Arriva Chime.in, il social network che paga i propri utenti

mercoledì, 19 ottobre, 2011

Novità interessanti dal Web 2.0 Summit di San Francisco: appena presentato un nuovo social network targato Bill Gross. Il noto imprenditore statunitense si affaccia sul panorama Web con un’idea innovativa che darà molto filo da torcere ai grandi colossi social come Facebook e Twitter. Chime.in è un mix di business e social 2.0 allo stato puro, e permetterà di guadagnare con i social network secondo i principi classici dell’advertising online e del social marketing.

L’ideatore, Gross, già artefice di campagne pubblicitarie in TV passate alla storia negli anni ’90 ha cercato di ricreare la stessa idea sul Web. La sua azienda: UberMedia, ha infatti lanciato questo nuovo social network in grado di pagare gli utenti in base alla pubblicità condivisa e agli interventi effettuati ed ha praticamente riformulato il concetto di social sotto l’aspetto della partecipazione ridisegnando probabilmente tramite il “compenso del 50%” la spinta all’interazione online. Il progetto sembra molto interessante e, non è un caso che a poche ore dal lancio, marchi come Universal pictures, Bravo TV e Walt Disney hanno già dimostrato interesse confermando la presenza dei propri contenuti su Chime.in.

Come funzionerà Chime:

La risposta è semplice: “Revenue Sharing” (condivisione dei ricavi). La piattaforma funzionerà proprio come un normale social network, cioè, consentirà agli utenti di condividere link, foto, video e testi (circa 2000 caratteri) il tutto contornato da banner o messaggi pubblicitari (proprio come avviene tutt’ora) l’unica differenza è che Chime.in dividerà con l’utente al 50% le entrate generate dal contenuto pubblicato. La maggior parte dei social attuali, spiega Gross, nel tentativo di prendere utenti, promettono nuove funzioni, nuove possibilità di condivisione, giocano sulle questioni della privacy; “noi… semplicemente ripaghiamo il duro lavoro di chi sceglie di produrre contenuti di qualità e decide di condividerli online“. L’utente, potrà generare quindi guadagno dai suoi post online e decidere se incassare i soldi guadagnati oppure “re-investirli” in pubblicità.

La rete di interessi:

Dal punto di vista funzionale, diciamo che più che un social network Chime.in si presenta come una vera e propria rete di interessi ed è proprio questa differenza che, spiega Gross, consentirà a Chime di interfacciarsi tranquillamente anche con Facebook e Twitter nell’implementazione della propria presenza online. Si baserà sul sistema dei Tags, sulla creazione di canali d’interesse personalizzati mentre per la pubblicità adotterà sistemi pay-per-click PPC e PAD. Chi volesse testare per la prima volta il “Social Revenue Sharing”  l’indirizzo della beta version è www.chime.in.

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