Tutti i motivi per affidarsi al social commerce per vendere online

martedì, 13 ottobre, 2015

Parlare di social commerce significa dover imparare a integrare due ambiti: l’ecommerce e i social media. Integrarne le funzionalità significa anche combinare le strategie promozionali per trovarne di nuove che siano compatibili con questa nuova forma di vendita, cosa che rappresenta uno dei maggiori ostacoli per le aziende, che hanno difficoltà ad adattarsi e a comprendere questo nuovo modo di vendere online.

ottimizzazione siti ecommerce

Partiamo dalle statistiche:

  • Si stima che nel 2016, negli Stati Uniti, verranno spesi 327 miliardi di dollari in acquisti online
  • Il 74% degli acquirenti fa riferimento ai social per le scelte di acquisto
  • Il 60% dei brand che usa i social ha affermato che attraverso di essi ha trovato nuovi clienti
  • Il 5% delle entrate che provengono dall’online si stima saranno legate alle vendite tramite social nel corso del 2015
  • Il 43% dei consumatori è più propenso ad acquistare un prodotto nuovo se ne legge le recensioni sui social

Da questi dati possiamo senz’altro presumere che il terreno fertile per il social commerce ci sia, bisogna però imparare a sfruttare adeguatamente queste opportunità, scegliendo le strategie e gli strumenti di supporto corretti.

Le motivazioni per cui un brand che punta sulla vendita online deve cominciare a pensare al social commerce come una valida alternativa o integrazione del suo business sono:

  • Il futuro dei consumatori è sui social, nel 2014 il 74% degli adulti usa i social network e questi si rivelano essere uno dei canali in cui più semplicemente è possibile entrare in contatto e coinvolgere nuovi e vecchi clienti.
  • I social media sono il luogo in cui si sta sviluppando una nuova forma di word-of-mouth, dove le conversazioni sui brand emergeranno sempre di più e dovranno quindi essere monitorate dai brand stessi per cogliere potenzialità e miglioramenti. L’ascolto delle conversazioni sui social potrebbe essere il primo passo verso una nuova vendita o verso il rafforzamento della brand loyalty.
  • Con il social commerce si accorcia il percorso di acquisto, non è più necessario usare il social solo come mezzo attraverso cui portare gli utenti al sito, permette loro di acquistare direttamente sulla stessa piattaforma.
  • Integrare una piattaforma di commercio elettronico in una canale social è più facile di quel che si pensi, grazie ai molti tool e applicazioni sviluppati a questo scopo.

Una volta valutato e deciso occorre individuare la piattaforma social che meglio si adatta ai prodotti in vendita e al target:

  • Instagram ha 400 milioni di utenti mensili, viene frequentato con regolarità giornaliera dagli utenti ma per i brand offre solo la possibilità di inserire un link, quello del sito web, nella biografia, mentre nella descrizione delle foto non è possibile. Questo singifica avere maggiori difficoltà nel veicolare i propri prodotti. Instagram, inoltre, è valido solo per alcune categorie come quelle dell’abbigliamento e della bellezza. Di recente è stata introdotta anche la possibilità di impostare campagne pubblicitarie da Facebook per Instagram, in questo modo i brand avranno decisamente più possibilità anche per la vendita.
  • Facebook è il social network più frequentato a livello mondiale, conta più di un miliardo di utenti e raccoglie qualsiasi tipologia di target. Offre molteplici possibilità promozionali per i business, oltre che diverse applicazioni che si possono integrare nella fan page per rendere la pagina Facebook un vero e proprio canale di vendita diretta.
  • Twitter ha circa 270 milioni di utenti mensili ed è la piattaforma con maggiore frequenza di utilizzo. Per la promozione dei prodotti si possono usare le Twitter card (la Product card è stata deprecata e integrata nella Summary Card), in maniera da fornire informazioni sul prodotto oltre che il link diretto per l’acquisto. Ovviamente si possono sfruttare sia la visibilità organica del tweet sia creare campagne promozionali sulla piattaforma.
  • Pinterest ha circa 53 milioni di utenti mensili, in media ogni pin porta a una media di 2 visite al sito e 6 pagine visualizzate. Pinterest consente di mettere in evidenza i propri prodotti, ammesso che questi vengano presentati in maniera accattivante e corretta per questa piattaforma (Per approfondire: lo stile giusto per le immagini su Pinterest).

A questo punto non bisogna far altro che cominciare a programmare, lavorare e ovviamente misurare i risultati. Anche in questo ci vengono incontro numerosi tool, basando il successo su metriche quali:

  • Social Awareness: numero di follower, visualizzazioni di profile, foto, video ecc…
  • Social Preference: numerpo di pagine visualizzate, CTR, commenti e risposte…
  • Acquisti: numero di acquisti provenienti dai social, numero di acquisti fatti sui social, traffic proveniente dai social, conversion rates…
  • Social Loyalty
  • Social Advocacy: RT,  menzioni, likes, menzioni…