Sicurezza ambientale in Trentino, un accordo tra Provincia e CNR

giovedì, 22 dicembre, 2011

La sicurezza ambientale è una parte fondamentale delle più ampie strategie che vanno poi a costruire la sicurezza sul lavoro e la tutela dei singoli lavoratori. In Trentino in questi giorni si è siglato un accordo molto importante tra la Provincia autonoma di Trento e il CNR (Consiglio nazionale delle Ricerche) per attuare una serie di incontri e sviluppi volti all’eliminazione dei rischi relativi l’utilizzo di sostanze inquinanti a favore di pratiche più “eco-compatibili” in un ottica di prevenzione alla sicurezza ambientale nel comparto industriale.

Il progetto di ricerca “Fisica-chimica-biotecnologie per l’energia e l’ambiente” durerà circa tre anni e svilupperà sia sul piano della sperimentazione che su quello della ricerca una serie di progetti principalmente sul sole, la biomassa e il vento che verranno utilizzati essenzialmente per ridurre l’inquinamento e le polveri sottili nei grandi impianti a favore della produzione in grosse quantità di idrogeno e biofuel.

Il progetto, spiegano gli organizzatori, svilupperà una serie di tecniche volte alla sicurezza ambientale e spingerà i nuovi carburanti (come l’idrogeno) ad entrare a far parte sempre più del contesto produttivo industriale italiano con l’obiettivo di renderlo ancora più sostenibile a livello ambientale in linea con i principi contenuti nella certificazione ambientale ISO 14000.

Gli studi, che richiederanno un budget di investimento molto elevato, aggiungeranno ulteriori spiragli di possibilità verso l’adozione di un sistema di gestione dell’ambiente sempre più efficace, non più solo nell’ottica del monitoraggio dell’inquinamento, ma attivando processi pianificati nel tempo di ricerca innovativa  d’eccellenza.

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