“Soddisfazione del lavoratore e percezione del rischio sul luogo di lavoro”, questo il titolo di un programma di ricerca comune che sta per vedere coinvolte la sezione INAIL di Trento e il Dipartimento di Scienze della cognizione e della formazione dell’Università degli studi di Trento. Un progetto che mira a studiare e valutare i comportamenti e le sensazioni dei lavoratori nel comparto edile, al fine di osservare quanto lo stato morale e la condizione psicologica dei lavoratori stessi possano essere fattori determinanti nella percezione e nella valutazione del rischio e quindi nella prevenzione.
Un progetto che andrà ad ascoltare e osservare i comportamenti dei lavoratori per analizzare quanto la propria serenità nell’ambiente di lavoro possa rappresentare già di per sé una spinta all’accortezza, alla sicurezza. Quanto quindi possa rappresentare un vettore che conduca il lavoratore verso una corretta e costante visione del rischio e conseguente tutela di sé e dei propri colleghi.
Lo studio verrà condotto dal Dipartimento succitato dell’Università di Trento, e si baserà su metodologie mutuate dalla psicologia e dall’economia sperimentale. Questionari, simulazioni in laboratorio dell’ambiente e delle prassi lavorative, attraverso i quali gli operai verranno indotti alla rievocazione della propria esperienza lavorativa. A reagire e quindi a raccontare. I dati provenienti da tali analisi verranno poi incrociati con i dati infortunistici messi a disposizione da INAIL per un dato finale che arriverà a comunicare la fondatezza e la bontà della tesi a monte del programma di ricerca.
Un programma che servirà a rimpinguare la letteratura di settore, e che sarà utile alla comprensione dei comportamenti e delle sensazioni dei lavoratori nelle proprie abitudini quotidiane, cause di infortuni e malattie professionali, futuri provvedimenti derivati e utili per programmi di sensibilizzazione e prevenzione.
Per approfondire: Soddisfazione del lavoratore e percezione del rischio sul luogo di lavoro.






