di contenuto interessanti, perché farlo scappare a causa di una pessima esperienza utente? Oggi bisogna sempre chiedersi: il mio sito si naviga bene da mobile? Il mio sito ha tempi di risposta buoni? Se la risposta anche a una sola di queste domande è no, allora bisogna correre ai ripari. Non siamo noi che lo diciamo, è Google che non solo ha rilasciato un aggiornamento dell’algoritmo mobile (l’ormai famoso mobilegeddon del 21 aprile) ma ha anche più volte sottolineato l’importanza dell’esperienza utente da tutti i tipi di dispositivo.

#4 – Costruire relazioni

La link building è una tecnica di costruzione del valore e della credibilità di un sito web. Se un sito ha molti backlink è un sito ritenuto di valore nella sua nicchia di mercato. Ma vanno bene tutti i backlink? Assolutamente no. Applicare una strategia di link building non significa spargere a caso i link verso un sito, dove capita non è il posto giusto. Quello che bisogna creare sono relazioni, che si traducono quindi in link.

Se un blog autorevole, ben realizzato, che gode di una buona reputazione inserisce un link verso un sito porta un valore nettamente maggiore a mille link buttati a caso su directory e siti di dubbio gusto e dubbia reputazione.

#5 – Ricordare le long tail

Essere fra le prime posizioni per query non specifiche e molto competitive stuzzica l’ego di qualsiasi SEO e di qualsiasi direttor emarketing. Ma quelle prime posizioni servono davvero? Le cosiddette long-tail, ovvero quelle ricerche estremamente specifiche, che hanno volumi di ricerca bassi ma alti tassi di conversione sono quello a cui bisogna puntare. È vero che le prime posizioni per query competitive possono dare prestigio, ma quello che deve portare la SEO non è lustro, bensì sono conversioni, guadagno, clienti. In maniera molto simile alle long tail possiamo pensare le ricerche geolocalizzate per le attività locali, essere primi in prima pagina con la ricerca “parrucchiere” (9.350.000 risultati) porterà sicuramente meno guadagno di una prima posizione con “parrucchiere eur roma” (203.000 risultati).

#6 – Usare le parole giuste al posto giusto

Non basta individuare le parole chiave che possono portare più traffico e conversioni, bisogna anche saperle utilizzare la posto giusto. Compilare correttamente i tag, saper usare le intestazioni, costruire un testo che sia ben scritto ma anche che abbia orientamento SEO, saper ottimizzare le immagini e il linking interno…Tutti questi fattori concorrono al buon utilizzo della keyword selezionata e devono essere sempre tenuti in considerazione, altrimenti il lavoro di ottimizzazione ha ben poco senso.

#7 – Pensare in ottica di customer research

È ormai chiaro che al centro di ogni strategia di marketing, non solo online, deve esserci il consumatore finale. Vale anche per la SEO, che non deve più pensare in ottica keyword, bensì spostarsi verso l’ottica utente. Bisogna chiedersi cosa vogliono, cosa cercano, cosa potrebbe catturare la loro attenzione e rafforzare la loro fiducia. Producendo contenuti che rispondano a queste esigenze si riuscirà a costruire un pubblico di valore.

#8 – Non dimenticare i dettagli

Spesso nell’ottimizzazione di un sito ci si concentra su tutti quegli elementi che hanno un diretto valore SEO, dimenticando altri fattori che potrebbero non influenzare il ranking ma avere comunque un valore agli occhi dell’utente. Esemplificativa è la meta description, spesso tralasciata, ma che in realtà dovrebbe essere il primo elemento che mette in connessione utente e sito web. I dettagli sono importanti tanto quanto gli elementi apparentemente fondamentali. La SEO è un strategia organica, tutto è importante.

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