8 tipi di call to action per incrementare lead e conversioni

venerdì, 29 maggio, 2015

Sappiamo bene che nella pubblicità, che sia online o offline, la call to action è quell’elemento indispensabile che speriamo tutti convinca chi legge il contenuto o vede il banner a compiere un’azione. Le azioni a cui punriamo sono di diverso tipo dall’acquisto all’iscrizione a una newsletter, di diverso tipo sono anche le call to action che possiamo utilizzare, ognuna di esse si adatta più o meno bene al contenuto. Nessuno ci vieta di utilizzare più di una CTA in una pagina, l’importante è che siano ben equilibrate e di tipo diverso per evitare il bombardamento di informazioni.

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CTA alla fine del contenuto testuale

La più classica delle forme di CTA è quella alla fine dei post. Terminata la lettura si invita l’utente a compiere un’azione. Per accrescerne l’efficace si potrebbe fare in modo che la CTA alla fine dei contenuti sia dinamica, ovvero cambi in funzione del tipo di utente. Quindi se è un visitatore vedrà una CTA per farlo registrare, se è un utente registrato vedrà una CTA per fargli completare un acquisto o reiterarne uno effettuato in passato. In generale questo tipo di call to action è direttamente connesso alla tematica tratta nel testo, contestualizzata al probabile interesse che ha portato l’utente in quella pagina.

CTA social

Anche i pulsanti di social sharing o l’invito a seguire profili social aziendali sono CTA che portano un ritorno di visibilità. Tutto sta nell’offrire contenuti di qualità, in maniera che chi li legge sia portato a volerne leggere altri e a seguire ciò che fa l’azienda anche sui canali social.

Alla luce di ciò è bene rendere le cose semplici: non nascondere i pulsanti, ma anzi metterli bene in evidenza; fare in modo che sia sufficiente un click per finalizzare la condivisione; mettere i pulsanti per seguire i profili social nella sidebar, possibilmente ATF, accompagnati da una call to action e mostrarli in tutte le pagine.

Le principali piattaforme social, tra le altre cose, mettono anche a disposizione degli appositi widget da integrare nel sito. Non è necessario usarli tutti, anche per non appesantire il caricamento della pagina, ma si può scegliere il canale su cui si punta di più o quello che stenta a prendere il via, per migliorarne le prestazioni.

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CTA Twitter

Click- To-Tweet è uno strumento specifico di Twitter che consente di mettere in evidenza porzioni di testo, create appositamente per questo scopo, affinché possano essere twittate con un solo click. In questo modo è possibile non solo decidere il messaggio che l’utente divulgherà attraverso il proprio profilo, ma anche ottenere un numero maggiore di tweet. Come sempre è importante scegliere un messaggio adeguato, non necessariamente autopromozionale e che includa anche un link verso il proprio sito.

Per implementare questa funzione si può usare ClickToTweet oppure, se si tratta di un blog/sito realizzato con WordPress esistono dei plugin appositi.

CTA per le iscrizioni

Altra tipica CTA presente in siti e blog è quella per l’iscrizione alle newsletter. Non solo serve a creare un database di potenziali clienti, ma anche a inviare novità e promozioni via e-mail, per ottenere conversioni e fidelizzazione. Spesso all’iscrizione alla newsletter sono anche associate forme di sconto o di incentivo, per rafforzare la CTA. Come per i pulsanti dei profili social, il modulo di iscrizione dovrebbe essere presente in tutte le pagine, essere ben visibile e soprattutto facile da completare. Basta richiedere nome e indirizzo email, non serve avere troppe informazioni.

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CTA per i commenti

Questo tipo di call to action è tipica dei blog che hanno l’area commenti aperta. Alla fine del post è consuetudine richiedere agli utenti cosa ne pensano, se hanno altri suggerimenti, se vogliono integrare quanto è stato detto. Spingerli a partecipare alla conversazione, per rafforzare il rapporto tra brand e utente.

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Dal blog di Jeff Bullas

CTA slide-in

Questa forma di call to action è decisamente meno invasiva di un pop-up ma altrettanto funzionale. Appare mentre l’utente sta scorrendo la pagina, è discreta e invita a compiere un’azione che può essere un’iscrizione, un download o altro obiettivo. In questo modo si eviteranno i fastidiosi pop-up che spesso capita di trovare in giro, che impediscono la lettura e a volte fanno abbandonare la pagina.

Per integrare uno slide-in nel sito si possono utilizzare le indicazioni di questo tutorial, come sempre per WordPress esistono appositi plugin, però ne abbiamo trovati solo a pagamento.

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CTA nel testo

Pensando a una call to action si visualizza sempre qualcosa di straordinario: banner, immagini, effetti speciali. In realtà anche solo un read more o un approfondisci qui l’argomento possono essere funzionali. Specie se si stanno trattando tematiche complesse può essere utile fornire spunti di approfondimento in altri post del blog. Questo tipo di call to action può essere anche inserito come paragrafo a fine testo, per fornire una lista di link di approfondimento facilmente individuabile dall’utente. In questo modo si ottiene una maggiore tempo di permanenza, una minore frequenza di rimbalzo e maggiori probabilità di fidelizzare l’utente.

CTA in sidebar

Altro tipico e diffuso esempio di CTA è quello del banner in sidebar. Un’immagine, coerente con le altre utilizzate nel sito, che inviata a compiere un qualche tipo di azione: scaricare un documento, contattare l’azienda per informazioni, consultare una specifica pagimna. Le CTA per la sidebar sono quelle che sono importanti a prescindere dal contenuto in cui vengono visualizzate e che non necessariamente sono collegate ad esso.

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Per approfondire:

Fonte: Hubspot