Salute e sicurezza sul lavoro per le donne di oggi

mercoledì, 7 dicembre, 2011

Sicurezza sul lavoro per le donne di oggi, questo l’argomento attorno a cui si sviluppa “Literature review – Salute e sicurezza nella dimensione di genere” articolo di Daniela Cervellera (Scuola di dottorato in “Formazione della persona e diritto del mercato del lavoro”, Università degli Studi di Bergamo, ADAPT – CQIA), un argomento attuale che riesce a fotografare la situazione della donna oggi in campo lavorativo attraverso un’analisi a 360° della situazione lavorativa della donna.

Partendo da dati statistici targati Inail e EU-OSHA che mostrano come in Italia nonostante la diminuzione del 13,4% tra il 2007 ed il 2009 degli infortuni sul lavoro denunciati all’Inail solo il 2,7% registra un calo di infortuni subiti dalle donne, inoltre un sondaggio del 2009 dell’Agenzia europea per la salute e sicurezza sul lavoro (EU-OSHA) ha messo in luce un aspetto singolare, sembra infatti che in Italia gli uomini siano più informati sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro rispetto alle loro colleghe di sesso femminile.

Il legislatore italiano attravero il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro:
seguendo le indicazioni dell’Ue, interpreta la parità di trattamento garantendo l’uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati (art. 1).” Daniela Cervellera nel suo articolo ricorda il notevole aumento negli ultimi 25 anni del contributo delle donne nei paesi dell’Ue come forza lavoro determinante nell’economia.

La donne sono prevalentemente occupate in lavori precati e meno retribuiti dei colleghi maschi con conseguente causa di forte stress da lavoro correlato: “la segregazione di genere delle mansioni costituisce un fattore decisamente rilevante nell’esposizione ai rischi lavorativi caratterizzati da una maggiore incidenza degli infortuni per gli uomini e nella manifestazione di stress e di disturbi agli arti superiori correlati a lavori altamente ripetitivi come, ad esempio, le catene di montaggio ‘leggere’ e il data entry per le donne”.

Inoltre l’autrice del testo sottolinea un dato fondamentale ovvero l’altalenarsi tra lavoro e vita privata è un aspetto che incide in modo particolare nella sicurezza sul lavoro per le donne lavoratrici ma che spesso risulta sottovalutato nelle analisi in merito proprio allo studio dei fattori di stress lavoro correlato per i dipendenti, per non parlare degli aspetti inerenti la sicurezza delle lavoratrici madri. L’articolo si chiude citando la Banca dati INAIL al femminile per gli infortuni sul lavoro:”in ossequio agli obiettivi prefissati dall’Unione europea e, parallelamente alla evoluzione della normativa italiana, l’Inail ha provveduto ad integrare le proprie banche dati statistiche degli infortuni e delle malattie professionali dividendo per sesso i casi denunciati e/o indennizzati, fino a creare, negli ultimi anni una Banca dati al femminile nuova rispetto a quella istituita negli anni ’90 su sollecitazione del Comitato per le pari opportunità ed indice di buone prassi nel campo della pubblica amministrazione”.

Scarica il PDF di Literature review – Salute e sicurezza nella dimensione di genere di Daniela Cervellera

Articoli correlati