Rischi in azienda nuovi ed emergenti, relazione EU-OSHA

lunedì, 4 aprile, 2016

Il rischio psicosociale nei luoghi di lavoro delle aziende europee è elevato. A evidenziarlo è l’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro EU-OSHA che ha pubblicato la relazione relativa alla seconda indagine europea sui rischi nuovi ed emergenti presenti nelle imprese europee.

L’indagine, realizzata su un campione di circa 50mila aziende appartenenti a 36 paesi diversi, è stata condotta per analizzare la gestione della sicurezza e della salute sul lavoro. In particolare, dallo studio è emerso che il 77% delle aziende campione lamenta almeno un fattore di rischio psicosociale. Tra i rischi più diffusi:

  • la gestione di clienti difficili (58% dei casi)
  • i tempi pressanti (43% dei casi)
  • la mancanza di informazioni su come gestire i rischi (41% dei casi)

Tra le aziende che hanno più di 20 dipendenti, il 33% ha intenzione di mettere in atto delle misure per prevenire lo stress lavoro-correlato. Tra le aziende che intendono dotarsi a breve di un piano d’azione, i paesi maggiormente attivi sono il Regno Unito, la Romania, la Danimarca, la Svezia e l’Italia. Tra quelli meno attivi spiccano, invece, la Repubblica ceca e l’Estonia.

Per quanto riguarda i motivi che spingono le aziende a mettere in atto misure per la salute e la sicurezza dei lavoratori, viene indicato come prima l’obbligo di legge (con riferimento al Decreto Legislativo 81/08). Per alcuni Paesi esistono, però, delle difficoltà nell’allinearsi con quanto prevede la normativa.

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