8 statistiche Pinterest utili per il marketing online

mercoledì, 25 febbraio, 2015

Pinterest, come più volte abbiamo affermato, è un social network che in un tempo relativamente breve ha ottenuto numeri, in termini di utenti, engagement, contenuti… che fanno invidia anche a ben più blasonate piattaforme. Nel tempo sono state aggiunte numerose funzioni, molte delle quali dirette a chi decide di utilizzare Pinterest per il marketing: i rich pin, i profili aziendali, i pin sponsorizzati. In generale la piattaforma si presta molto bene alle azioni di marketing, specie per alcune tipologie di azienda e per alcuni target, vedi tutto ciò che ruota attorno al mondo femminile. Vediamo oggi 8 statistiche, proposte da SproutSocial, che possono convincere anche i più scettici che Pinterest potrebbe diventare la vera svolta per il marketing online.

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Un terzo degli iscritti è un uomo

Come accennato poche righe più su generalmente si pensa a Pinterest come una piattaforma prettamente femminile (il 71% degli utenti secondo ComScore) e in effetti è stato così fino a poco tempo fa. Nelle ultime statistiche, però, si è visto crescere notevolmente il numero di uomini iscritti alla piattaforma. Nel 2014 in USA sono raddoppiati rispetto all’anno precedente e nei mercati emergenti come India e Giappone in numero di uomini e donne è equivalente.

Per il marketing online

In base a queste informazioni è anche migliorata la ricerca interna a Pinterest, differenziando i risultati per uomini o donne e introducendo la ricerca guidata per consentire agli utenti di personalizzare i risultati in funzione di ciò che è realmente di loro interesse. Un’implementazione importante dal punto di vista del marketing, poiché consentirà alle aziende di raggiungere più facilmente il pubblico di riferimento, anche se maschile.

Il 75% degli accessi è mobile

Nel 2014 il 75% degli accessi alla piattaforma è avvenuto da dispositivi mobile, attraverso le app, specialmente la sera o nei weekend. È un dato molto importante, perché implica che ciò che viene condiviso su interest a scopo promozionale sia ospitato su un sito mobile friendly. Impossibile pensare di incrementare le vendite attraverso Pinterest, se i prodotti proposti si trovano su un sito che non è navigabile correttamente da mobile (e sottolineiamo navigabile, che è diverso dal semplice visibile).

Questo dato non è certo l’unico che dovrebbe spingere a una rivisitazione del sito in quest’ottica, basti pensare che anche in Italia, stando agli ultimi dati di Audiweb, il traffico mobile a dicembre 2014 ha superato quello desktop.

Per il marketing online

Per ottenere risultati, e non solo su Pinterest, diventa perciò indispensabile rivedere il sito web e renderlo navigabile da mobile tramite responsive design o implementando una versione mobile del sito (ma la prima opzione è sicuramente migliore nella maggioranza dei casi).

Il 93% dei pinners ha completato un acquisto negli ultimi 6 mesi

Chiunque gestisca un ecommerce ormai dovrebbe sapere che Pinterest è il social che più di tutti veicola vendite. Uno studio del 2012 rilevava che le donne tendevano a usare Pinterest come una lista dei desideri mentre gli uomini come un carrello della spesa. Non ci sono dati aggiornati in questo senso, a i dati diffusi da Pinterest parlano del 93% degli utenti che acquista passando attraverso la piattaforma.

Uno studio di Shopify ha dimostrato che per gli utenti che provengono da Pinterest c’è il 10% in più di probabilità che completino un acquisto, rispetto a quelli che vengono da altre piattaforme social. Inoltre gli utenti Pinterest spendono più del doppio rispetto a quelli Facebook.

Per il marketing online

Dal punto di vista del marketing diventa importante integrare i rich pin per i prodotti e assicurarsi sempre che l’immagine condivisa porti alla pagina corretta per completare l’acquisto e avere maggiori informazioni.

Il numero di persone che vedono i pin è maggiore del numero di follower

L’acquisizione di follower è una delle metriche che spesso vengono utilizzate per decretare il successo sui social. In realtà per Pinterest occorre fare una valutazione a parte, Kevin Knight di Pinterest ha spiegato che spesso gli utenti utilizzano la piattaforma per scoprire, salvare e fare cose di loro interesse. Cosa che si traduce in Repin più che in follower. Ciò significa che il numero di persone che effettivamente vede i pin è decisamente maggiore rispetto a quello che decidono di diventare follower.

Per il marketing online

Dal punto di vista del marketing è bene integrare il pulsante Pin It sul sito, suggerire il profilo Pinterest anche attraverso le newsletter e aggiornare le bacheche regolarmente (almeno 20-30 pin per board).

I pin con i prezzi ricevono il 36% in più di like rispetto a quelli senza

I rich pin forniscono informazioni aggiuntive su ciò che viene mostrato nell’immagine. Ce ne sono per film, ricette, articoli, prodotti e luoghi.

Per ciò che riguarda i prodotti, la possibilità di visualizzare il prezzo, la disponibilità e il link alla pagina da cui completare l’acquisto rende il pin più interessante per l’utente. Secondo uno studio Shopify i rich pin prodotto ricevono in media 1.5 like, contro 1.1 di quelli senza prezzo. Se questa differenza può sembrare troppo piccola, va anche sottolineato che ogni giorno circa 2 milioni di repin riguardano rich pin di prodotto.

Per il marketing online

Implementare i rich pin non è affatto complicato e come abbiamo visto può portare ottimi risultati, qui la guida per developer per implementare i rich pin per i prodotti.

Le immagini senza volti ricevono il 23% in più di repin

Curalate ha esaminato più di 500.000 immagini pubblicate da brand e ha scoperto che quelli senza volti erano più popolari. Questo dato non è universalmente vero, altri canali prediligono immagini diverse: Facebook è una rete di persone, Foursquare è una rete di luoghi, Pinterest è una rete di cose. Al seguente link altri dati della ricerca Curalate su Pinterest.

Per il marketing online

Visti questi risultati è bene utilizzare immagini che non mostrino persone, ma come in tutte le cose occorre fare dei test per verificare che questa statistica sia valida anche per il tuo brand.

Le parole DIY, Recipe e Cup richiamano più pubblico

Uno dei modi per attirare follower e repin è descrivere accuratamente il contenuto del pin. Una descrizione accurata aumenta le probabilità che gli utenti, nel fare repin, non modifichino ciò che hai deciso di scrivere. Sono state individuate da uno studio della Georgia Tech University le parole che hanno maggiore successo e sono tutte quelle legate al mondo del fare, realizzare, usare… In pratica tutto ciò che rispecchia i motivi per cui gli utenti accedono e utilizzano Pinterest.

Per il marketing online

Prestando attenzione ai dati estratti dall’analytics di Pinterest è possibile individuare gli interessi prevalenti per i tuoi follower e agire di conseguenza. Ricordando, nella compilazione delle descrizioni, di essere atemporali, poiché i pin hanno lunga vita e potrebbero ricevere interazioni anche a distanza di tempo. Usare informazioni non valide nel tempo potrebbe essere fuorviante e controproducente.

I promoted pin portano risultati anche dopo la fine della campagna

I Promoted Pin consente alle aziende di pagare per dare maggiore visibilità ad alcuni pin (qui un approfondimento sui vantaggi dei Promoted Pin per le aziende). Uno dei dati più rilevanti raccolti in questo anno di test è che i promoted pin continuano a portare ottimi risultati anche dopo che la campagna è terminata.

Per il marketing online

Non appena i promoted pin saranno disponibili per tutte le aziende, se il tuo brand fa parte di categorie che possono ricevere grandi risultati da Pinterest (vedi e-commerce) potresti testare una campagna promoted Pin, è probabile che non rimarrai insoddisfatto.

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