Gli italiani sui social: Twitter non piace ai giovani

giovedì, 28 novembre, 2013

Siamo vicini alla fine dell’anno e stanno uscendo una serie di ricerche sui vari social network, sulle previsioni per il 2014, su come cambierà la SEO (ammesso che non muoia, come le accade ogni anno) e via dicendo. Tra queste ce ne sono alcune che hanno stuzzicato l’animo degli addetti ai lavori italiani, tanto che online si trovano vari commenti. Parliamo delle ricerche sul rapporto tra Twitter e gli italiani, che a quanto pare è disastroso. Non in sé per sé, quanto perché sono i più anziani (sempre che dai 30 in su si possa essere anziano…) che utilizzano la piattaforma. I teenagers si dedicano ad altro, oserei dire che fanno bene, perché mi illudo che preferiscano parlare fra di loro, guardandosi in faccia e senza utilizzare hashtag. Mi illudo perché se mi guardo intorno quando passeggio, mi accorgo che il 99.9% dei giovani dotati di zaino sulle spalle è attaccato a uno smartphone e se ne frega a sufficienza del mondo che lo circonda. Quindi cosa faranno mai? Di sicuro non stanno su Twitter, presumo, ma non ne ho la certezza, che utilizzino assiduamente Facebook e Instagram, così possono pubblicare e condividere le immagini di ogni passo della loro vita (e di ogni look che indossano, cibo che mangiano, scarpa/piede nudo, animale, tramonto…). Conoscere questi dati è molto utile nel momento in cui si debba decidere quale piattaforma utilizzare per promuovere un brand, diciamo che se il tuo target è molto giovane forse non dovresti usare Twitter, ma se il target è over 30, con istruzione medio-alta Twitter è senz’altro da includere tra i tuoi canali.

Detto ciò vediamo che ci dicono le statistiche di PeerReach. Innanzitutto la penetrazione, intesa come numero di utenti attivi su Twitter al mese in un Paese in relazione al numero di utenti attivi al mese in tutto il mondo. L’Italia è tristemente al 16esimo posto con una penetrazione del 5%. Di contro Paesi come l’Arabia Saudita e l’Indonesia arrivano a percentuali più che quadruplicate, 33% per la prima e 19% per la seconda.

penetrazione Twitter statistiche

Nel mondo, la maggior parte degli utenti Twitter hanno un’età compresa tra 10 e 19 anni; l’età media è di 22 anni per le donne e 26 anni per gli uomini. Ma vediamo cosa succede nei Paesi, l’Italia svetta al primo posto: noi twitteri italiani siamo vecchi! L’età media nel nostro Paese è di 32 anni, la più avanzata in assoluto. Ulteriore conferma viene dal dato successivo, ovvero che solo il 22% dei twitteri italiani è un adolescente.

età Twitter statistiche

teenagers Twitter statistiche

Preso atto del fatto che in Italia i più adulti (basta chiamarli anziani, perché è ridicolo) usano Twitter, mentre i più giovani si spostano su altri lidi. Accedendo ai dati Audiweb/Nielsen (marzo 2013) sembra che neanche su Facebook ci sia questa grande presenza di teenagers 13-18 anni (6.2%), anche su questa piattaforma la maggioranza ha un’età compresa tra 36-45 anni (11.5%), seguita dalla fascia 19-24 (10.8%).

Quindi rimane la domanda: che cosa fanno i teenagers su internet? Dove vanno? Che social utilizzano? E come?

Sempre rimanendo in tema età, anche i dati sui social network ci confermano che l’Italia è un paese per vecchi. Infatti, se da una parte gli italiani non sono molto digitali, ma stanno migliorando, quando lo sono accedono ai social (75% – 20.597.000 di italiani utilizzano almeno un sito di social networking). Per ciò che riguarda l’età, il 60% degli over 64 utilizza i social quando naviga, mentre per la fascia 50-64 anni si arriva al 74,5%. In effetti il dubbio mi era venuto quando mio padre ha cominciato a commentare gli status su Facebook e mia madre mi ha confezionato una sciarpa seguendo un tutorial su YouTube.

Articoli correlati