I primi 10 motivi per cui gli utenti mobile scappano dal tuo sito

mercoledì, 21 gennaio, 2015

L’esperienza dell’utente, ormai da almeno due anni, deve essere al centro di ogni modifica, pensiero, decisione che viene presa per ciò che riguarda la presenza sul web. L’esperienza dell’utente entra così nel mondo della SEO, del content marketing e soprattutto dello sviluppo di siti web. Il mobile in questo senso è stato ancor più rivoluzionario, la grande quantità di schermi di dimensioni diverse, la grande quantità di dispositivi, la presenza di più sistemi operativi e browser mobile e anche le differenze nella tipologia di connessione hanno portato i vari marketers a doversi interrogare e chiedersi “Come vedrà il mio utente queste pagine?“. E in base alle risposte che si sono dati progettare strategie di mobile marketing adeguate e possibilmente proficue.

Ovviamente non tutti l’hanno fatto e probabilmente non tutti hanno scavato sufficientemente a fondo la questione. Ecco perché ancor oggi, nel 2015, quando il mobile non è più una cosa per pochi ma è assolutamente una cosa di tutti, incappiamo in grossolani errori e problemi di visualizzazione dei siti web da mobile.

Econsultancy ci è venuto incontro e ha segnalato 21problematiche comuni che faranno scappare gli utenti dal tuo sito, ecco le prime 10.

#1 – Non è possibile raggiungere la versione desktop

Sembra un controsenso, ma anche la versione mobile migliore del mondo potrebbe portare l’utente a volere la versione desktop. Personalmente mi è capitato su alcuni siti, in cui non trovavo su mobile informazioni che avevo visto da desktop. Non sempre sono riuscita a ottenere ciò che volevo, nel senso che a volte, anche richiedendo la versione desktop venivo rimandata su quella mobile. Io sono un utente evoluto, vivo online, ma un utente medio probabilmente sarebbe stato meno perseverante di me e avrebbe abbandonato molto presto e molto in fretta il sito in questione.

#2 – Reindirizzamento automatico alla versione desktop

C’è anche l’alter ego di quanto descritto. Ovvero che l’utente inavvertitamente e inesorabilmente viene portato  sulla versione desktop del sito, pur navigando da mobile. Econsulatncy riporta l’esempio della compagnia telefonica Tre, personalmente mi è capitato con Tim proprio ieri.

reindirizzamento da mobile a desktop

#3 – Compaiono, ma non scompaiono, popup

I popup sono fastidiosi anche da desktop, da mobile diventano insopportabili. A volte è impossibile chiuderli perché la X si nasconde, altre è troppo piccola da cliccare e lo zoom non funziona, in più impediscono di leggere il contenuto. I popup andrebbero senz’altro disattivati da mobile, altrimenti l’utente oltre a non leggere il popup non leggerà nient’altro e cambierà velocemente sito.

#4 – Scarse opzioni di pagamento

Il pagamento è uno degli scogli più grossi per l’ecommerce, anche quando la procedura è ottimizzata e al limite della perfezione. Poi se c’è qualche passaggio di troppo o poco chiaro, allora l’utente tende a lasciar perdere. Come sempre bisogna prendere da esempio Amazon, che anche da mobile offre un’esperienza di acquisto trasparente e semplice. Innanzitutto evita di reinserire continuamente i dati della carta di credito, viene registrata la carta di credito in associazione all’indirizzo di consegna e questo vale per tutti gli acquisti futuri.

Se questo non fosse possibile sarebbe sufficiente consentire il pagamento con PayPal, in maniera che ci siano tutti i dati registrati e le uniche informazioni da digitare siano indirizzo email e password, sicuramente meno complesso delle 16 cifre della carta, data, numero di sicurezza ecc ecc…

#5 – Video sì, ma solo da desktop

La fruizione di video ha numeri altissimi anche tra gli utenti mobile, bisogna solo dare loro modo di vederlo. L’esempio riportato da econsultancy riguarda il video di Pharrel Williams, non volevo crederci e, ebbene sì, non si può vedere da mobile. Un intero sito recente e moderno, nonché con un investimento pubblicitario alle spalle notevole, che non può essere visualizzato da uno smartphone (da tablet sì).

video non fruibili da mobile

#6 – Mancano funzioni

Come già descritto nel primo punto, in alcune occasioni sulla versione mobile non si trovano tutte le funzioni presenti su quella desktop. Fortunatamente è una tendenza in declino, ma ancora succede ed è molto fastidioso.

#7 – Piccoli link

I link servono, lo sappiamo bene, e da desktop basta puntare la freccetta del mouse per colpirne uno. Da mobile abbiamo a disposizione un dito, più o meno grande, se i link sono minuscoli è difficile riuscire a cliccarli. Se questo si verifica nel menu è ancor peggio. Tra le altre cose questa è una delle caratteristiche che viene segnalata nel tester di Webmaster Tools. Nell’esempio, quello che accade sul sito ufficiale del Comune di Albano Laziale quando si prova a cliccare su una voce di menu.

link troppo piccoli da mobile

#8 – Vendi online, ma non mobile

Accade anche questo, e neanche troppo di rado. Ecommerce che hanno quindi come core business la vendita online, ma che non hanno un sito visitabile o navigabile da mobile. Se dallo smartphone non riusciamo a leggere esattamente tutto quello che c’è scritto o siamo costretti a fare mille prove per cliccare su un link non finalizzeremo mai l’acquisto. Veramente.

Nell’immagine quello che accade sul sito Promod, uno dei miei marchi di abbigliamento preferiti, ma non mi sognerei mai di acquistare da mobile.

solo versione desktop

#9 – Caricamento lento

La velocità di caricamento di un sito web è fondamentale, da qualsiasi dispositivo. Da mobile bisogna aggiungere il problema della connessione, che non sempre è affidabile, non sempre garantisce il risultato e spesso lascia gli utenti spazientiti e insoddisfatti. È quello che spesso accade utilizzando l’applicazione di Facebook, una delle più lente in assoluto.

#10 – Store locator non ottimizzato per mobile

Questa è una problematica diffusa, ma allo stesso tempo incomprensibile. È altamente probabile che un utente abbia bisogno di uno store locator mentre non è a casa, davanti al suo pc, ma proprio mentre è in giro, con il suo smartphone di prima o ultima generazione che sia. Possibile che lo store locator noin funzioni? Sì, è possibile e non è neanche raro. Qui spiegavamo come progettare uno store locator per mobile, riportando alcuni esempi più o meno funzionali.

Ho testato lo store locator di Pull&Bear. A parte il fatto che navigare il sito da mobile ti fa sentire presbite, dal momento che  o si scarica l’app oppure non esiste una versione mobile (e non è che tutti sentano la necessità di avere l’applicazione di un negozio che visitano a volte). Una volta raggiunto con fatica lo store locator è complicato inserire la città, visto che i campi sono minuscoli. Oltre a questo, se si riesce a fare lo zoom, poi visualizzare la posizione su mappa diventa complicato. Insomma, è tutto complicato e avrei abbandonato l’impresa se non stessi scrivendo questo articolo.

store locator problemi

Articoli correlati