Lavoratori domestici: Convenzione internazionale per prevenzione

martedì, 21 giugno, 2011

Il 16 giugno scorso, durante la Conferenza annuale dell’Ilo (International Labour Organization), l’organizzazione ha adottato la Convenzione internazionale a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori domestici. Durante la Conferenza si sono riuniti i rappresentanti dei governi, le organizzazioni datoriali e i sindacati che insieme hanno deciso di adottare una serie di regole per prevenire rischi alla sicurezza e alla salute di chi lavora tra le quattro mura domestiche.

Tra le novità introdotte dalla Convenzione, orari di lavoro più dignitosi, riposo settimanale di 24 ore consecutive (o più) e informazioni più chiare sui termini del contratto. Inoltre, maggiore rispetto dei diritti e dei principi fondamentali del lavoro. “Per la prima volta abbiamo applicato il sistema normativo dell’Ilo all’economia informale e ciò rappresenta una svolta di enorme importanza“, ha affermato Juan Somavia, direttore genarale Ilo.

Nel mondo oggi ci sono 53 milioni di lavoratori domestici, anche se il numero potrebbe salire a 100 milioni, visto che molti svolgono le proprie mansioni senza avere un contratto regolare. L’83% del totale è rappresentato dalle donne, spesso anche molto giovani, e dai migranti.

La Convenzione ha ottenuto 396 voti favorevoli, 16 contrari e 63 astensioni. “La Convenzione è un trattato internazionale vincolante per gli Stati membri che lo ratificano, mentre la Raccomandazione fornisce delle indicazioni dettagliate su come applicare la Convenzione“. Per entrare in vigore, la Convenzione dovrà essere ratificata da almeno due paesi.

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