La SEO per le startup: ottenere posizionamenti in cinque passi

mercoledì, 20 febbraio, 2013

Ormai si sa che per un’azienda che si affaccia per la prima volta sul mercato, la promozione del brand non può non passare attraverso la visibilità ottenuta online. Un sito web è un ottimo, se non necessario, biglietto da visita per le startup che non hanno ancora raggiunto livelli di notorietà tali da poter sopravvivere anche senza essere visibili in Rete.

Secondo il Search Engine Journal, l’azienda giovane che vuole sfruttare la SEO per acquisire visibilità e promuovere così il suo marchio o prodotto, deve seguire cinque regole fondamentali.

Prima regola: assicurarsi che il sito sia indicizzato

Sembra una banalità, ma in realtà non lo è. Una volta che il sito web è online, il motore di ricerca, attraverso bot o spider, si muove attraverso i link interni ed esterni al sito alla ricerca di informazioni da indicizzare. Dal momento che gli spider sono programmi automatizzati, è necessario che ogni link o parte del sito siano puliti. Durante la ricerca di informazioni, se uno spider non riesce a esplorare una qualsiasi pagina del sito (ad esempio a causa di un link rotto o di un contenuto nascosto), la medesima pagina non sarà catturata e quindi non comparira tra i risultati di ricerca.

Seconda regola: focalizzarsi su parole chiave di settore e di brand

Attività fondamentale alla base di qualsiasi strategia SEO è la selezione delle parole chiave. Per una startup è importante pensare a una selezione delle parole chiave che si concentri sia sul settore di riferimento sia sul nome del brand. Così, se un’azienda si occupa di arredamento per esterno, le parole chiave dovranno focalizzarsi su questa tematica, a cui dovranno aggiungersi anche quelle contenenti il nome del marchio.

Terza regola: scegliere parole chiave sulla base di metriche definite

Quando si sceglie una parola chiave è importante andare ad analizzare alcuni fattori. Il primo fattore riguarda il volume, ossia quante volte quella stessa parola chiave è stata cercata su un motore di ricerca in un determinato periodo di tempo. Altro fattore riguarda la competition, ossia determinare quanti altri siti hanno ottimizzato le loro pagine con la stessa parola chiave. Ultimo fattore riguarda l’intento, nel senso che non si può scegliere come parola chiave arredamento per interno se il sito si occupa esclusivamente di esterno.

Quarta regola: rendere la link building una priorità

Per aumentare la visibilità delle pagine di un sito è necessario avere un numero elevato di backlink. Questi si possono costruire attraverso una serie di strategie che vanno dalla creazione di un guest post alla segnalazione su specifiche directory, fino alla scrittura di article marketing. Ovviamente, quanti più backlink avrà ricevuto una determinata pagina, tanto più quella pagina avrà la speranza di posizionarsi in alto.

Quinta regola: pubblicare contenuti accattivanti

Fare SEO non è l’unico modo per ottenere visibilità. Contenuti accattivanti che riescono a cogliere l’attenzione degli utenti e che così diventano popolari danno sicuramente una spinta interessante alla visibilità di un sito. Non solo per le visite in entrate, ma soprattutto per i backlink spontanei che quel contenuto riuscirà ad ottenere.

La strategia di PMI Servizi per ottenere visibilità online

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