Medico competente e sorveglianza sanitaria, sicurezza sul lavoro

venerdì, 22 aprile, 2016

Secondo la definizione fornita nell’articolo 2 del Decreto Legislativo 81/08, il medico competente è il medico in possesso di uno dei titoli e dei requisiti formativi e professionali di cui all’articolo 38, che collabora, secondo quanto previsto all’articolo 29, comma 1, con il datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti di cui al presente decreto.

Il medico competente viene nominato dal datore di lavoro che ha quindi l’obbligo di prevedere questa figura all’interno dell’organizzazione aziendale, con l’obiettivo di garantire la sorveglianza sanitaria secondo quanto prevede il Decreto.

Gli obblighi del medico competente vengono definiti dall’articolo 25. In particolare, il medico competente:

  • collabora con il datore di lavoro e l’RSPP per effettuare la valutazione dei rischi
  • programma ed effettua la sorveglianza sanitaria
  • istituisce e aggiorna una cartella sanitaria per ciascun lavoratore sottoposto alla valutazione dei rischi
  • consegna al datore di lavoro la documentazione sanitaria e al lavoratore la cartella sanitaria
  • fornisce informazioni ai lavoratori in merito alla sua attività
  • visita gli ambienti di lavoro almeno una volta l’anno

Il medico competente partecipa, inoltre, alla riunione periodica. Per quanto riguarda il servizio di sorveglianza sanitaria, questo comprende:

  • visita medica preventiva
  • visita medica periodica
  • visita medica su richiesta del lavoratore
  • visita medica in seguito a un cambio di mansione
  • visita medica al termine del rapporto di lavoro

Al termine della sorveglianza sanitaria, il medico competente esprime un giudizio: idoneità; idoneità parziale; inidoneità temporanea; inidoneità permanente. Il medico competente viene ascoltato anche quando il datore di lavoro deve intervenire con il primo soccorso.

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