Aria indoor, approfondimenti dal Ministero della Salute

venerdì, 18 dicembre, 2015

Tanto per la sicurezza del lavoratore che nella vita di tutti i giorni è importante assicurare la qualità dell’aria indoor (Indoor Air Quality-IAQ) che si respira negli ambienti confinati, quindi uffici ma anche abitazioni, mezzi di trasporto, scuole, ambienti destinati ad attività ricreative, ecc.

Il progressivo aumento delle fonti di inquinamento in concomitanza di situazioni aggravanti come la scarsa ventilazione degli ambienti possono portare l’inquinamento interno a livelli di gran lunga superiori rispetto a quelli rilevati all’esterno.
Il rischio espositivo agli agenti inquinanti chimici, fisici e biologici in situazioni indoor interessa gran parte della popolazione e risulta particolarmente pericoloso per i soggetti più vulnerabili quali i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza, i malati cronici e i poveri.

Per sensibilizzare i cittadini al rischio espositivo e tutelare la salute di chi per lavoro o per altre attività è a contatto con agenti inquinanti in ambienti confinati il Ministero della Salute, Direzione generale della prevenzione sanitaria e Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei e internazionali, ha pubblicato sul proprio portale un’area tematica dedicata all’aria indoor che mette a disposizione degli utenti una serie di opuscoli dedicati agli specifici agenti inquinanti.

Questi i titoli degli opuscoli che è possibile consultare direttamente online:

  • Fumo di tabacco ambientale;
  • Ossido e biossido di azoto;
  • Ossidi di zolfo;
  • Monossido di carbonio;
  • Idrocarburi aromatici policiclici;
  • Composti organici volatili;
  • Formaldeide;
  • Benzene;
  • Particolato;
  • Ozono;
  • Amianto;
  • Fibre minerali sintetiche;
  • Agenti microbiologici;
  • Acari;
  • Derivati epidermici di animali domestici;
  • Umidità e muffe;
  • Radon.

Per approfondire: Aria indoor

consulenza sulla sicurezza sul lavoro