Rischi nelle imprese di pulizia nel quaderno tecnico di ASL Milano

martedì, 2 febbraio, 2016

La ASL di Milano in occasione dell’EXPO ha pubblicato alcuni quaderni tecnici dedicati ai datori di lavoro, per offrire indicazioni circa procedure e precauzioni da prendere nel corso di specifiche attività.

I quaderni riguardano:

  • Uso delle scale
  • Uso del trabattelo
  • Lavori in qupta
  • Macchine e impianti
  • Piattaforme elevabili
  • Machcine alimenti
  • Manutenzione del verde
  • Imprese di pulizia
  • Ambienti confinati

Pur essendo stati prodotti per l?EXPO questi quaderni rappresentano un valido vademecum per la sicurezza sul lavoro nelle casistiche appena elencate. Vediamo in particolare un rapido excursus riguardante la valutazione dei rischi nelle imprese di pulizia.

consulenza sicurezza lavoro

Rischi nelle imprese di pulizia

I principali rischi che è possibile riscontrare nell’ambito di un’impresa di pulizia sono:

  • rischio cadute dall’alto nell’uso di scale portatili: i danni più comuni sono abrasioni, contusioni, fratture agli arti inferiori e superiori. Le caratteristiche delle scale portatili sono indicate dal Titolo III Capo I “Uso delle attrezzature di lavoro”, dal Titolo IV “Cantieri temporanei e mobili”, dall’Allegato XX del DLgs 81/08, nonché dalla norma di buona tecnica EN 131 parte 1 e 2. Il datore di lavoro deve sempre valutare la possibilità di utilizzare un’altra attrezzatura, il buono stato delle scale impiegate e le caratteristiche di ogni scala in funzione del compito da svolgere.
  • Rischio di scivolamento, urto, schiacciamento: i danni sono simili a quelli che si possono subire con l’uso delle scale (contusioni, distorsioni, lesioni agli arti superiori e inferiori). Il datore di lavoro e i lavoratori devono mantenere i percorsi sempre sgombri, asciugare eventuali perdite di liquido che vanno prontamente segnalate, i cavi non devono attraversare i percorsi pedonali e i òlavoratori devono indossare scarpe antisdrucciolo.
  • Rischio agenti chimici: il rischio chimico è legato ai numerosi prodotti per pulizia e sanificazioni impiegati in questo settore. Occorre tenere conto della qualità dei prodotti utilizzati, di frequenza e modalità di impiego e dell’aerazione dei luoghi di lavoro. Le malattie legate al rischio chimico coinvolgono la pelle (dermatite, eczema…) e l’apparato respiratorio (asma, irritazioni alle mucose…). Il datore di lavoro è tenuto a verificare la presenza sul mercato di prodotti meno nocivi, a ridurre l’esposizione, a limitare i lavoratori esposti, a seguire con cura quanto indicato sull’etichetta dei prodotti impiegati e a fornire una formazione adeguata sui rischi ai propri dipendenti.
  • Rischio agenti biologici: gli agenti biologici che possono infettare i lavoratori del settore delle pulizie possono essere microrganismi, batteri, virus e muffe e ai loro prodotti, secrezioni fungine ed endotossine batteriche. Il datore di lavoro deve predisporre lusop di DPI adeguati, fornire una formazione adeguata sul rischio e su come prevenirlo, consentire la vaccinazione nei casi previsti.
  • Movimentazione manuale carichi e movimenti ripetitivi: il rischio ergonomico si manifesta con patologie da sovraccarico biomeccanico dorso-lombare e con patologie da sovraccarico biomeccanico del tratto cervicale e degli arti superiori. Il datore di lavoro deve formare e addestrare i lavoratori all’utilizzo delle attrezzature; fornire attrezzature ergonomiche, marcate CE e assegnare compiti conformi alle attrezzature disponibili.
  • Rischio elettrico: il rischio è legato all’uso di particolari attrezzature (lavasciuga, spazzatrice aspirante, lucidatrice…). In generale il datore di lavoro deve fornire una formazione adeguata agli operatori; scegliere solo attrezzature con marchio CE; fornire DPI adeguati; procedere con manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

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