Statistiche e previsioni per il video marketing del 2016

martedì, 5 gennaio, 2016

Il 2015 è stato senz’altro l’anno dell’ascesa del video marketing: sono cresciute le piattaforme che consentono la pubblicazione di video, sono aumentati i servizi di altre piattaforme per la pubblicazione di video, sono aumentate le visualizzazioni, le condivisioni e i brand che si affidano a questo tipo di promozione. Su Facebook ogni giorno vengono visualizzati più di  8 miliardi di video, su Snapchat si arriva a 6 miliardi di video al giorno.

Contatti Marketing PMI Servizi
Di seguito alcune previsioni sul video marketing per gli anni a seguire e un’infografica che riassume alcune statistiche sulla fruizione di video online.

  1. L’80% di tutto il traffico Internet sarà il video entro il 2019, nel 2014 era il 64% (Fonte: Cisco Visual Networking Index: Forecast and Methodology, 2014-2019 White Paper). Se le previsioni dello studio Cisco si dimostreranno corrette nei prossimi anni la stragrande maggioranza del traffico Internet riguarderà i video. Le tendenze di quest’anno di sicuro ci fanno pensare che le previsioni siano corrette.
  2. Il 79% dei siti web utilizzano piattaforme esterne per i video. (Fonte: Crayon State of Video Report 2015). La maggior parte dei siti web che pubblicano video hanno preferito usare soluzioni offerte da terze parti, piuttosto che pubblicare i video sul proprio hosting. YouTube è di gran lunga la più popolare con il 70% del mercato, a seguire Vimeo con il 57%. Per ciò che riguarda la condivisione dei video YouTube è in concorrenza con Facebook è Twitter, ma se si parla di sola pubblicazione domina incontrastato.
  3. 66% degli istituti di istruzione superiore utilizzano i video per l’insegnamento a distanza (Fonte:  The State of Video in Education: A Kaltura Report). I video online non sono intrattenimento, infatti fra i settori in cui viene registrata una maggiore crescita c’è quello dell’istruzione. Sempre più sono gli istituti che usano la formazione online tramite video per diffondere e facilitare l’istruzione.
  4. La metà di inserzionisti sta spostando il budget dalla TV al digitale  (Fonte:  AoL 2015 US State of the Video Industry Report) Secondo i dati di Nielsen la visione della TV tradizionale da parte di telespettatori di età compresa tra 18 e 34 anni è in calo di circa il 4% dal 2012. Gli inserzionisti stanno perciò spostando gli investimenti sul digitale, tanto che la differenza tra TV e digitale crescerà di 4 volte tra il 2014 e il 2019.
  5. 96% delle aziende B2B utilizza i video per il marketing online  (Fonte:  2015 B2B Video Content Marketing Survey) L’uso del video da parte delle imprese B2B è quasi onnipresente. Tuttavia anche in questo settore c’è ancora molto da fare, solo il 13% delle aziende B2B investe più di 50 mila dollari sulla produzione video. Probabilmente una delle ragioni è legata alla difficoltà nel calcolare il ROI. Infatti il 44% ha dichiarato che la più grande sfida che sta affrontando è proprio la misurazione del ROI delle azioni di video marketing.

infografica video marketing 2016
Fonte: SocialMediaToday