Le analogie tra siti web e libri raccontate da un’infografica

venerdì, 5 luglio, 2013

In agenzia, qualche giorno fa, stavamo parlando dei vari elementi che compongono un sito web, durante uno di quei tanti discorsi da nerd che solo in una web agency si possono ascoltare. Caso vuole che nella nostra agenzia, oltre che appassionati di web, siamo anche appassionati di lettura e quindi di libri. Ed è così che è nata questa infografica, dall’idea che alla fine un sito web ha molto in comune con un libro.

La comunicazione è innata nell’essere umano, è cresciuta con l’evoluzione dell’uomo, e i libri in questo hanno avuto un ruolo fondamentale. Come accade per tutte le evoluzioni, nei successori si possono trovare dei punti in comune con gli antenati, non a caso uomo e scimmia hanno un pollice opponibile che permette loro di compiere la maggior parte delle attività quotidiane. Non a caso un libro e un sito web hanno delle analogie.

La copertina

Il layout è la copertina del sito e del libro, entrambi spesso giudicati solo da quello, gioca senz’altro un ruolo fondamentale. È il modo in cui ci si presenta al pubblico, lo si cattura, spesso è anche il motivo per cui si ha successo o si finisce nel Cimitero dei libri (e dei siti) dimenticati.

Il titolo del libro

Il title dell’homepage e il titolo del libro sono l’altro elemento di discrimine. Sul web non è certo solo quello che conta per ottenere delle buone posizioni, ma un title non efficace ha poche probabilità di essere cliccato. Un libro con un titolo noioso ha ancor meno probabilità di essere letto.

L’aletta di copertina

Sei in libreria e vuoi acquistare un libro, lo prendi perché ha un bel titolo e ti attira, poi apri e guardi la prima aletta, quella dove c’è riassunta l’anima del libro. Quella è la description, è quello che serve a convertire.

Il titolo dei capitoli

Il libro è comprato, il sito è aperto, adesso cominciamo a leggerlo. Utente e motore di ricerca hanno priorità diverse, i primi si fermano agli H1 ed eventualmente agli altri headings; il motore di ricerca si appassiona dei title: entrambi sono i titoli dei capitoli e dei sottocapitoli, entrambi servono a entrare nel vivo dell’argomento e a seguire un filo conduttore.

Il testo delle pagine

Il cuore, l’anima, lo scheletro, il testo nel libro è tutto. Puoi avere una bella copertina, puoi avere un titolo meraviglioso, ma se il contenuto non vale, quel libro finirà impolverato a riempire lo scaffale più alto della libreria. Se un sito web non ha un contenuto degno di questo nome andrà a finire nella famosa seconda (se già è fortunato) pagina di Google, quella dove secondo un famoso tormentone, si può nascondere qualsiasi cosa senza che nessuno se ne accorga.

Le illustrazioni

È vero che la maggior parte dei libri destinati agli over 14 non hanno immagini, ma quando ci sono, vengono accompagnate da una didascalia, perché è importante sapere cosa si sta guardando, sia che si tratti di un drago delle favole, sia che si parli del titolo di un quadro. Le immagini di un sito web vengono, invece, accompagnate dall’attributo alt, una didascalia meno evidente, ma altrettanto utile che non dovrebbe mai essere dimenticata.

Le note a piè di pagina e la bibliografia

Leggendo un libro può accadere che alcuni termini sfuggano, che alcuni argomenti abbiano bisogno di un approfondimento, si mette un numero in apice e poi a fondo pagina si scoprono gli arcani. Su un sito web si sceglie un anchor text, si mette un link e si rimanda a un’altra pagina: si chiama multimedialità, ma l’effetto è lo stesso della nota a piè di pagina.

Non tutti i testi nascono dalla pura fantasia dei loro autori, spesso vengono tratti da altri libri, più antichi, più autorevoli o semplicemente altri, è dovere di ogni autore citare queste fonti. È un dovere per qualsiasi autore, sia che sia un web copywriter sia che sia uno scrittore di libri. Nel primo caso utilizzerà un link esterno, nel secondo la bibliografia.

Il colophon

Per chi non lo sapesse il colophon è quella pagina dove vengono racchiuse le informazioni sulla casa editrice, il numero di ristampe, il luogo di stampa… Sono informazioni di servizio, come lo è il robots.txt, che parla solo ed esclusivamente con gli addetti ai lavori (gli spider dei motori di ricerca) e fornisce loro informazioni circa il sito che stanno per attraversare.

L’indice

Studiando un libro, o – perché no? – leggendo un romanzo si potrebbe voler tornare a un certo capitolo, cercare quella frase che ci ha colpito o quel concetto che proprio non riusciamo a imparare. L’indice ci facilita la vita. La mappa del sito e la sitemap.xml fanno lo stesso nei siti web, comunicando con utenti e motori di ricerca, ricalcano la struttura del sito, rendendo facilmente raggiungibili tutti i suoi contenuti.

L’aletta della quarta di copertina

È arrivata di recente questa parte sul web, nei libri esiste da più tempo (introdotta nel XX secolo nella stampa del libro moderno). Nel libro è dove vengono inserite le informazioni biografiche sull’autore, sul web è l’authorship: chi è, cosa fa, quando lo ha fatto e quante cose ha fatto.

Il codice ISBN

Il codice ISBN – International Standard Book Number – identifica in modo univoco ogni specifica edizione di un libro, è il suo marchio di riconoscimento. La URL – Uniform Resource Locator identifica univocamente l’indirizzo di una risorsa in Internet. Date le due definizioni c’è ben poco altro da dire, l’analogia è già chiara così.

Dopo questo lungo sproloquio ecco finalmente l’infografica realizzata da PMI Servizi

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