La SEO nel 2015, tra strategie ancora valide e miti da sfatare

mercoledì, 10 dicembre, 2014

Leggendo in giro per il web c’è chi dice che sconvolgimenti delle SERP come quelli avuti negli anni passati non se ne vedranno più almeno per un bel po’ di tempo, altri, più possibilisti, ritengono invece che “l’aggiornamento disastroso” sia sempre dietro l’angolo.

Noi, non avendo il dono della preveggenza, ci “limitiamo” a operare nel modo corretto prevenendo ed eventualmente curando.
Osservare i “comportamenti” del motore di ricerca è una delle principali attività SEO ma non può diventare l’unico metro di valutazione delle nostre strategie.

Tra i miti da sfatare (anche) nel 2015 resta il concetto della SEO come pura attività volta a ottenere i primi risultati. Per cui se pensate di iniziare il nuovo anno avendo l’idea fissa del “voglio il primo posto perché al primo posto c’è il mio competitor e a me non va giù”, sappiate che state sostanzialmente fallendo strategia.

Tra i miti da sfatare c’è anche il pensare di poter posticipare l’attività di ottimizzazione SEO del proprio sito web “a tempi migliori”. Questo significa partire svantaggiati e molto probabilmente rimetterci economicamente, perché un conto è partire da subito bene, tutt’altra faccenda è dover mettere le mani su un progetto avviato.

Essere keywords addicted è (non immaginate quanto) assolutamente dispendioso, inutile e pericoloso. Questo è vero oggi, nel 2014, lo era ieri e lo sarà sempre di più in futuro. Così come produrre una quantità infinita di contenuti basati spesso su una selezione di parole chiave così come si faceva nel 2000. Non ci stancheremo MAI di dirlo anche perché siamo stati tra i primi a dirlo: parliamo di TEMATICHE e NON di parole chiave!

Se andiamo a dare un’occhiata alle strategie ancora valide, intanto basterebbe fare il contrario di quanto scritto sopra :) , ma volendo trovare al massimo tre elementi comuni, diremmo: backlinks, HTTPS, Mobile,

La questione “backlinks” avrà il suo posto riservatissimo in platea e il concetto è sempre quello del meglio pochi ma buoni, anche nel 2015.

Https o http? Google ha fatto delle importanti affermazioni in merito all’https come fattore di ranking, tuttavia ha senso passare all’ https (anche nel 2015) per quei siti che necessitano “geneticamente” di un protocollo di sicurezza.

Infine, il mobile.
Lo sappiamo è estremamente ripetitivo e quindi anche noioso, diciamocelo. Ma nonostante sia chiaro e palese, ancora ci sono dubbi in merito al fatto di rendere i propri siti web responsive (o farne una versione ad hoc, con tutte le diverse implicazioni del caso).

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