Internet e tecnologia in Italia, Rapporto Istat 2012

lunedì, 24 dicembre, 2012

Lungi dall’essere annoverati tra i Paesi con più alta percentuale di connessioni Internet, l’Italia si presenta, invece, con una situazione che rasenta, ancora, l’incredibile se si pensa ad atre realtà europee.
Ci sono, tuttavia, segnali che lasciano ben pensare se si guarda a dati e percentuali pubblicati nel Rapporto Istat intitolato i Cittadini e le nuove tecnologie anno 2012 il cui Testo integrale è possibile scaricare da questa pagina web.

Nel 2012 resta stabile la quota di famiglie che dispone di un accesso a Internet (55,5%) e di un personal computer (59,3%), aumenta quella delle famiglie che accede al web mediante la banda larga.
Resta stabile anche il divario tecnologico tra Nord e Sud e il divario tra classi sociali.
Al Nord è del 58,1% la percentuale di famiglie che dispone di un accesso a Internet, dato che cala al 49,6% se si guarda al Sud.
Se si guarda alla disponibilità di personal computer e connessione Internet nelle famiglie dove il capofamiglia è un imprenditore o libero professionista si registrano 17 punti percentuali a favore di queste rispetto alla famiglie in cui il capofamiglia è un operaio.

La buona notizia è che le differenze di genere vanno attenuandosi.
Se nel 2005 la percentuale di donne connesse a Internet era di appena il 26.9%, nel 2012 arriva al 47%.
I maggiori utilizzatori di pc e internet restano, comunque, i giovani tra gli 11 (78%) e 34 anni (76%).

La rete diventa una sorta di piazza virtuale, dove le persone avvertono sempre più spesso l’esigenza di comunicare la propria opinione in merito a fatti sociali e politici; contestualmente il web si afferma anche come strumento di fruizione culturale.
Il dato che, personalmente, ci colpisce di più è quello relativo alla motivazione, principale, per la quale le famiglie non hanno Internet a casa. Il 43,3% di queste dichiara di non avere una connessione Internet perché non ha le competenze per utilizzarlo.

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