Pubblicato rapporto sulla sicurezza online da parte di Kaspersky Lab, azienda leader nello sviluppo e realizzazione di software dedicati alla protezione dei dati digitali e alla difesa dalla pirateria informatica.
Il rapporto evidenzia come lo spam con allegati pericolosi che viaggia tramite posta elettronica sia più che raddoppiato nel terzo trimestre del 2010, arrivando a una media proiettata sull’anno del 4,6% contro l’1,9% ricavato dall’analisi del secondo trimestre, termine numerico che non ha riscontri in alcuna delle statistiche precedentemente realizzate.
Lo staff di Kaspersky Lab individua la causa dell’aumentare di questo dato nel diverso comportamento degli spammer: hanno spostato il loro target dal singolo utente al software stesso (es: prodotti pensati per la diffusione di malware).
Le e-mail di massa più tipiche e spammose sono quelle provenienti da fonti che sembrano ufficiali quali: Twitter, Facebbok, WindowsLive, MySpace e dai più famosi negozi online.
Come funzionano
- L’e-mail che arriva contiene uno o più link;
- il link che porta a uno spammer service (un server atto a fare solo questo)
- lo spammer scarica e apre una backdoor (es: Bredolab, virus legato a Facebook) sui nostri computer
- la backdoor scarica continuamente altri virus a nostra insaputa fino a che, probabilmente, non funzionerà più nulla.
Un’ulteriore ipotesi è che i cyber criminali abbiano trovato un accordo per agire all’unisono e realizzare attacchi informatici più complessi e dannosi, come far connettere il computer dell’utente, a sua insaputa, a un BotNet e rubare così i suoi dati personali, ad esempio.
L’invito è quindi quello di prestare la massima attenzione sempre a ciò che ci arriva e, soprattutto, a quello che clicchiamo.
Link di approfondimento:
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