Come utilizzare le potenzialità del Web per un supporto alla salute degli utenti, in che modo i nuovi strumenti della comunicazione possono essere utilizzati (anche dalle istituzioni) per avvicinarsi ai pazienti e suggerire loro come prevenire disturbi o pratiche scorrette e per la promozione di stili di vita sani e sostenibili.
A queste domande hanno risposto le istituzioni, le ASL, i compartimenti regionali e le associazioni nei progetti sviluppati durante il mese scorso nell’ambito del programma nazionale “Guadagnare in salute”, e nell’evento “Web2salute” svoltosi a Venezia, in cui sono state presentate best practice ed iniziative inerenti l’utilizzo degli strumenti social per comunicare sul Web e supportare i pazienti.
Sempre più italiani sono alla ricerca di notizie ed informazioni in merito alla propria salute direttamente sul Web; la cosa, non sempre consigliata dai medici, tuttavia continua a crescere e, per far fronte a questo fenomeno, è sempre più richiesta una presenza “fidata” e istituzionale che possa supportare i pazienti in maniera tecnica utilizzando il giusto linguaggio e senza confondere ulteriormente le idee.
In Italia, come conferma lo studio condotto dalla London School of Economics, 8 italiani su 10 sono alla ricerca di informazioni sulla propria salute online e, questo dato, è tra le conferme che ha spinto numerose istituzioni locali a rendere visibile la propria presenza online.
Premiati numerosi interventi e progetti di sviluppo per il futuro, best practice e attività che in Italia si dedicano e si sono dedicate alla promozione della salute sul Web come è avvenuto con l’Asl di Bergamo che, tramite l’utilizzo di Facebook ha diffuso di informazioni in merito alla prevenzione dall’HIV o l’Asl di Barletta che è intervenuta con un progetto di realizzazione per un canale Youtube dedicato a chi soffre di patologie fisiche e psichiche.
Sul sito ufficiale di Marketing sociale e Comunicazione per la salute la premiazione dei progetti più interessanti.




