6 tipologie di tool utili per le strategie di web marketing

martedì, 1 settembre, 2015

Nella gestione di un sito web sono moltissimi gli strumenti che possono essere utili per velocizzare e facilitare il lavoro. Chi fa SEO è abituato, generalmente, a utilizzare tool che hanno il preciso scopo di focalizzarsi su keyword, tag e specifiche parti e caratteristiche della pagina, ma in realtà esistono anche tool non-SEO che possono essere utilizzati dai SEO in diverse occasioni. Vediamo quali ci suggerisce SearchEngineLand.

marketing.pmiservizi.it

#1 – Controllo grammaticale

Navigando chiunque si sarà imbattuto in un testo che presenta errori grammaticali, rendendosi conto di quanto un uso errato della sintassi possa rovinare anche un contenuto interessante e originale. Quando pubblichiamo qua.lcosa nella Rete dobbiamo fare attenzione che rispetti i canoni minimi di decenza, quelli che ci vengono insegnati sin dalle scuole elementari. Se il correttore integrato in Google o nel vari programmi di scrittura non è sufficiente si può ricorrere a dei tool online. Quello suggerito da SearchEngineLand si chiama InSite e costa 59.95$, il problema è che supporta solo la lingua inglese. Abbiamo fatto una ricerca per trovare tool validi che effettuino il controllo anche nella lingua italiana:

  • Orangoo: è un tool online semplice, ma abbastanza efficace. Basta copiare e incollare il testo nell’apposita casella e cliccare su Spell Check. Si hanno risultati del tutto simili a quelli del correttore ortografico integrato in Word.
  • Respelt: è più complesso e infatti si paga, il prezzo varia in funzione del umero di pagine web da scansionare. Il tool funziona online, quindi non è necessario scaricare nulla sul computer; si attiva automaticamente ogni giorno sul sito indicato controllandone i testi e funziona anche in italiano. Ha anche un servizio gratuito simile a quello di Organgoo, ma non supporta la lingua italiana.
  • LanguageTool: è un software da scaricare open source che consente di controllare i testi a livello grammaticale, anche complesso. Supporta fino a 20 lingue ed è disponibile anche per l’installazione come estensione del browser Firefox.

#2 – Collaborazione

Sappiamo bene che alla realizzazione di un sito web non lavora una sola persona, solitamente c’è un team che deve collaborare e per farlo un tool può essere molto utile. Fra i tanti che esistono, si può fare un pensierino su Attentiv. Esteticamente appare ben fatto e offre molte funzionalità, tutte gratuite fino a 10 utenti:

  • Possibilità di lavorare in maniera asincrona
  • Possibilità di votare decisioni da prendere
  • Possibilità di inserire commenti
  • Possibilità di fare una sorta di brainstorming online

#3 – Editing di immagini

Canva è il tool immancabile nelle liste di tool, perché è veramente comodo, utile e ben fatto. Consente in pochi minuti di modificare foto e immagini, ottenendo risultati più che soddisfacenti. Di seguito un paio di articoli che suggeriscono tool di editing di immagini del tutto simili a Canva:

#4 – Creazione infografiche

Le infografiche, oltre a essere amate in quanto contenuti versatili e spendibili anche a distanza di tempo, servono anche per raccogliere e illustrare dati che non necessariamente devono essere messi online. A volte può essere utile creare un’infografica anche solo per spiegare a un cliente i risultati raggiunti dal sito web. Esistono numerosi tool online per creare gratuitamente e velocemente infografiche. Fra tutti il più noto è Infogr.am. È gratuito il primo mese (poi 15$ al mese) e consente di scegliere più di 30 tipi di grafici, generati da fogli di calcolo (anche importati). L’infografica ottenuta può essere salvata in formato PNG o PDF oppure condivisa sui social network, integrata sul sito web o anche protetta da password.

#5 – Database di contatti

Molto marketing si basa sulle relazioni e costruire un database completo di contatti di persone che possono esserci utili per promuovere un servizio/prodotto richiede anni. Cision Media Database consente di avere una lista di contatti nel mondo dei media, completa di indirizzi email, profili social e argomenti trattati. Il prezzo è di certo alto e non ci è dato saperlo, bisogna compilare un modulo per ricevere informazioni. In realtà in Italia non è utile, dato che il database raccoglie solo contatti americani.

Da una rapida ricerca su Google è possibile individuare un servizio simile in Italia, Database Giornalisti, che promette 40.000 nomi ed email di giornalisti; 60.000 opinion leader; 15.000 professionisti della comunicazione e del marketing.

#6 – Testare i titoli

I titoli sono l’elemento fondamentale per convincere l’utente a leggere il contenuto, motivo per cui è fondamentale imparare (con tanta esperienza e tanti test) come scrivere quelli che colpiscono di più il pubblico. Esistono caratteristiche che deve avere un titolo per essere efficace e poi esistono dei tool che analizzano una serie di titoli e ci suggeriscono il migliore. TitleTester è fra questi e ricorre all’aiuto della propria rete online (gratuitamente) o della rete interna (a pagamento).  Si propongono diverse opzioni, proprio come un sondaggio, e si attende che gli altri votino. Ne esistono molti altri, ma sono in inglese quindi a meno che non scriviate contenuti in questa lingua dovrete affidarvi alla vostra capacità e al vostro intuito.