E’ a suo modo una notizia storica, Microsoft ha perso il predominio nel mercato dei browser a vantaggio di Google che con il suo Chrome ha negli ultimi sei mesi compiuto un deciso passo avanti in questa particolare classifica.
Gli utenti internet premiano Chrome
Prima di oggi solo un’altra volta, lo scorso 18 Marzo, si era registrato il sorpasso del browser di Big G nei confronti di Internet Explorer, uno dei browser più anziani nel panorama, compie infatti quest’anno 17 anni.
Quel sorpasso, oltre che essere stato unico, è durato però solo una giornata mentre adesso, secondo i dati raccolti da StatCounter, si tratta di una situazione molto più stabilizzata e le proiezioni indicano che difficilmente ci sarà un contro sorpasso nel breve periodo.
Negli ultimi sei mesi quindi Chrome è riuscito a scalare la classifica passando dal terzo al primo posto, lasciando il gradino più basso di questo podio virtuale a Firefox di Mozilla, per anni l’unica alternativa, almeno in ambito pc, a Internet Explorer.
I prodotti Google piacciono quasi a prescindere e fra i fattori che hanno contribuito alla scalata al successo di Chrome non è da sottovalutare il fatto che i pc da qualche anno vengono venduti anche senza browser già installato, browser che per oltre 10 anni era sempre e solo Internet Explorer.
Fatto questo che da solo consentiva la presenza del prodotto Microsoft su un numero di macchine inimmaginabile, considerando anche i vari accordi commerciali in essere per i pc aziendali, non è un caso che ci sia un netto uso di Chrome durante le ore serali e nei week-end, momenti in cui i computer corporate sono spenti.
Il confronto con lo stesso mese del 2011 è impietoso per il browser Microsoft, la presenza sulle macchine è passata dal 43,9% a un 31,4%, processo inverso a quello di Chrome che è salito dal 19,6% del Maggio 2011 a un più corposo 32% attuale.
Come altri servizi offerti da Google, il browser di Big G vive dell’enorme successo del motore di ricerca della casa di Mountain View, infatti Chrome per l’analisi dei siti web si rivela essere un ottimo strumento grazie a una serie di plug-in orientati al seo ma non solo a quello.
Passando a un’analisi più dettagliata sui Paesi qualche buona notizia per Explorer c’è, continua infatti a essere il browser di riferimento negli USA e addirittura in Cina e Giappone sembra che i competitor non esistano, occupa una fetta di mercato pari al 70% nel Paese del Fiume Giallo e supera il 50% nel Paese del Sol Levante.





