FreeRumble: il social network per i non vedenti

martedì, 18 ottobre, 2011

FreeRumble è l’ennesimo social network che nasce in rete per creare aggregazione sociale e condivisione, ma ha qualcosa in più degli altri.
È un Social Media che comunica essenzialmente in audio ed è una piattaforma sociale online altamente accessibile e fruibile anche dagli utenti con difficoltà visive.

Le barriere che ancora oggi, purtroppo, sono presenti in moltissimi siti non permettono ai non vedenti o agli ipovedenti di esperire appieno le potenzialità della rete: il concetto di accessibilità non è ancora una prerogativa costante nei siti web.
Pensiamo a quanti siti utilizzano ancora dei testi resi attraverso delle immagini che, oltretutto, non sono state ottimizzate per una lettura da codice. Allo stato attuale, in rete, alcuni tipi di dati non possono essere recepiti se non attraverso la vista.

FreeRumble nasce proprio per creare un contesto sociale online nel quale i contenuti siano offerti anche in versione audio per agevolare la navigazione di chi, attraverso un browser testuale, non sempre riesce a “leggere” ogni informazione se questa non è resa altamente accessibile.
Registrare pensieri, emozioni, musica, storie, barzellette, interviste… e poi condividerle con gli altri, anche con chi non potrebbe leggerli. Questo è essenzialmente il cuore di questo nuovo social network.

Free Rumble è diviso in diverse sezioni tra le quali:

  • Ascolta, in cui sono presenti numerosi file audio divisi per categorie (arte, scienza, musica, religione, eventi…);
  • Rumblepedia,un’enciclopedia in Mp3;
  • Rumblesecret, dove scambiare messaggi audio privati utilizzando il proprio nickname.

L’aspetto di supporto e condivisione è davvero interessante, gli utenti che non hanno limitazioni alla vista possono infatti dare un loro prezioso contributo alla community uploadando dei file audio in cui raccontano un video o una fotografia o leggono un libro. Ogni utente tra l’altro può creare un proprio canale audio e condividerlo con gli altri utenti.

Questa nuova piattaforma di condivisione online è di fatto un passo in avanti verso uno sviluppo più consapevole e, questa volta possiamo dire, davvero “sociale”, un buon esempio per chi progetta servizi sul web.