Il 12 dicembre l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha pubblicato uno studio facente parte del progetto Mental Health Systems in OECD Countries (Sistemi di salute mentale nei paesi OCSE). Lo studio si intitola Sick on the job? Myths and realities about mental health and work (Malato a lavoro?Miti e realtà sulla salute mentale sul lavoro). Questo studio prende in considerazione i dati dei Paesi OCSE riguardanti il benessere sul luogo di lavoro, in particolare il modo di trattare e combattere il problema dei disturbi mentali dei lavoratori. Già il termine sembra indicare solo malattie gravi, come la schizofrenia, in realtà anche lo stress da lavoro correlato, l’ansia, la depressione sono disturbi mentali. Secondo il rapporto un lavoratore su cinque è affetto da un disturbo mentale diagnosticato, mentre tre su quattro hanno disordini mentali che ne riducono la produttività. Infatti, sempre dal rapporto, emerge che chi soffre di queste malattie si assenta più frequentemente dal lavoro e richiede un contributo di disabilità, andando a incidere così sul PIL dell’Unione Europea con un costo del 4%.
I più colpiti sono i giovani, soprattutto a causa dell’attuale situazione economica, che li porta a non riuscire a entrare nel mondo del lavoro o a uscirci molto presto. Anche per gli altri lavoratori la condizione non è migliore, infatti c’è forte preoccupazione per il futuro lavorativo, cosa che provoca ansia e stress. Negli ultimi dieci anni in tutta l’OCSE è aumentata notevolmente la quota di lavoratori esposti a stress lavoro-correlato.
L’OCSE propone un nuovo approccio per affrontare questi problemi nei luoghi di lavoro. I punti di partenza sono le buone condizioni di lavoro, il controllo delle assenze per malattia, l’assistenza da parte dei datori di lavoro per ridurre i conflitti e una metodologia che permetta di evitare inutili licenziamenti per chi è affetto da disturbi mentali.
Lo studio descritto fa parte di un progetto più ampio che vedrà la pubblicazione di varie relazioni e rapporti. Il progetto Mental Health Systems in OECD Countries ha avuto inizio nel gennaio 2011 e si è sviluppato in due filoni: esperimenti e best practices in aree politiche chiave; costruire e applicare un sistema per la valutazione delle prestazioni del sistema di salute mentale, con particolare attenzione verso il rapporto qualità-prezzo. Maggiori informazioni sono disponibili a questo link.





