Web Analytics e ricerca sul sito, spunti per il SEO e non solo

martedì, 11 ottobre, 2011

Mai sottovalutare l’importanza, il “potere” dell’analisi delle ricerche effettuate nel motore di ricerca interno al sito web.
Queste informazioni sono dati preziosi per chi va oltre il “semplice” posizionamento SEO e vuole puntare sulla conversione, sulla fidelizzazione, vuole puntare insomma, sulla qualità.
L’analisi delle ricerche effettuate digitando la/le parole chiave nel motore di ricerca interno di un sito web ci apre un mondo nuovo, che non avremmo potuto conoscere in nessun altro modo.
Questo mondo nuovo è fatto di combinazioni di parole chiave alle quali gli “assuefatti” (o esperti  ) del web non avrebbero mai pensato.

Ormai tutti i CMS danno la possibilità di implementarela ricerca interna al sito e contestualmente anche l’analisi della stessa, lo stesso Google Analytics consente di attivare e monitorare la ricerca su sito con pochissimi passaggi.

Che cosa possiamo fare con i dati ottenuti dall’analisi delle ricerca interne?

Moltissimo.
Per esempio se vi accorgete che una certa parola chiave (attenzione perché “una” non sta per una singola, spesso per le ricerche interne ai siti vengono utilizzate dalle due a più parole ) ricorre spesso e che non riuscite a soddisfare le richieste degli utenti con le pagine già online, potete trarne lo spunto per creare un nuovo contenuto, una nuova pagina.
L’aggiornamento del sito e l’aumento (sensato) di pagine web ottimizzate per i motori di ricerca rappresenta un fattore positivo per il posizionamento organico ma a questo si aggiunge anche il fatto che avrete prodotto un contenuto utile per gli utenti…e non è poco.
Ora immaginate di schedulare mensilmente questa attività, di creare un report personalizzato grazie al quale potrete sapere ogni mese quali sono state le parole chiave maggiormente digitate all’interno del motore di ricerca interno del vostro sito: altro che selezione keywords!
Impostando la ricerca sul sito con Google Analytics potrete ottenere altri dati davvero utili.
Per esempio, oltre ovviamente ai termini di ricerca, è possibile analizzare la differenza (di comportamento) tra i visitatori che hanno eseguito una ricerca e quelli che non l’hanno eseguita, conoscere da quale pagina web sono state avviate le ricerche e intervenire su queste se necessario.

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