Il benessere psicofisico del lavoratore è, dal punto di vista aziendale, un presupposto necessario per il corretto svolgimento delle attività ma soprattutto una condizione fondamentale dal punto di vista umano.
Da diversi anni i bisogni del lavoratore così come il suo stato psicologico sono oggetto di studi e ricerche con l’obbiettivo di poter determinare in maniera sempre più specifica quali condizioni di lavoro possono influire o meno sullo stato psicofisico di una persona e in che modo poter eventualmente intervenire.
Una nuova ricerca, “Sfide, opportunità e bisogni della funzione Hr”, ha analizzato il ruolo di chi gestisce le risorse umane in relazione alla salute e al benessere del dipendente sulla base di 4.000 interviste a direttori HR.
Come favorire l’equilibrio tra vita privata e vita lavorativa dei dipendenti? Come è possibile preservarne il benessere? Quanto contano i benefit aziendali?
Lo studio realizzato da Sodexo, leader nelle soluzioni per la qualità della vita, e l’istituto di ricerca Od&m ha evidenziato una costante attenzione dei direttori delle risorse umane alle condizioni di lavoro (56%) mostrando come in più della metà dei casi analizzati siano state prese iniziative concrete per la tutela del dipendente contro il rischio di infortuni sul luogo di lavoro (53%). Con particolare attenzione è stato trattato il rischio stress lavoro correlato.
I benefit risultano essere per molte aziende lo strumento più adatto a favorire un equilibrio tra vita privata e lavoro (59%) così come la flessibilità dell’orario di lavoro (57%).





