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	<title>News PMI Servizi</title>
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		<title>Report 2013 sulla social media marketing industry in infografica</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 08:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[infografica web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno Social Media Examiner ha pubblicato un Report riguardante i trend di utilizzo, da parte delle aziende e dei marketer, dei social media come forma promozionale. I dati sono molto interessanti, mostrano un sempre maggiore interesse delle imprese verso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche quest&#8217;anno Social Media Examiner ha pubblicato un Report riguardante i trend di utilizzo, da parte delle aziende e dei marketer, dei social media come forma promozionale.</p>
<p>I dati sono molto interessanti, mostrano un <strong>sempre maggiore interesse delle imprese verso la <a title="social media marketing per le imprese" href="http://marketing.pmiservizi.it/online/social-media.html">progettazione di una strategia di social media marketing</a></strong> e soprattutto un sempre maggiore riconoscimento del valore dei social network per promuovere prodotti e servizi.</p>
<p>L&#8217;indagine è stata condotta su <strong>3000 marketer</strong>, i dati raccolti sono moltissimi, noi abbiamo pensato di riassumere quelli, a nostro avviso, più rilevanti in un&#8217;infografica. Riportiamo, inoltre, alcuni dei dati significativi che vengono segnalati già nell&#8217;introduzione del report (scaricabile gratuitamente <a title="report 2013 social media marketing industry" href="http://www.socialmediaexaminer.com/social-media-marketing-industry-report-2013/#more-38484" target="_blank">da qui</a> fino al 30 maggio).</p>
<ul>
<li>86% dei marketer considera importanti i social media per la loro attività.</li>
<li>88% dei marketer vuole conoscere quali sono le strategie più efficaci e qual è il modo migliore per coinvolgere gli utenti.</li>
<li>69% intende investire in YouTube nel 2013.</li>
<li>Il 58 % dei marketer fa blogging, il 62% vuole conoscere meglio i benefici del blogging e il 66%incrementerà la sua attività di blogging.</li>
<li>Facebook e LinkedIn sono i social più importanti. Se costretti a scegliere una sola piattaforma, il 49% dei marketer sceglie Facebook e il 16% LinkedIn.</li>
<li>Il 37% pensa che l’utilizzo che fa di Facebook sia realmente efficace.</li>
<li>L’89% pensa che il maggior vantaggio del social media marketing sia l’aumento della visibilità.</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/infografica-social-media-industry-report-2013.jpg" target="_blank"><img class="aligncenter size-full wp-image-27707" title="infografica social media industry report 2013" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/infografica-social-media-industry-report-2013.jpg" alt="social media marketing industry infografica" width="600" height="2758" /></a></p>
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		<title>Penguin 2.0: i primi siti penalizzati dall’ultimo aggiornamento</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 08:02:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[News seo]]></category>

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		<description><![CDATA[Il quarto aggiornamento di Penguin lanciato da Google – chiamato Penguin 2.0 dallo stesso team antispam di Big G – negli Stati Uniti ha iniziato a colpire proprio la scorsa notte e già oggi è possibile tirare le prime somme,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>quarto aggiornamento di Penguin</strong> lanciato da Google – chiamato Penguin 2.0 dallo stesso team antispam di Big G – <strong>negli Stati Uniti </strong>ha iniziato a colpire proprio la scorsa notte e già oggi è possibile tirare le prime somme, capire chi è stato colpito, perdendo così in termini di visibilità nelle SERP.</p>
<p>In breve, ad oggi, negli Stati Uniti, la lista dei siti colpiti include siti porno, di giochi e grandi brand come <strong>Dish.com, l’Esercito della Salvezza, CheapOair e la Educational Testing Service </strong>(azienda che negli Usa prepara i test per capire il livello di preparazione dei giovani studenti)<br />
SearchMetrics, azienda di software per la SEO, ha appena condiviso <a title="siti americani colpiti da Penguin" href="http://blog.searchmetrics.com/us/2013/05/23/google-penguin-update-2-0-loser-analysis/" target="_blank">un report</a> in cui sono evidenziate<strong> le prime conseguenze sui siti colpiti da Penguin </strong>– in termini di penalizzazione e visibilità nelle SERP – dopo l’entrata in scena di Penguin 2.0.</p>
<h2>Ecco i primi 25 siti colpiti dal nuovo Pinguino</p>
<p><div id="attachment_27691" class="wp-caption aligncenter" style="width: 610px"><img class="size-full wp-image-27691" title="siti colpiti da penguin 2.0" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/siti-colpiti-da-penguin-2.0.png" alt="siti penalizzati dal Pinguino" width="600" height="630" /><p class="wp-caption-text">Siti USA penalizzati da Penguin 2.0</p></div></h2>
<p>Tra questi troviamo<strong> 8 siti porno e 4 di giochi</strong> (di questi, tre sono tra i primi 10 e quindi sono stati penalizzati più degli altri), ma ci sono anche brand statunitensi celebri e largamente affermati, come <strong>Dish.com, l’Esercito della Salvezza, ETS e CheapOair, ma anche Reeds.com</strong> (catena di gioiellerie che ha numerosi negozi in diciotto Stati) e <strong>DailyDot.com</strong>, un rispettabilissimo sito di notizie.<br />
Nell&#8217;immagine &#8211; in particolare nell’ultima colonna a destra &#8211; è evidente <strong>il crollo della visibilità </strong>dei singoli siti all&#8217;interno delle SERP: rispetto alla situazione registrata prima dell’arrivo del Pinguino, <strong>il calo della visibilità oscilla tra il 58%</strong> del caso più grave (ovvero quello del sito di gaming 2dplay.com) e <strong>il 25%</strong> di Tube8.com. Almeno per le parole chiave considerate da SearchMetrics.</p>
<p><strong>Ciò non significa necessariamente che tutti questi siti abbiamo registrato perdite drammatiche di traffico</strong>, perché potrebbero avere un’alta visibilità per altri gruppi di parole chiave non considerate dall’analisi di SearchMetrics. Ma normalmente gli studi fatti da questa azienda si sono sempre rivelati accurati e attendibili.<br />
Ciò nonostante – secondo quanto riportato da Marcus Tober, fondatore di SearchMetrics – <strong>l’impatto del Penguin registrato in queste ore è inferiore rispetto a quanto ci si aspettava.</strong><br />
“Non è quello che stavo aspettando. – ha commentato Tober – <strong>Pensavo che questo aggiornamento di Google Penguin avrebbe avuto un impatto maggiore</strong>, simile a quello che si ebbe con il primo Panda, ma ciò non è avvenuto. Il problema, a mio avviso &#8211; ha continuato Tober –<strong> riguarderà i siti piccoli, con link di poco valore e poco autorevoli, ma coinvolgerà anche quelle aziende che non hanno preso troppo sul serio la SEO</strong>”.<br />
Se non lo avete ancora fatto quindi, è arrivato davvero il momento di prendere la SEO in seria considerazione!</p>
<p style="text-align: center;">Contattaci se vuoi <a title="SEO onsite" href="http://www.seo.roma.it/servizi-seo/ottimizzazione-on-site-la-nostra-procedura.html">ottimizzare il tuo sito web</a> e migliorare la tua presenza online</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://marketing.pmiservizi.it/contatti.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-25387" title="marketing PMI Servizi " src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/02/marketing-pmiservizi-chiusura-24.png" alt="marketing per piccole e medie imprese" width="500" height="182" /></a></p>
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		<title>eBay Feed, nuova home ora a disposizione di tutti gli utenti</title>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 08:02:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news internet]]></category>

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		<description><![CDATA[eBay Feed, la nuova homepage già disponibile negli Stati Uniti dall&#8217;ottobre dello scorso anno, ora arriva anche per la versione italiana e per quelle di diverse parti del mondo. Introdotta precedentemente negli Stati Uniti e successivamente in Canada, &#8220;Feed è]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>eBay Feed</strong>, la nuova homepage già disponibile negli Stati Uniti dall&#8217;ottobre dello scorso anno, ora arriva anche per la versione italiana e per quelle di diverse parti del mondo. Introdotta precedentemente negli Stati Uniti e successivamente in Canada, &#8220;<em>Feed è il nuovo modo di eBay di curare l&#8217;esperienza di shopping e consentirti di scoprire gli elementi perfetti per te</em>&#8220;, come riporta l&#8217;azienda stessa.</p>
<p>L&#8217;idea nata lo scorso anno ha l&#8217;obiettivo di creare una sorta di <strong>feed di notizie</strong>, ma che invece di mostrare le ultime novità relative all&#8217;informazione, offre una visione d&#8217;insieme dei prodotti preferiti dall&#8217;utente. Per poter utilizzare al meglio la <a href="http://www.ebay.com/new">nuova homepage</a>, l&#8217;utente deve innanzitutto entrare con il proprio account e successivamente scegliere le categorie di prodotto che più lo interessano, grazie alla nuova sezione &#8220;<em>il mio feed</em>&#8220;. In questo modo, ogni volta che effettuerà l&#8217;accesso a eBay con il proprio account, l&#8217;utente si ritroverà una schermata che raccoglie le ultime novità tra i prodotti di sua preferenza.</p>
<p>eBay è tra i più famosi siti di aste per la vendita di prodotti online. Fondato nel lontano 1995, nel corso degli anni ha subito una serie di restyling che lo hanno reso un portale sempre in linea con i cambiamenti del momento. La nuova homepage, fanno sapere dal team di eBay, è studiata per dare all&#8217;utente un&#8217;esperienza di shopping unica, nuova, personalizzabile, innovativa e semplice. Attraverso il nuovo feed, eBay si trasforma in un vero e proprio centro commerciale virtuale all&#8217;interno del quale gli utenti possono trovare le cose che amano e di cui hanno bisogno attraverso un semplice click.</p>
<p>La nuova versione, già disponibile per Stati Uniti e Canada, sarà rilasciata nelle prossime ore progressivamente per tutti gli utenti.</p>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/id2o1y7Y9B0?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: center;">Strategie di <a href="http://marketing.pmiservizi.it/e-commerce">marketing per l&#8217;e-commerce</a>. Contatta <strong>PMI Servizi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://marketing.pmiservizi.it/contatti.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-4269" title="preventivo gratuito" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2011/04/bottone-contattaci-pmiservizi10.png" alt="" width="488" height="170" /></a></p>
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		<item>
		<title>Twitter introduce il sistema di doppia autenticazione</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/twitter-doppia-autenticazione.html</link>
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		<pubDate>Fri, 24 May 2013 08:01:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter ha annunciato l’introduzione di un nuovo codice di verifica che sarà inviato sul cellulare per rendere più sicuri gli account dei propri iscritti. Tale funzionalità si è resa necessaria visti i recenti molteplici attacchi hacker cui sono stati soggetti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Twitter</strong> ha annunciato l’introduzione di un <strong>nuovo codice di verifica</strong> che sarà inviato sul cellulare per rendere <strong>più sicuri gli account dei propri iscritti</strong>.</p>
<p>Tale funzionalità si è resa necessaria visti i <strong>recenti molteplici attacchi hacker</strong> cui sono stati soggetti un <strong>gran numero di account sulla piattaforma di microblog</strong> più famosa della Rete.</p>
<p>Si andrà incontro quindi a una <strong>doppia autenticazione durante la fase di login</strong>, con la quale si vuole andare a risolvere un problema che può creare ripercussioni serie anche nella vita reale, soprattutto a livello politico, visti gli <strong>ultimi due attacchi portati ai profili dell&#8217;Associated Press e del Guardian</strong>.</p>
<p>Con <strong>il primo hack è stata riportata la falsa notizia di un attacco alla Casa Bianca</strong> con tanto di ferimento per il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, mentre l’attacco <strong>al profilo del Guardian ha portato a una serie di tweet di approvazione alle forze armate siriane</strong>.</p>
<p>Con l’introduzione del codice di verifica, già attiva su tutti i profili, <strong>Twitter va ad allinearsi a Facebook, Google, e, dalla scorsa settimana, Microsoft</strong> che hanno già previsto un sistema di doppia autenticazione.</p>
<h2>Come attivare la doppia autenticazione su Twitter</h2>
<p>La richiesta di un <strong>secondo codice si sicurezza va attivata da parte dell’utente</strong> andando a modificare, in due semplici passaggi, come mostra la figura qui di seguito, <strong>un paio di impostazioni del proprio account</strong>:</p>
<div id="attachment_27689" class="wp-caption alignnone" style="width: 510px"><img class="size-full wp-image-27689" title="Sicurezza account Twitter" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/sicurezza-account-twitter.jpg" alt="" width="500" height="218" /><p class="wp-caption-text">1 - Inserire il proprio numero di cellulare / 2 - Spuntare il check-box </p></div>
<p>In questo modo verrà inviato, tramite sms, un codice sul telefonico, tale messaggio conterrà le credenziali del secondo accesso, va da sé che quanto inviato va custodito gelosamente.</p>
<h3>Considerazioni</h3>
<p>Al di là dell’aspetto della sicurezza dei propri profili personali sulle varie piattaforme social, il fatto che <strong>Twitter sia “monitorato” dagli hacker</strong> è indice  che l’<strong>importanza della comunicazione tramite tale piattaforma sia in crescendo</strong>.</p>
<p>Del resto <strong>il microblog è fin da subito piaciuto per la sua semplicità d’uso </strong>e l’immediatezza nel divulgare un messaggio tanto da essere diventato un <strong>valido supporto per il marketing online</strong> e le <strong><a title="Crea il tuo profilo corporate su Twitter, contatta ServiziSEO.org" href="http://www.serviziseo.org/social-network/twitter.html" target="_self">Aziende su Twitter</a> sono sempre più numerose</strong>.</p>
<p>Per ulteriori informazioni leggi il comunicato ufficiale sul <a title="La notizia sul blog di Twitter" href="https://blog.twitter.com/2013/getting-started-login-verification" target="_blank">blog di Twitter</a> (<em>lingua:</em> inglese)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Quattro consigli utili per sfruttare le PR nella link building</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/pr-nella-link-building.html</link>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:02:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti Internet]]></category>
		<category><![CDATA[link popularity]]></category>

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		<description><![CDATA[La SEO e le pubbliche relazioni vanno a braccetto, perché insieme hanno un enorme potenziale! Non solo per quanto riguarda la diffusione sui mezzi classici di comunicazione e promozione, ma anche nell’ambito della link building. Come suggerisce un articolo di]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>SEO e le pubbliche relazioni vanno a braccetto</strong>, perché insieme hanno un enorme potenziale! Non solo per quanto riguarda la diffusione sui mezzi classici di comunicazione e promozione, ma anche nell’ambito della<strong> link building</strong>.</p>
<p>Come suggerisce <a title="sfruttare le Pr per ottnere link" href="http://searchenginewatch.com/article/2269644/How-to-Turn-Events-into-Link-Building-Opportunities" target="_blank">un articolo di Search Engine Watch</a>, una delle pratiche che si possono adottare per alimentare costantemente la link building è <strong>identificare gli eventi di settore, i festival, le iniziative legate alla tematica da voi trattata e programmare delle attività</strong> che ruotino attorno a questi eventi.<br />
Ognuna di queste iniziative sarà un’occasione per stringere contatti, inviare comunicati stampa, <strong>ideare delle collaborazioni e delle partnership, inventare nuovi contenuti da diffondere e </strong><a title="link building" href="http://www.serviziseo.org/link-building" target="_blank">ottenere così dei backlink</a>.<br />
L’importante è studiare tutto con anticipo, pianificando bene le attività da portare avanti in modo da ottimizzare al massimo il tempo, i soldi spesi e le energie.</p>
<p>La prima cosa da fare quindi è identificare le feste, gli eventi, i festival e tutte le iniziative del vostro settore, che si svolgono durante l’anno, <strong>segmentandole in grandi, medie e piccole, a seconda del loro grado di importanza e l’eco che riscontrano</strong>.<br />
Ognuno di questi eventi potrebbe diventare una fonte di link in ingresso al vostro sito!</p>
<p>Tenete presente che le <strong>organizzazioni e le associazioni</strong> che normalmente si occupano di promuovere queste iniziative hanno difficoltà a portare avanti il lavoro correttamente e spesso hanno bisogno di un supporto da parte di altre società.</p>
<p><strong>Ecco alcuni consigli utili per utilizzare le PR come strumento per la link building</strong></p>
<h2>Eventi di settore</h2>
<p>Fate un <strong>elenco dettagliato di tutti gli eventi di settore importanti </strong>per la vostra attività: fiere, festival, incontri, mostre, ecc. e sfruttateli al massimo!<br />
Mettiamo il caso in cui dobbiate promuovere un sito dedicato agli appassionati di cioccolato, la prima cosa da fare – in questi casi – è identificare i vari Eurochocolate sparsi per l’Italia: l’evento di Perugia, quello di Roma, la fiera di Firenze per passare alle feste nelle località minori, come quella di Norma (LT), Reggiolo (RE), Bracciano (RM), ma anche i festival di L’Aquila, Lucca e Rieti.<br />
<strong>Ma perché è così importante conoscere e catalogare questi eventi?</strong><br />
Perché i giornalisti – in questi casi  &#8211; sono sempre alla ricerca di notizie attinenti alla tematica trattata e soprattutto vogliono trovare contenuti originali, interessanti e possibilmente <strong>con una prospettiva inconsueta</strong>. Fornite voi degli spunti interessanti e sarete contraccambiati con un link!<br />
Sul vostro sito avete inserito un articolo che parla dell’inusuale accostamento culinario tra cioccolato e asparago? Parlatene e create dei collegamenti e dei contatti anche con chi si occupa delle feste dedicate all’asparago!</p>
<h2>Individuate tutti gli eventi importanti che si svolgono ogni mese all’interno della vostra attività</h2>
<p>State per lanciare un nuovo prodotto? Avete in mente di fare delle promozioni o offerte speciali? <strong>State partecipando ad un evento </strong>con uno stand o un mezzo pubblicitario? Sfruttate queste opportunità per promuoverle in modo adeguato e in cambio otterrete link in entrata!</p>
<h2>Opportunità stagionali</h2>
<p>In ogni settore c’è un periodo di alta e uno di bassa stagione; <strong>concentratevi sui mesi in cui il vostro prodotto  o servizio riceve una maggiore attenzione da parte del pubblico</strong>. In questi periodi, blogger e giornalisti si preoccupano sempre di scrivere sull’argomento: pensate a ciò che potrebbe essere interessante e inviate loro del materiale utile.<br />
Ad esempio, <strong>vendete gelati e semifreddi</strong>? Il vostro periodo di punta è sicuramente l’estate! Fate un’analisi per capire quali sono i gusti e i formati più venduti, <strong>le richieste più curiose da parte dei vostri clienti e raccogliete queste informazioni in un articolo</strong>, mettetelo sul vostro sito e mandate il contenuto con il link ai giornali: gradiranno e sicuramente inseriranno un link di qualità al vostro sito!</p>
<h2>Iniziative: create voi degli eventi!</h2>
<p>Vi accorgete che in alcuni mesi dell’anno non ci sono eventi di cui parlare? Createli voi! <strong>Inventatevi una storia, un nuovo filone, rispondete ad un’esigenza particolare della vostra utenza</strong>. Ad esempio, per tornare al tema dei gelati, avete già individuato i gusti che aiutano ad accelerare il metabolismo? E quelli afrodisiaci? <strong>Create un’iniziativa, promuovetela online e offline e vi arriveranno sicuramente dei buoni link</strong> da siti interessati e a tema!<br />
Insomma, ogni scusa è buona per creare un evento, farne una notizia e ideare delle siutazioni per il link baiting!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://marketing.pmiservizi.it/contatti.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-25387" title="marketing PMI Servizi " src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/02/marketing-pmiservizi-chiusura-24.png" alt="marketing per piccole e medie imprese" width="500" height="182" /></a></p>
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		<title>10 step per costruire un blog con solide basi</title>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:02:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti Internet]]></category>
		<category><![CDATA[blog aziendale]]></category>

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		<description><![CDATA[Creare un blog finalizzato al guadagno è una cosa seria che va pianificata con attenzione ancor prima di fare qualsiasi passo: solo in questo modo è possibile sviluppare una piattaforma che possa davvero creare business. Jeff Bullas spiega in un]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Creare un <strong>blog finalizzato al guadagno</strong> è una cosa seria che va pianificata con attenzione ancor prima di fare qualsiasi passo: solo in questo modo è possibile sviluppare una piattaforma che possa davvero creare business. Jeff Bullas spiega in <a title="The 10 Step Framework for Building a Blog with Big Foundations Read more at http://www.jeffbullas.com/2013/05/20/the-10-step-framework-for-building-a-blog-with-big-foundations/#6Wje4DeuwDe0ebz4.99 " href="http://www.jeffbullas.com/2013/05/20/the-10-step-framework-for-building-a-blog-with-big-foundations/" target="_blank">un articolo</a> come <strong>realizzare un blog orientato al business e con solide basi in 10 step</strong>.</p>
<h2>Scegliere la tematica</h2>
<p>I motivi per i quali si decide di aprire un blog online possono essere di due tipi:</p>
<ul>
<li>Per passione o capacità particolari</li>
<li>Per opportunità di guadagno</li>
</ul>
<p>Chi ha una <strong>passione particolare o specifiche capacità</strong> (es: fotografia, cucina, moda, ecc.) può decidere di aprire un blog personale e condividere informazioni con gli altri appassionati del settore trattato.<br />
Un blog però può nascere anche perché <strong>si intercetta una tematica interessante che sta riscuotendo successo o un settore di mercato in particolare crescita</strong>: in questo caso si tenta sfruttare la tematica del momento per ottenere un guadagno. In questo senso possono essere utili strumenti come <em>Google Trend</em> e <em>Facebook Ads</em> per capire quali sono i mercati in crescita che promettono maggiore successo.</p>
<p>Entrambi gli approcci possono portare ad un guadagno anche se chi apre un blog per pura passione avrà probabilmente più probabilità di seguirlo nel tempo con costanza e dedizione.</p>
<h2>Essere riconoscibili</h2>
<p>L’attenzione per l&#8217;aspetto del <strong>branding</strong> è fondamentale per il successo di un blog.<br />
È importante creare un proprio stile ma sempre strettamente legato alla tematica trattata.<br />
Il <strong>design</strong> scelto per il blog (logo e colori) dovrebbe richiamare alla mente la tematica principale e lo <strong>stile comunicativo originale ma sempre coerente</strong>, quindi riconoscibile.</p>
<h2>Scegliere la piattaforma più adatta</h2>
<p>Per la scelta della <strong>piattaforma sulla quale creare un blog orientato al guadagno</strong> possono essere considerate due diverse soluzioni:</p>
<ul>
<li>Scegliere una piattaforma pre-impostata come Blogger o Tumblr.</li>
<li>Sviluppare il blog su una piattaforma open source come WordPress.</li>
</ul>
<p>Nel primo caso i vantaggi sono <strong>la velocità di creazione e il risparmio</strong> mentre nel secondo il fatto che il blog apparterrà interamente all’ideatore che potrà gestirlo con grande <strong>flessibilità</strong>.</p>
<p>Anche <strong>acquistare un proprio dominio</strong> da associare al blog rappresenta un elemento importante per realizzare un progetto con solide basi.</p>
<h2>Design accattivante e funzionale</h2>
<p>Il <strong>design di un blog</strong>, ma in generale di un sito web, dovrebbe essere bello e accattivante, ma non solo.<br />
È molto importante che chi si occuperà dell’aspetto visivo del blog consideri come elementi imprescindibili anche <strong>funzionalità e potenza</strong>.</p>
<h2>La scelta dell’hosting</h2>
<p>Quando un sito ha difficoltà ad essere caricato può dipendere dalla propria connessione web ma anche dall’hosting su cui esso è ospitato e che magari condivide con altre centinaia di siti web.<br />
<strong> Scegliere un hosting che assicuri al blog velocità e buone prestazioni</strong> è davvero importante per la <em>user experience</em>, tanto più che le stesse linee guida di Google indicano le prestazioni di un sito come un elemento rilevante di valutazione.</p>
<h2>L’importanza del contenuto</h2>
<p>Parlando di contenuti torniamo al discorso della tematica principale. Creare contenuti che incontrino davvero le <strong>esigenze del target di riferimento</strong> è l’aspetto più importante per ottenere un riscontro.</p>
<p>Possiamo pensare a quattro categorie di contenuti per mettere in ordine le idee:</p>
<ul>
<li>Insegnare qualcosa</li>
<li>Intrattenere</li>
<li>Informare</li>
<li>Ispirare</li>
</ul>
<p>Tre invece gli approcci per la creazione:</p>
<ul>
<li>Creare contenuti autonomamente</li>
<li>Commissionare i contenuti esternamente</li>
<li>Popolare il blog combinando i primi due approcci</li>
</ul>
<h2>Costruire la propria rete sociale</h2>
<p>Creare un profilo del proprio blog sui vari <strong>canali social</strong> è davvero importante tanto per l’<em>engagement</em> che per veicolare traffico verso la piattaforma. I social network più utilizzati dai blogger sono <strong>Facebook e Twitter</strong>, anche se il secondo è sottovalutato rispetto alle sue potenzialità. Altri social network da prendere in considerazione sono <strong>Google+, LinkedIn e Pinterest</strong>.</p>
<h2>Ottimizzare il blog per i motori di ricerca</h2>
<p>Ottenere dei buoni <strong>posizionamenti sui motori di ricerca</strong> è importante per ricevere visite gratuitamente.<br />
Alcune attenzioni per creare un blog SEO friendly:</p>
<ul>
<li>Creare contenuti originali e interessanti</li>
<li>Utilizzare parole chiave nei titoli quando possibile</li>
<li>Scrivere descrizioni accattivanti con parole chiave</li>
<li>Creare categorie rilevanti alle quali associare articoli</li>
<li>Utilizzare i tag associandovi keyword pertinenti</li>
<li>Usare plugins SEO gratuiti che permettono di ottimizzare al meglio i contenuti</li>
</ul>
<h2>Creare partnership</h2>
<p>Il modo migliore per farsi aiutare da altri blogger non è quello di contattarli chiedendo cortesemente di condividere un post o pubblicare un link, bensì quello di aiutarli. <strong>Aiutare gli altri network</strong> a offrendosi di scrivere un guest post o condividendo i loro contenuti è la strategia migliore per ottenere un ritorno.</p>
<h2>Email marketing</h2>
<p><strong>Costruire una propria mailing list</strong> è un passo importante per ottenere successo con il proprio blog.<br />
La prima cosa da fare quando il blog è finalmente online è creare un account in una piattaforma free (ad esempio MailChimp) che permetta di creare delle liste di indirizzi mail.<br />
Il modo migliore per creare velocemente una mailing list è <strong>incentivare l’iscrizione alla newsletter regalando qualcosa in cambio</strong> come ad esempio un video o un eBook.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><a title="Blog per il business" href="http://www.pmiservizi.it/web-agency/blog-aziendali.html" target="_blank">Creare un blog aziendale</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Trends cambia, classifiche e risultati a schermo intero</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/google-trends.html</link>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:01:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news google]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni c’è fermento nella lotta fra i principali competitor che offrono servizi web agli utenti, dopo i due colpi messi a segno da Yahoo!, acquisizione Tumblr e implementazioni su Flickr, ecco la risposta decisa di Google che presenta]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni c’è fermento nella <strong>lotta fra i principali competitor che offrono servizi web agli utenti</strong>, dopo i <strong>due colpi messi a segno da Yahoo!</strong>, <a title="Yahoo! acquisisce Tumblr, la notizia" href="http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/yahoo-acquisisce-tumblr.html" target="_self">acquisizione Tumblr</a> e <a title="Come cambia Flickr, la notizia" href="http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/novita-yahoo-flickr.html" target="_self">implementazioni su Flickr</a>, ecco la <strong>risposta decisa di Google</strong> che presenta due importanti <strong>novità su Trends</strong>.</p>
<p>Trends è la <strong>piattaforma con la quale Google dà la possibilità di mettere a confronto due o più termini di ricerca</strong> contemporaneamente, restituendo a video tutta una serie di interessanti statistiche e, appunto, tendenze (trends).</p>
<h2>Quali le novità già disponibili</h2>
<p>Da qualche ora, andando sul <a title="Google Trends, sito ufficiale" href="http://www.google.it/trends/" target="_blank">sito ufficiale della piattaforma</a> è possibile trovare, come detto, <strong>due novità</strong> per altro ben evidenziate sulla sinistra dello schermo:</p>
<ol>
<li><strong>Classifiche</strong>;</li>
<li><strong>Visualizzazione a schermo intero</strong>.</li>
</ol>
<p><strong>La prima si riferisce a personaggi e temi più cercati online</strong>, gli argomenti presenti sono i più disparati, si va <strong>dagli alimenti, agli animali</strong> fino ad arrivare alle <strong>classifiche per automobili e la musica</strong>.</p>
<p>Al di là di un layout in pieno stile Google la particolarità di queste classifiche è che <strong>ogni singolo box può essere condiviso sui principali social network</strong> e, oltretutto, può essere <strong>integrato in qualsiasi pagina web</strong> attraverso il relativo codice HTML.</p>
<p>Al momento, <strong>pur se attiva anche in Italia, la sezione Classifiche restituisce i risultati</strong> ricavati dalle ricerche effettuate negli <strong>Stati Uniti</strong>, il menù a tendina per la selezione del territorio ci avvisa, <em>Altri paesi disponibili a breve</em>.</p>
<p>Con la <strong>visualizzazione a schermo intero sarà appunto possibile vedere i <em>trending topics</em> elencati con una serie di rettangoli dinamici</strong> che appaiono e scompaiono a video in pochi istanti, il layout può essere personalizzato e si può decidere di vedere sullo schermo <strong>fino a un massimo di 25 voci</strong>.</p>
<p><strong>Un semplice click</strong> sulla parola che ci interessa ci<strong> porta alla classica SERP del <a title="Google e il suo motore di ricerca, scala la SERP con SEO.Roma.it" href="http://www.seo.roma.it/google.html" target="_self">motore di ricerca Google</a></strong>, attenzione, anche in questo caso la visualizzazione a schermo intero va riferimento, in partenza, ai risultati ricavati dagli USA.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Al via Coworkingfor: motore di ricerca per gli spazi condivisi</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/coworkingfor-spazi-condivisi.html</link>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[siti internet]]></category>

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		<description><![CDATA[È online Coworkingfor, una piattaforma che riunisce gli spazi di coworking e consente all&#8217;utente di ricercare e prenotare velocemente uno spazio. Nato da un&#8217;idea completamente italiana, Coworkingfor punta a divenire un motore di riferimento per tutti coloro che vogliono condividere]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È online <strong>Coworkingfor</strong>, una piattaforma che riunisce gli spazi di coworking e consente all&#8217;utente di ricercare e prenotare velocemente uno spazio. Nato da un&#8217;idea completamente italiana, Coworkingfor punta a divenire un motore di riferimento per tutti coloro che vogliono condividere le proprie idee e lavorare in spazi che consentono di farlo.</p>
<p>Come <a href="http://blog.coworkingfor.com/nasce-coworkingfor-il-primo-motore-di-ricerca-italiano-di-spazi-di-coworking/" target="_blank">riportato sul blog di Coworkingfor</a>, &#8220;<em>il coworking in Italia è una realtà in continua espansione. Ogni giorno nascono nuovi spazi, ciascuno con il proprio sito web, offerte diverse e servizi eterogenei</em>&#8220;. Coworkingfor è una piattaforma &#8220;<em>pensata per permettere ai professionisti di interagire fra loro e creare un network di professionalità diverse e sinergiche, che danno vita a nuove opportunità di lavoro</em>&#8220;, ha così commentato Claudia Merlini, ideatrice del motore.</p>
<p><a href="http://www.coworkingfor.com/" target="_blank">Coworkingfor</a> funziona come un motore di ricerca. Per iniziare, basta indicare il <strong>nome della città</strong> sulla barra di ricerca o decidere di localizzare la propria posizione. È possibile, inoltre, effettuare una ricerca avanzata impostando dei parametri quali il prezzo, la vicinanza o i servizi. Una volta avviata la ricerca, l&#8217;utente si troverà davanti a un elenco tra cui potrà scegliere lo spazio che corrisponde alle sue esigenze. Effettuata la scelta, sarà possibile contattare la struttura o prenotare direttamente online.</p>
<p>La piattaforma funziona anche per coloro che vogliono <strong>affittare il proprio spazio</strong>. Per aggiungere uno spazio basta indicare dove si trova e inserire foto e immagini dettagliate. Chi condivide lo spazio può scegliere di aderire gratuitamente al sistema di prenotazione e accettare le richieste.</p>
<p>Oltre 50 spazi di coworking hanno già aderito, da nord a sud Italia, toccando le principali città come Torino, Milano e Roma. Coworkingfor è disponibile anche come <a href="http://www.pmiservizi.it/social-web/applicazioni-mobile.html" target="_blank">applicazione mobile</a> per <strong>dispositivi Apple e Android</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nuova Twitter Card per la Lead Generation</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/twitter-card-lead-generation.html</link>
		<comments>http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/twitter-card-lead-generation.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Twitter ha introdotto da diversi mesi le Twitter Card, dei codici che servono a inserire informazioni aggiuntive ai tweet. Se hai perso questa notizia puoi cliccare su Guida per le Twitter Card e scoprire come implementarle nel tuo sito web.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Twitter ha introdotto da diversi mesi le Twitter Card, dei codici che servono a inserire informazioni aggiuntive ai tweet. Se hai perso questa notizia puoi cliccare su <a title="Usare Twitter Card nel sito" href="http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/twitter-card.html">Guida per le Twitter Card</a> e scoprire come implementarle nel tuo sito web. In questi mesi Twitter non è stato fermo a guardare, <strong>ha aggiunto nuove card per funzioni sempre più avanzate</strong>. Attualmente si può scegliere tra:</p>
<ul>
<li><strong>Summary Card</strong>: è la card di default che può contenere un titolo, una descrizione breve, un’immagine di anteprima e l’attribuzione dell’autore.</li>
<li><strong>Large Image Summary Card</strong>: è simile alla summary card tradizionale, ma consente di inserire un’immagine di maggiori dimensioni.</li>
<li><strong>Photo Card</strong>: è la card che consente di mostrare le foto.</li>
<li><strong>Gallery Card</strong>: con questa card puoi si possono condividere delle gallery di immagini.</li>
<li><strong>App Card</strong>: questa card è visibile solo da mobile e consente il download diretto di un’app.</li>
<li><strong>Player Card</strong>: in questa card si possono inserire dile multimediali, come video, audio e animazioni.</li>
<li><strong>Product Card</strong>: in questa card si possono inserire le informazioni su un prodotto, compreso prezzo e collocazione geografica.</li>
</ul>
<p>È di poche ore fa la notizia di una nuova <strong>Twitter Card, la Lead Generation</strong>. Viste le sue funzionalità entra di diritto fra gli <a title="Pubblicità su Twitter" href="http://marketing.pmiservizi.it/pubblicita-twitter-italia.html">strumenti di adverysing su Twitter</a> che maggiormente potrebbero essere utili per le aziende, <strong>anche di piccole e medie dimensioni</strong>. Infatti questa nuova card non ha costi, è sufficiente inserire il codice come le altre, ma <strong>consentirà di raccogliere informazioni sugli utenti, dando loro modo di lasciare direttamente i contatti per ricevere promozioni e informazioni su un marchio</strong>. In poche parole, espandendo il tweet, gli utenti potranno decidere di cliccare su un bottone e inviare i loro dati, che sono quelli con cui si sono registrati a Twitter. È un gesto molto semplice e immediato, che supera la barriera della compilazione del form, ma nello stesso tempo protegge la privacy.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-27649" title="Twitter card lead generation" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/Twitter-card-lead-generation.png" alt="Twitter card promozionali" width="520" height="549" /></p>
<p>In un primo momento la Twitter Card Lead Generation è stata testata da pochi marchi (New relic, Full Sail, Priceline), che però hanno risposto positivamente, trovando la strategia meno costosa e invasiva di altre. Attualmente è disponibile solo per pochi clienti selezionati da Twitter, che però assicura che <strong>la renderà presto disponibile per tutti i brand. </strong></p>
<p><strong>Fonte</strong> (in inglese): <a title="Capture user interest with the Lead Generation Card" href="http://advertising.twitter.com/2013/05/Capture-user-interest-with-the-Lead-Generation-Card.html">blog ufficiale Twitter</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google Analytics, misurare gli obiettivi sarà più facile</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/google-analytics-obiettivi-templates.html</link>
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		<pubDate>Thu, 23 May 2013 08:01:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news google]]></category>

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		<description><![CDATA[Non esiste un sito web senza un obiettivo. Nel momento in cui un’Azienda, ma anche un privato, sente la necessità di mettere online i suoi prodotti, la sua storia, le sue opinioni, in quello stesso momento sta esprimendo un desiderio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non esiste un sito web senza un obiettivo.<br />
Nel momento in cui <strong>un’Azienda,</strong> ma anche <strong>un privato</strong>, sente la necessità di mettere online i suoi prodotti, la sua storia, le sue opinioni, in quello stesso momento sta esprimendo un desiderio che corrisponde a <strong>un obiettivo: vendere, comunicare, esprimersi</strong>.<br />
Per alcune categorie di attività gli obiettivi sono <em>vitali</em> e nello specifico ci riferiamo agli <strong>e-commerce</strong>.<br />
Per tracciare gli obiettivi (<em>Goals</em>) in modo ancora più semplice e immediato, Google Analytics ha attivato <strong>una nuova funzione</strong>, i c.d <strong><em>templates</em></strong> (modelli), che però, attenzione,  <strong>non è detto siano, ad oggi, visualizzabili in tutti gli account</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-27646" title="google analytics templates" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/google-analytics-templates.png" alt="modelli " width="509" height="102" /></p>
<p>Come riportato anche nell’immagine sopra indicata i modelli sono  basati sulla categoria di settore selezionata nella tua proprietà. Per conoscere /modificare i dati relativi alla proprietà del tuo sito web devi  cliccare sul tab <em>Impostazioni proprietà</em> all’interno del profilo di Amministrazione.</p>
<p>Queste, <strong>nell’immagine che segue</strong>, sono le <strong>categorie di settore</strong> che trovate (ne hanno aggiunte di nuove) che conviene selezionare perché in tal modo, si legge, Google può restituire report maggiormente customizzati e, si precisa: <em>Your selection does not affect tracking and data collection</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-27647" title="categorie settore GA" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/categorie-settore-GA.png" alt="categorie attività" width="335" height="547" /></p>
<p>In ogni modo, per chi già può visualizzare i templates, questi modelli sono organizzati in 4 obiettivi di business, ovvero <em>Revenue, Acquisition, Inquiry, Engagement</em>, fermo restando che si può creare sempre un obiettivo personalizzato. I template che vedrai sono, come già detto, basati sulla categoria che hai selezionato, per cui potrai vedere sono quei template rilevanti per il tuo business.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="template google analytics" src="http://4.bp.blogspot.com/-IOIktEVOqzA/UZ0FouHxY9I/AAAAAAAABdg/nFSTs-s032c/s1600/Templates_Goals.png" alt="" width="500" height="458" /></p>
<p><a title="articolo blog ufficiale Google Analytics" href="http://analytics.blogspot.it/2013/05/making-it-easier-to-measure-your-goals.html" target="_blank">Qui</a> l’articolo del blog ufficiale Google .</p>
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<p style="text-align: center;"><a href="http://marketing.pmiservizi.it/contatti.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-27655" title="Contatti " src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/pmiservizi-chiusura-21.png" alt="Contatti e informazioni " width="500" height="181" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Yahoo! scatenata, dopo Tumblr ecco le novità per Flickr</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/novita-yahoo-flickr.html</link>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 08:05:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Fermento in casa Yahoo! dove la CEO Marissa Mayer pare abbia preso decisamente in mano l’iniziativa per portare la casa di Synnyvale al livello di Google, Facebook e altri competitor del settore, dopo l’acquisizione di Tumblr, annunciate, praticamente in contemporanea,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fermento in casa Yahoo!</strong> dove la CEO Marissa Mayer pare abbia preso decisamente in mano l’iniziativa per portare la casa di Synnyvale al livello di Google, Facebook e altri competitor del settore, <strong>dopo l’<a title="La notizia dell'acquisizione di Tumblr da parte di Yahoo!" href="http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/yahoo-acquisisce-tumblr.html" target="_self">acquisizione di Tumblr</a></strong>, annunciate, praticamente in contemporanea, grosse <strong>novità per Flickr</strong>, la piattaforma di condivisione foto.</p>
<h2>Come cambia Flickr</h2>
<p>Gli interventi hanno riguardato <strong>tre diversi ambiti strettamente legati a Flickr</strong>:</p>
<ol>
<li>restyle del sito madre;</li>
<li>il modello business;</li>
<li>nuova app mobile, al momento disponibile solo per S.O. Android.</li>
</ol>
<p>Per quanto riguarda il layout del portale è stato decisamente <strong>rivisto il design della pagina</strong>, dove è stato dato <strong>molto più spazio alla foto</strong>, ridotta notevolmente la presenza di bianco e la lista dei tag blu elettrico.</p>
<p>Insomma <strong>l’immagine</strong>, motore portante della piattaforma, <strong>conquista la scena e il giusto spazio</strong>, i profili personali sono adesso interamente riempiti da foto in grande formato, così come decisamente migliorata la visualizzazione in slide-show delle gallerie fotografiche.</p>
<p><strong>Grande lavoro anche per quanto riguarda l’offerta legata a Flickr</strong>, dove si potrà ora scegliere fra <strong>un’utenza di tipo gratuito (free)</strong> a cui viene concesso un grande spazio con un <strong>archivio che può arrivare fino a 1 Terabyte</strong> così come è stata aumentata la <strong>capacità di upload</strong>, si possono caricare foto anche <strong>di 200 MB</strong>.</p>
<p>Oltre al profilo free sono stati creati altri <strong>due profili a pagamento, uno da 50 $ (AdFree)</strong> con il quale viene eliminata ogni forma di pubblicità dalla personal page e<strong> un altro da 500 $ (Doublr)</strong> con il quale si avrà diritto a uno spazio pari a 2 Terabyte.</p>
<p>Per chiarire meglio quanto sia lo spazio a disposizione, con <strong>1 Terabyte</strong> sarà possibile caricare si possono <strong>caricare oltre 500mila foto a una risoluzione pari 6,5 Megabyte</strong>.</p>
<p>Stesso identico discorso per la <strong>rivisitazione dell&#8217;app mobile per Android, spazio</strong> praticamente i<strong>nteramente dedicato alle immagini e look molto ben rivisitato</strong> e una perfetta usabilità rispetto la lista dei contatti.</p>
<h3>Considerazioni</h3>
<p><strong><a title="Il motore di ricerca Yahoo! e non solo, visita SEO.Roma.it" href="http://www.seo.roma.it/yahoo.html" target="_self">Yahoo!</a> vuole decisamente uscire fuori dall&#8217;impasse</strong> di questi ultimi tempi e sta proponendo e rilanciando la propria sfida a Google e agli altri in una maniera molto seria e ben supportata da novità interessanti.</p>
<p>Quasi a voler rimarcare il lavoro svolto, l<strong>a CEO Marica Mayer ha voluto personalmente <a title="Le novità Flickr comunicate su Tumblr" href="http://yahoo.tumblr.com/post/50934634700/your-world-in-full-resolution" target="_blank">comunicare le novità relative a Flickr</a></strong> dall&#8217;account ufficiale di Yahoo! su Tumblr… (<em>lingua:</em> inglese).</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Guida ai migliori servizi di geolocalizzazione per le aziende</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/guida-geolocalizzazione-aziende.html</link>
		<comments>http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/guida-geolocalizzazione-aziende.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 May 2013 08:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti Internet]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità online]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://news.pmiservizi.it/?p=27602</guid>
		<description><![CDATA[La geolocalizzazione delle attività sta acquistando sempre più importanza, specialmente in virtù di ricerche che restituiscono risultati influenzati dalla collocazione geografica dell’utente e ancor più per le ricerche che vengono effettuate da dispositivi mobile. Detto ciò appare chiaro che la]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La geolocalizzazione delle attività sta acquistando sempre più importanza, specialmente in virtù di ricerche che restituiscono risultati influenzati dalla collocazione geografica dell’utente e ancor più per le ricerche che vengono effettuate da dispositivi mobile. Detto ciò <strong>appare chiaro che la strategia migliore da attuare è cercare di essere presenti ovunque o almeno nei maggiori servizi di geolocalizzazione</strong>. Qui andiamo a illustrare come attivare la propria scheda in <strong>Yelp, Google+ Local e Yahoo Local.</strong></p>
<h2>Yelp</h2>
<p>Yelp è arrivato in Italia nel 2011 forte di milioni di utenti registrati in tutto il mondo a partire dalla sua creazione, nel 2005. Su Yelp si trovano <strong>recensioni di ogni cosa</strong>: bar, trattorie, hotel, ma anche saloni di bellezza, meccanici, vivai… Ci si trova davvero di tutto. Il meccanismo è lo stesso di un social network: gli utenti lasciano recensioni e punteggi, i proprietari possono rispondere e commentare. Yelp ha anche un’app, che consente di trovare le attività e di fare i check in.</p>
<ul>
<li><strong>La prima cosa da fare</strong>: bisogna iscriversi come proprietario di un’attività, per farlo si può partire da zero, se la tua attività non è ancora presente, oppure rivendicare la proprietà se è stata già inserita. Il procedimento prevede l’inserimento di diversi dati e anche di rispondere a una telefonata per dimostrare di essere effettivamente il proprietario. Fatto ciò non resta che aspettare l’autorizzazione del sito.</li>
<li><strong>Perché Yelp?</strong> Yelp è molto utile quando si parla di strutture turistiche come ristoranti e hotel, ma questo non significa che non possa essere utilizzato anche da altre realtà. La sua funzionalità si esprime soprattutto per la sua vocazione sociale, con la possibilità di condividere le recensioni e di creare collegamenti.</li>
<li><strong>Ottimizzare la scheda su Yelp</strong>: l’unico modo per ottimizzare la scheda è rispondere alle recensioni, cercare di incoraggiare i propri clienti a lasciarne e a fare il check in attraverso l’applicazione per smartphone. Per incoraggiare quest’ultima pratica è possibile impostare delle offerte di cui gli utenti potranno usufruire a seguito del check in e che potranno facilmente individuare dall’app.</li>
</ul>
<h2>Google+ Local</h2>
<p>In Italia è sicuramente più conosciuto di Yelp, in quanto facente parte dei molti servizi offerti da Google. Per <a title="G+ Local e geolocalizzazione" href="http://www.seo.roma.it/news/google-local-geolocalizzazione.html">essere presenti su Google+ Local</a> è strettamente legato al possesso di una pagina su G+. <strong>Gli utenti la possono raggiungere anche cercando su Google Maps, motivo per cui è più diffuso l’uso di Local rispetto ad altri servizi</strong>. Nella pagina si possono ricevere recensioni, creare eventi, pubblicare foto, video, link e status esattamente come ogni utente Google Plus. Inoltre sono presenti le indicazioni geografiche per raggiungere l’attività, con anche i mezzi pubblici disponibili.</p>
<ul>
<li><strong>La prima cosa da fare</strong>: come sempre bisogna iscriversi e scegliere il tipo di pagina, e quindi di attività (attività locale; prodotto o marca; azienda, istituzione o organizzazione; arte, sport e intrattenimento; altro). Poi si devono inserire tutte le informazioni richieste, diverse a seconda della tipologia di attività.</li>
<li><strong>Perché Google+ Local?</strong> Primo perché è un prodotto Google e quindi ci sono maggiori possibilità di apparire nella SERP, poi perché è diffuso e utilizzato grazie alla concomitanza con Google Maps. Infine, specialmente per le strutture turistiche, l’introduzione dei punteggi di Zagat (che in Italia, però, non usa quasi nessuno) consente di ricevere punteggi di qualità per cibo, arredamento, servizio, qualità, strutture…</li>
<li><strong>Ottimizzare la scheda su Google+ Local</strong>: per ottimizzare la pagina su Google+ Local bisogna essere attivi, pubblicando post, foto, video, coinvolgendo potenziali clienti inserendoli nelle tue cerchie, commentando post inseriti da altri…</li>
</ul>
<h2>Yahoo Local</h2>
<p><strong>No, non è arrivato in Italia, probabilmente, però, presto potrà essere utilizzato anche nel nostro Paese</strong>. Anche qui è possibile creare due tipi di scheda dell’attività: di base e avanzata. La scheda di base include: numero di telefono, indirizzo, sito web, orari, una foto e la descrizione di prodotti e servizi. La scheda avanzata costa 9.95$ al mese e in aggiunta prevede il payoff dell’azienda, fino a 10 foto e una descrizione dettagliata dell’azienda. Una volta inserite tutte le informazioni occrre attendere la verifica e la conferma da parte di Yahoo.</p>
<h2>Altre possibilità</h2>
<p>Facebook a breve attiverà il <strong>Facebook Graph</strong>, che terrà molto conto della posizione geografica, quindi cominciare a geolocalizzare la propria Fan Page, ad avere più fan e cercare di ricevere un maggior numero di check in è una buona strategia per prepararsi alle novità.</p>
<p><strong>Fonte</strong> (in inglese): <a title="Keep It All Straight and Get Started with the Locals: Yahoo Local, Yelp, Google+ Local" href="http://www.searchenginejournal.com/keep-it-all-straight-and-get-started-with-the-locals-yahoo-local-yelp-google-local/63767/" target="_blank">Search Engine Land</a></p>
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		<title>Sette modi originali di link building i siti di e-commerce</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 08:04:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti Internet]]></category>
		<category><![CDATA[link popularity]]></category>

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		<description><![CDATA[È inutile girarci intorno: la link building – specie per un sito di e-commerce - è una delle attività più difficili per un SEO, perché richiede tattiche innovative, destinate a trovare nuovi link che siano in grado di spingere il]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È inutile girarci intorno: la<strong> link building</strong> – specie per <strong>un sito di e-commerce </strong>- è una delle attività più difficili per un SEO, perché richiede tattiche innovative, destinate a trovare nuovi link che siano <strong>in grado di spingere il sito</strong>, permettergli di distinguersi nel mercato e battere così la concorrenza.</p>
<p>E allora, come si fa? Ecco 7 tattiche originali ed efficaci; tratte dal sito di<a title="7 modi per la link building degli e-commerce" href="http://www.searchenginejournal.com/7-unusual-link-building-tactics-for-ecommerce-sites/63674/" target="_blank"> Search Engine Journal </a>– per migliorare il ranking del vostro sito di e-commerce.</p>
<h2>Tattica #1 – Andate alla ricerca di dichiarazioni e testimonianze</h2>
<p>Create una lista di argomenti possibili da poter affrontare e poi chiedete agli esperti di ciascun settore una <strong>dichiarazione o un commento</strong> su una delle tematiche che avete selezionato,<strong> riportate il tutto in un articolo ben curato e pubblicatelo sul vostro sito</strong>.</p>
<p>Non c’è bisogno di fare lunghe interviste, o chiedere chissà cosa, l’importante è che le persona coinvolte diano un’opinione o forniscano informazioni utili, apportando così il loro contributo da esperti.</p>
<p>In questo modo, <strong>gli esperti coinvolti</strong> – chiamati da voi a lasciare di dichiarazioni e testimonianze – <strong>avranno modo di farsi pubblicità e ricambieranno sicuramente mettendo un link nel loro blog o sito verso il vostro portale di e-commerce</strong>. Se non lo faranno, chiedete loro di farlo, ma con tutta probabilità ciò avverrà spontaneamente!</p>
<h2>Tattica #2 – “Infografiche istruttive”</h2>
<p>Pinterest può diventare un vostro caro alleato, <strong>ma non fossilizzatevi sulle infografiche classiche</strong>, piene di dati, che negli ultimi tempi stanno perdendo appeal e concentratevi invece su quelle che – attraverso le immagini – mostrano i passaggi di un tutorial.</p>
<p>Il segreto per rendere interessante e appetibile un’infografica su Pinterest è allonanarsi dai dati e <strong>spingersi verso le “infografiche istruttive”, popolate da immagini che guidano l’utente</strong>, passo per passo, nella realizzazione di un qualcosa. Meglio se si tratta di un qualcosa di originale.</p>
<p>Per essere ben visibili e leggibili, le infografiche dovrebbero rispettare alcune caratteristiche: l’immagine perfetta è 600×3000.</p>
<h2>Tattica #3 – Acquisizione di blog</h2>
<p>Un modo semplice (ma a volte costoso) per acquisire link naturali consiste – molto banalmente – nell’acquisirli <strong>attraverso l’acquisto di un blog che ha già dei link naturali</strong>.<br />
In pratica. Si applica la stessa tattica adottata dalle grandi aziende che acquistano i piccoli concorrenti: <strong>si compra un blog famoso con dei link già presenti</strong>, si assume il blogger che lo curava (se possibile) e si fanno i redirect.</p>
<p>Questo non è solo un modo per far crescere la vostra reputazione online e acquisire la popolarità assunta nel tempo dal blog, ma anche un’ottima tattica per aumentare il traffico in modo veloce.<br />
Naturalmente, potete replicare questa operazione quante volte volete!</p>
<h2>Tattica  #4 – Lavorate con una piccola celebrità</h2>
<p>Provate a considerare in modo diverso la strategia dei guest post.<br />
Commissionate (naturalmente dietro pagamento) la <strong>redazione di un post ad una piccola celebrità del vostro settore</strong> (ad esempio Rand Fishkin in ambito SEO), inseritelo sul vostro sito, con foto e dettagli e chiedete all’autore dell’articolo di aiutarvi a promuoverlo.<br />
In breve tempo, vedrete il traffico aumentare in modo sensibile!<br />
Usate i guest post sul vostro blog come un modo per attirare l’attenzione e i link verranno da soli. Naturalmente.</p>
<h2>Tattica #5 – Realizzate video</h2>
<p>Avete un nuovo prodotto da promuovere? Alcuni prodotti sono difficili da usare o le spiegazioni presenti nella confezione non sono molto chiare? <strong>Fate un video per spiegarne l’utilizzo</strong>, e magari anche i benefici, illustratene le caratteristiche, i benefici e i plus rispetto alla concorrenza, mostrate bene il prodotto in video e caricatelo sul vostro sito.</p>
<p>La sola<strong> presenza del vostro sito nelle SERP </strong>vi darà comunque dei benefici a livello SEO, perché tra i risultati di ricerca <strong>comparirà la miniatura </strong>del vostro video e questo aumenterà la possibilità che gli utenti vi clicchino sopra.</p>
<h2>Tattica #6 – Create un forum</h2>
<p>L’importanza delle community è ormai un dato di fatto, ma molto spesso i brand si affidano troppo alle piattaforme social, come facebook, dove gli utenti sono distratti da moltissimi post di amici e familiari e dove difficilmente vanno per comprare.</p>
<p>Per convogliare l’attenzione dell’utente sull’acquisto di un prodotto, <strong>è fondamentale creare uno spazio dedicato</strong>, in grado di diventare un punto di raccolta, riferimento e incontro per utenti che condividono le stesse esigenze o passioni.</p>
<p>Un forum è la soluzione giusta per costruire la vostra casa su un terreno di vostra proprietà! È un’occasione per dare vita ad un luogo in cui le persone possano <strong>incontrarsi, discutere, scambiarsi opinioni</strong>, grazie alle quali potrete apprendere le loro esigenze, perplessità, insoddisfazioni e imparare da loro.</p>
<p>All’interno del forum potrete mettere a disposizione degli utenti nuovi tool, guide e tutorial, accanto a questi potrete proporre delle offerte e delle promozioni per l’acquisto dei vostri prodotti, e questo naturalmente favorirà la nascita spontanea di link naturali verso il vostro sito principale.</p>
<h2>Tattica #7 – Rendete giocose le interface</h2>
<p>L’ultimo consiglio per aumentare la vostra visibilità sui motori di ricerca è rendere il vostro portale più usabile, migliorando la user experience. Come? <strong>Rendendo giocose le interfacce, creando dei widget utili</strong>, dei gadget da poter scaricare, per far divertire gli utenti, permettendo loro di interagire, senza scadere nel banale o nell’esagerazione.</p>
<p>Ad esempio, potete creare dei semplici giochi che, in caso di vincita, permettono all’utente di ottenere dei buoni sconto per acquistare dei prodotti sul sito o per ricevere un omaggio utile: <strong>questo renderà l’iniziativa virale</strong> e il link della pagina dove giocare verrà inoltrata a più non posso!<br />
</p>
<p style="text-align: center;">Contattaci se vuoi <a title="SEO onsite" href="http://www.seo.roma.it/servizi-seo/ottimizzazione-on-site-la-nostra-procedura.html">ottimizzare il tuo sito web</a> e migliorare la tua presenza online</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://marketing.pmiservizi.it/contatti.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-25387" title="marketing PMI Servizi " src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/02/marketing-pmiservizi-chiusura-24.png" alt="marketing per piccole e medie imprese" width="500" height="182" /></a></p>
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		<title>Il valore del brand: Apple al comando della classifica BrandZ</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 08:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[brand reputation]]></category>

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		<description><![CDATA[Apple rappresenta il brand che ha più valore nel mondo, con un valore di 185 miliardi di dollari e una percentuale di crescita pari all&#8217;1% rispetto all&#8217;anno precedente. Al secondo posto si colloca Google, con un valore di 114 miliardi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Apple</strong> rappresenta il <strong>brand</strong> che ha più valore nel mondo, con un valore di <strong>185 miliardi di dollari</strong> e una percentuale di crescita pari all&#8217;1% rispetto all&#8217;anno precedente. Al secondo posto si colloca <strong>Google</strong>, con un valore di 114 miliardi di dollari e una crescita del 5%. I risultati arrivano dall&#8217;annuale classifica <strong>BrandZ Top 100 Most Valuable Global Brand</strong>, realizzata da <strong>WPP</strong>, una delle aziende leader nel mondo per i servizi di comunicazione.</p>
<p>Secondo la <a href="http://www.wpp.com/wpp/press/2013/may/21/apple-remains-no1-in-the-brandz-top-100-ranking-of-the-most-valuable-global-brands/" target="_blank">classifica 2013 BrandZ</a>, realizzata analizzando i marchi più prestigiosi nel mondo in 13 settori di mercato, Apple e Google rappresentano i leader nel settore della tecnologia, seguiti da <strong>IBM</strong> che nel 2013 ha raggiunto un valore di 112 miliardi di dollari, registrando un calo (dalla seconda alla terza posizione) pari al -3%. <strong>McDonald&#8217;s</strong> rilancia il settore food raggiungendo il quarto posto, con un valore di mercato pari a 90 milardi di dollari, ma con un calo del -5%.</p>
<p>Tra i primi dieci trovano spazio anche altri nomi noti come Coca Cola, AT&amp;T, Microsoft, Marlboro, Visa e China Mobile. Considerando i Paesi con più marchi in classifica, la <strong>Cina</strong> continua a dominare anche quest&#8217;anno, con 29 marchi classificati tra tecnologia e telecomunicazioni. Interessante la crescita del microblog cinese <strong>Tencent</strong>, che è salito del 52% e ha raggiunto oltre 800 milioni di utenti attivi (a differenza di Facebook che ha registrato un calo).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-27612" title="classifica" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/classifica.jpg" alt="" width="550" height="336" /></p>
<p>Molto bene anche per i marchi di lusso come <strong>Prada</strong>, che è cresciuto del 63% superando le prestazioni di tutti gli altri marchi di lusso. Prada si colloca al quarto posto nella categoria lusso (in 95ma posizione nella classifica globale) con un valore di mercato che arriva a 9,5 miliardi di dollari. Nel settore food e bevande, infine, la <strong>birra</strong> è stata la categoria che ha fatto registrare la crescita maggiore. I 10 marchi di birra che compaiono nella classifica sono cresciuti del 36% e ora hanno un valore combinato di 63 miliardi di dollari, soprattutto grazie alle vendite in America Latina e Cina.</p>
<p style="text-align: center;">La tua <a href="http://www.pmiservizi.it/visibilita-online/brand-reputation.html">brand reputation online</a> è positiva? Chiedilo a <strong>PMI Servizi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pmiservizi.it/contatti.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-4269" title="preventivo gratuito" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2011/04/bottone-contattaci-pmiservizi10.png" alt="" width="488" height="170" /></a></p>
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		<item>
		<title>Arrivano i rich pins per condividere più informazioni su Pinterest</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 08:03:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Pinterest annuncia sul blog ufficiale delle novità riguardo le informazioni legate ai pin, ora, con i rich pins, sarà infatti più semplice scoprire se l’immagine condivisa fa davvero al caso nostro valutando da subito se preparare la ricetta, vedere il]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pinterest annuncia sul blog ufficiale delle novità riguardo le <strong>informazioni legate ai pin</strong>, ora, con i <strong><em>rich pins</em></strong>, sarà infatti più semplice scoprire se l’immagine condivisa fa davvero al caso nostro valutando da subito se preparare la ricetta, vedere il video o comprare il prodotto che stiamo pinnando.</p>
<h2>Pin più utili e ricchi di informazioni</h2>
<p>Le informazioni aggiuntive riguardano nello specifico tre tipologie di pin:</p>
<ul>
<li>Prodotti</li>
<li>Ricette</li>
<li>Film</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-27605" title="Rich pins informazioni" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/Rich-pins-informazioni.jpg" alt="Rich pins: più informazioni" width="550" height="366" /><br />
Per quello che riguarda i <strong>prodotti</strong> da oggi i pin che trattano oggetti, vestiti, accessori, libri e qualsiasi cosa sia in vendita forniranno all’utente, nell’immediatezza, diverse utili informazioni per l’acquisto: prezzo, disponibilità e negozio online di riferimento. Queste informazioni saranno aggiornate quotidianamente.<br />
Le <strong>ricette</strong> sono un altro punto forte di Pinterest, molti utenti infatti pinnano tutorial e consigli su come preparare pietanze di ogni tipo. Grazie ai nuovi pin per ogni immagine che linka una ricetta saranno indicati da subito tempi di preparazione, ingredienti e numero di porzioni per cui sono indicate le quantità.<br />
Anche valutare da un semplice pin se vedere o meno un <strong>film</strong> sarà più facile grazie ad informazioni aggiuntive quali classificazione in base alla tematica, regia, cast e molto altro.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-27607" title="Ricette su Pinterest con i rich pins" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/Ricette-Pinterest-rich-pins.jpg" alt="Ricette su Pinterest con i rich pins" width="550" height="569" /></p>
<p>I nuovi pin con maggiori informazioni sono già stati implementati su diversi siti web, punti di riferimento online per chi cerca <a title="Vendere online con l'e-commerce" href="http://marketing.pmiservizi.it/e-commerce" target="_blank">portali e-commerce per l&#8217;acquisto di prodotti</a>, una particolare ricetta o un film da vedere (tra questi <em>eBay, Etsy, Bon Appetit e Flixster</em>) ma ogni proprietario di un sito web può <strong>integrare i pin-rich</strong> e permettere agli utenti di Pinterest di condividere prodotti ricchi di informazioni utili, ricette più complete maggiori informazioni riguardo ai film.<br />
Per farlo sarà necessario integrare dei meta tags nel proprio spazio web e testare i rich pins come spiegato nella <a title="Guida rich pins business" href="http://business.pinterest.com/rich-pins/" target="_blank">guida della sezione Business</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il tuo business sono le applicazioni mobile? Investi in Cina!</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2013 08:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[applicazioni mobile]]></category>

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		<description><![CDATA[Come spesso accade, paesi molto lontani da noi finiscono per essere oggetto di credenze popolari alle volte del tutto infondate. Prendiamo, appunto, la Cina, una recente ricerca condotta da InMobi sfata una leggenda che riguarda gli utenti mobile cinesi: non]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come spesso accade, paesi molto lontani da noi finiscono per essere oggetto di credenze popolari alle volte del tutto infondate. Prendiamo, appunto, <strong>la Cina</strong>, una recente <strong>ricerca condotta da InMobi</strong> sfata una leggenda che riguarda gli utenti mobile cinesi: <strong>non è vero che non sono disposti a pagare per ottenere dei contenuti</strong>.<br />
Il <strong>46%</strong> degli intervistati ha rivelato di aver effettuato acquisti di app mobile, percentuale molto più alta di quella US, pari al 37%.</p>
<p>Lo scorso anno la Cina è stata dichiarata <strong>leader mondiale di attivazioni iOS e Android</strong> e di recente ha infranto un altro record relativo alla penetrazione di smartphone , superando i 321 milioni di telefoni cellulari attivi negli Stati Uniti e arrivando, si ipotizza, a <strong>oltre 500 milioni di smartphone entro la fine del 2013</strong>.</p>
<p>Tornando alla propensione all’acquisto di applicazioni mobile, non solo i cinesi, come sopra indicato, acquistano a pagamento molto più degli americani, ma <strong>non si fanno nemmeno condizionare dal prezzo</strong>:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-27589" title="fattori influenza applicazioni mobile" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/fattori-influenza-app-mobile.png" alt="fattori che influenzano l'acquisto di app mobile" width="500" height="312" /></p>
<p>A questo si aggiunga, anche, che la <strong>propensione a cercare sempre nuove applicazioni</strong> (the appetite for exploring new apps) è piuttosto alta: <strong>il 97% </strong>degli utenti smartphone in Cina ha dichiarato di ricercare nuove applicazioni da scaricare.<br />
Ponendo a confronto USA e Cina, mentre l’86% degli utenti US affermano di aver scaricato almeno una applicazione nell’ultimo mese, nello stesso periodo la percentuale di utenti cinese che ha scaricato applicazioni mobile si è attestata al 93%.</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Info e preventivi per sapere come far crescere il tuo business su Mobile!</strong><br />
<a title="Realizzazione e promozione di applicazioni mobile" href="http://www.pmiservizi.it/social-web/applicazioni-mobile.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-27592" title="marketing pmiservizi" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/marketing-pmiservizi-chiusura-21.png" alt="applicazioni mobile" width="500" height="181" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Strumenti utili per la gestione dell’Authorship di Google</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/approfondimenti/internet-approfondimenti/authorship-google-tools.html</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Approfondimenti Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news google]]></category>

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		<description><![CDATA[Google sta dando sempre più importanza all’authorship dei contenuti sul web. Da una parte questo strumento aiuta a proteggere il copyright di un articolo, dall’altra parte influenza in qualche modo il ranking del sito web, di sicuro migliora il CTR.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Google sta dando sempre più importanza all’authorship dei contenuti sul web. Da una parte questo strumento aiuta a proteggere il copyright di un articolo, dall’altra parte influenza in qualche modo il ranking del sito web, di sicuro migliora il CTR. Vediamo qualche strumento utile all’implementazione e alla verifica dell’authorship di Google nel tuo sito.</p>
<h2>Tool per i dati strutturati</h2>
<p>Questo strumento è raggiungibile da <a title="Strumenti di Google Webmaster tools " href="http://www.seo.roma.it/analisi-sito/webmaster-tool/google.html">Google Webmaster Tools</a> dal percorso <em>Ottimizzazione</em> &gt; <em>Altre Risorse</em> &gt; <em>Strumento di test per i dati strutturati</em>. Qui basta inserire la URL che si vuole verificare per poter avere accesso a tutti i rich snippet che contiene, tra questi anche la Google Authorship. Se il profilo è verificato apparirà &#8220;<strong>Authorship is working for this webpage</strong>&#8220;. Bisogna considerare che <strong>lo strumento di verifica non corrisponde necessariamente a ciò che compare nella SERP</strong>, è solo ciò che potrebbe comparire.</p>
<h2>Google Plus Authorship Plugin per WordPress</h2>
<p>Visto che WordPress è il CMS in assoluto più utilizzato per la creazione di blog a tutti I livelli, esiste anche un plugin per la verifica dell’authorship. In realtà fare questa operazione a mano è molto semplice, ma per semplificare la cosa si può utilizzare questo ottimo plugin che <strong>in soli 3 step ti consentirà di rivendicare i tuoi contenuti.</strong></p>
<h2>Statistiche sull’autore</h2>
<p>In <strong>Google Webmaster Tools Labs</strong> (Funzioni sperimentali) c’è lo strumento per analizzare le statistiche sull’autore. Da qui è possibile controllare quali sono i contenuti per cui viene mostrata la tua foto nella SERP. È una funzione sperimentale, quindi di certo verrà migliorata e aumenteranno le possibilità di analisi. Intanto si possono applicare dei filtri per visualizzare i risultati da web, da mobile, in Google immagini e dei video.</p>
<h2>Google+ Ripples</h2>
<p>Questo è uno strumento molto sottovalutato che si può raggiungere da <strong>Google Plus</strong>. Basta cliccare sulla freccetta accanto a uno dei tuoi post e da lì andare in <em>Visualizza eco</em>. Apparirà un diagramma che mostra quanto il tuo post è stato commentato, condiviso e qual è il suo impatto sulla community.</p>
<p>Fonte (in inglese): <a title="3 Google Authorship Tools" href="http://www.internetmarketingninjas.com/blog/seo-tools/3-google-authorship-tools/" target="_blank">Internet Marketing Ninjas</a></p>
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		<title>Utenti Facebook: uno su dieci non è un umano</title>
		<link>http://news.pmiservizi.it/news/internet-news/utenti-facebook-emarketer.html</link>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:57:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news facebook]]></category>

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		<description><![CDATA[Un utente Facebook su dieci non è un essere umano. eMarketer ha raccolto i dati relativi all&#8217;utenza del popolare social network, nel 2012, anno in cui Facebook ha annunciato di aver raggiunto 1 miliardo di utenti iscritti. Secondo i dati]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>utente Facebook</strong> su dieci non è un essere umano. <strong>eMarketer</strong> ha raccolto i dati relativi all&#8217;utenza del popolare social network, nel 2012, anno in cui Facebook ha annunciato di aver raggiunto 1 miliardo di utenti iscritti.</p>
<p>Secondo i <a href="http://qz.com/85440/facebook-might-have-a-billion-users-but-at-least-10-of-them-arent-human/" target="_blank">dati raccolti da eMarketer</a>, nel 2012 risultavano iscritti a Facebook 889,3 milioni di utenti che realmente sono persone. La restante utenza (circa 100 milioni) è rappresentata, invece, da oggetti, prodotti, animali o altri elementi che poco hanno a che fare con un essere umano.</p>
<p>Gli<strong> 889,3 milioni di utenti Facebook</strong> rappresentano il 38,2% degli utenti Internet e il 12,7% dell&#8217;intera popolazione. Si registra così una crescita notevole rispetto al 2011, se si considera che per quell&#8217;anno gli utenti Facebook rappresentavano il 9,9% della popolazione e il 32,7% dell&#8217;utenza Internet.</p>
<p>I dati di eMarketer hanno fotografato la situazione fino ad aprile 2013, mostrando come nei primi mesi del 2013 gli utenti abbiano superato il miliardo, raggiungendo il 15,4% dell&#8217;intera popolazione e il 42,6% dell&#8217;utenza Internet.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-27575" title="facebook-emarketer" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/facebook-emarketer.jpg" alt="" width="325" height="184" /></p>
<p>Nell&#8217;ultima dichiarazione trimestrale, Facebook ha dichiarato di aver raggiunto <strong>1,11 miliardi di utenti </strong>e secondo eMarketer nel 2014 il social network non raggiungerà quel numero in termini di esseri umani.</p>
<p style="text-align: center;">Vuoi <a href="http://www.pmiservizi.it/social-web/pubblicita-su-facebook.html">realizzare campagne pubblicitarie su Facebook</a>? Contatta <strong>PMI Servizi</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.pmiservizi.it/contatti.html"><img class="aligncenter size-full wp-image-4269" title="preventivo gratuito" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2011/04/bottone-contattaci-pmiservizi10.png" alt="" width="488" height="170" /></a></p>
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		<title>Yahoo! acquisisce Tumblr, nuova sfida a Google</title>
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		<pubDate>Tue, 21 May 2013 07:57:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news internet]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo tanto parlare in Rete, è finalmente arrivato l’annuncio ufficiale relativo all&#8217;acquisto di Tumblr da parte Yahoo! che prova, in questo modo, a recuperare il terreno perso rispetto a Google relativamente alla gamma di servizi in grado di offrire ai]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo tanto parlare in Rete, è finalmente arrivato l’<strong>annuncio ufficiale relativo all&#8217;acquisto di Tumblr da parte Yahoo!</strong> che prova, in questo modo, a recuperare il terreno perso rispetto a Google relativamente alla gamma di servizi in grado di offrire ai propri utenti.</p>
<p>Con tale acquisizione anche <strong><a title="Il motore di ricerca di Yahoo! e la SEO, visita SEO.Roma.it" href="http://www.seo.roma.it/yahoo.html" target="_self">Yahoo!</a> va a dotarsi di una piattaforma di blogging</strong>, molto amata fra i giovani, con la quale si andrà a confrontare con il binomio Google / Blogger.</p>
<p><strong>Il CdA di Sunnyvale ha approvato l’operazione</strong>, fortemente voluta dalla CEO Merissa Mayer, che si è conclusa <strong>per una cifra pari all’1,1 miliardi di dollari</strong>, circa 850 milioni di euro.</p>
<p><strong>Complimenti al giovane David Karp</strong>, ideatore, realizzatore e <strong>fondatore nel 2007 della fortunata piattaforma di blog</strong> diventata in poco tempo un gioiello raro nell&#8217;ampio panorama che Internet offre, successo che ha spinto lo stesso Karp a cercare un acquirente.</p>
<p><strong>Yahoo! vuole attirare a sé un pubblico più giovane</strong> che, come detto, ha molto gradito Tumblr, nell&#8217;ultimo mese sono state scaricate oltre 13 miliardi di pagine e, la momento, <strong>sulla piattaforma si registrano 108 milioni di blog</strong>.</p>
<p>Per sue caratteristiche, inoltre, <strong>Tumblr viene molto usato sui vari smartphone e tablet</strong> che attualmente caratterizzano il mercato e dai quali, sempre più, è in aumento il traffico web e, poco prima della acquisizione, <strong>ha deciso di cedere spazi pubblicitari su posizioni particolarmente privilegiate</strong>.</p>
<p>Si tratta della <strong>prima operazione di un certo rilievo da quando al comando è salita la Mayer</strong>, la quale spera che tale investimento faccia <strong>invertire una rotta</strong> che non è stata in alcun modo cambiata dai recenti rinnovi sui prodotti e servizi e dal restyle della home page.</p>
<p>L&#8217;annuncio ufficiale da parte dello <a title="L'annuncio da parte dello staff di Tumblr" href="http://staff.tumblr.com/post/50902268806/news" target="_blank">staff di Tumblr</a> (<em>lingua:</em> inglese)</p>
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		<title>Arrivano le nuove Google Maps, sempre più personalizzate e interattive</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 08:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News Internet]]></category>
		<category><![CDATA[news google]]></category>

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		<description><![CDATA[Grandi novità in arrivo in casa Google per quanto riguarda le Google Maps: nuove mappe interattive e a schermo intero personalizzate per ogni utente. Creare milioni di mappe personalizzate per ogni utente: questa la sfida che lanciano le nuove mappe]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi novità in arrivo in casa Google per quanto riguarda le <strong>Google Maps</strong>: nuove mappe interattive e a schermo intero personalizzate per ogni utente.<br />
Creare <strong>milioni di mappe personalizzate per ogni utente</strong>: questa la sfida che lanciano le nuove mappe al momento in fase di sviluppo. Ogni luogo avrà milioni di mappe diverse, personalizzate sulla base delle informazioni che contano davvero per chi le naviga, creando <strong>percorsi intelligenti e tour ad hoc</strong>.</p>
<p><strong> Migliora l’interazione</strong>, ad ogni click le nuove mappe di Google si ridisegneranno sulla base delle esigenze del momento. Ogni luogo avrà dei punti di interesse diversi e le mappe mostreranno indicazioni specifiche e precisi punti di riferimento, proprio come accade quando qualcuno fornisce delle indicazioni per raggiungere un luogo di interesse indicando solo alcuni riferimenti precisi lungo il percorso.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-27528" title="Nuove mappe Google" src="http://news.pmiservizi.it/wp-content/uploads/2013/05/nuove-mappe-Google.jpg" alt="Nuove mappe Google" width="550" height="305" /><br />
Le mappe si arricchiscono man mano che l’utente interagisce con esse: impostando punti di interesse ed assegnandovi voti e recensioni le nuove Google Maps utilizzeranno queste informazioni per consigliare i vostri amici connessi con voi su Google Plus.</p>
<h2>Mappe davvero personalizzate, ma c&#8217;è di più</h2>
<p><iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/THxJHcR1D2c?feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Oltre ad essere estremamente personalizzabili le nuove mappe offriranno agli utenti:</p>
<ul>
<li><strong>Maggiore facilità di utilizzo</strong>: scoprire cosa offre la zona che stiamo visualizzando sarà ancora più semplice e diverse icone mostreranno punti di interesse nell’area descritta, anche sulla base delle informazioni immesse dai nostri contatti.</li>
<li><strong>Immagini straordinarie</strong>: una sequenza di foto che scorre sotto la mappa permetterà di scoprire le meraviglie della Terra camminando ad esempio tra le vette più alte, nuotando nell’Oceano o esplorando le meraviglie architettoniche più interessanti sparse nel Mondo.</li>
<li><strong>Visualizzazione Earth 3D</strong>: la visualizzazione tridimensionale sarà direttamente integrata nel browser per un’esperienza quanto più realistica.</li>
</ul>
<p>Per provare le nuove Google Maps è possibile richiedere un invito su <a title="Richiesta invito nuove Google Maps" href="http://maps.google.com/help/maps/helloworld/desktop/preview/" target="_blank">maps.google.com/preview</a></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Google Maps per le aziende" href="http://www.pmiservizi.it/social-web/google-maps.html" target="_blank"><strong>Come sfruttare Google Maps e la geolocalizzazione per il business</strong></a></p>
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