In diversi Paesi dell’Unione Europea è stato da tempo introdotto il divieto di fumare nei luoghi di lavoro ma esistono diversi casi in cui i lavoratori sono ancora costretti a lavorare in ambienti in cui il tasso di esposizione al fumo ambientale da tabacco risulta alto.
Il fumo sul luogo di lavoro è ancora percepito come un problema attuale, nonostante la normativa ne abbia limitato i danni, per questo l’EU-OSHA ha pubblicato alcuni articoli di approfondimento proprio su questa tematica.
Gli articoli in questione sono tre, realizzati ad hoc per diverse tipologie di destinatari: datori di lavoro, lavoratori fumatori e non fumatori.
Datori di lavoro e lavoratori, consigli ad hoc contro l’esposizione al fumo sul lavoro
I documenti, consultabili nella sezione del sito dell’EU-OSHA dedicata agli articoli, riportano dati e statistiche sul problema del fumo nei luoghi di lavoro e forniscono alcuni consigli per ridurre l’esposizione dei lavoratori al fumo di tabacco.
La pubblicazione destinata ai datori di lavoro affronta la questione sottolineando la responsabilità del datore nella tutela della salute dei lavoratori non fumatori, per questo infatti esistono anche delle raccomandazioni a livello europeo.
Vengono affrontati gli aspetti più tecnici della questione (come la validità di alcuni sistemi di areazione o le aree fumatori) e non mancano indicazioni sulla normativa di riferimento.
Importante anche l’aspetto economico: per le aziende nelle quali il lavoratore è esposto al fumo ci sono dei costi da sostenere, ad esempio è dimostrato da alcuni dati che chi fuma si assenta più spesso dal lavoro per malattia e che dove è permesso fumare le spese per la sicurezza antincendio sono maggiori.
I documento che si rivolgono ai lavoratori, fumatori e non, pongono l’accento sugli effetti del fumo sulla salute e su quelle “false verità” che rappresentano un ostacolo psicologico verso la decisione di smettere di fumare.
In particolare ai non fumatori vengono dati alcuni consigli per incoraggiare i propri colleghi a smettere di fumare e il datore di lavoro a promuovere un luogo di lavoro sano e sicuro, anche avvalendosi della consulenza del medico del lavoro per chiarire gli effetti nocivi del fumo da tabacco sulla salute.





