Banca dati del CPT per la valutazione del rischio rumore

lunedì, 28 novembre, 2011

È stato presentato dal C.P.T (Comitato Paritetico Territoriale) di Torino a Restructura, il Salone della Costruzione e Ristrutturazione edilizia, la nuova Banca dati del rumore per l’edilizia. È un nuovo strumento messo a punto dal C.P.T. e finanziato da INAIL che permette di consultare i valori di emissione acustica, nei casi in cui non è possibile misurarli sul campo. In base alla vigente normativa l’uso più corretto della Banca Dati è in corrispondenza della redazione del PSC (Piano di Sicurezza e Coordinamento), affinché possano essere pianificate delle misure di prevenzione. Questo strumento è importante perché permette una valutazione preventiva, ovvero quando non è possibile utilizzare il Documento di Valutazione rischio rumore, in quanto non si conoscono ancora le aziende che parteciperanno ai lavori del cantiere.

Grazie a una valutazione preventiva del rischio rumore sarà possibile ridurre al minimo il rischio per i lavoratori, consentendo l’adozione delle misure necessarie. Questo perché la banca dati contiene i livelli di emissione sonora delle macchine e delle attrezzature. Quindi tutte le imprese, sia quelle che sono fonte del pericolo, sia quelle che con esse interagiscono, di valutare il rischio.

Per usare la banca dati è sufficiente collegarsi a questo link. Si avrà un elenco di schede di potenza sonora e di pressione sonora, differenziate in base al colore del bordo (azzurro per la potenza sonora, verde per la pressione sonora). Per capire quale valore utilizzare bisogna fare riferimento all’attività specifica, in quanto in ogni scheda sono presenti le misurazioni per diverse condizioni di utilizzo. Nel caso in cui non sia presente quella di interesse, si può o effettuare la misurazione autonomamente o prendere in considerazione il valore massimo indicato. Le schede sono presenti per ogni macchinario che è stato analizzato, possono essere filtrate per tipologia, marca e modello. Una volta effettuata la registrazione al sito sarà possibile scaricare le schede in pdf sul proprio computer.

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