Sicurezza dei dati sanitari: opuscolo del Garante della Privacy

lunedì, 27 giugno, 2011

Il Garante per la Privacy ha pubblicato in questi giorni, anche online, un Vademecum per la tutela dei pazienti sanitari intitolato “Dalla parte del paziente. Privacy: le domande più frequenti“.

In maniera molto semplice e diretta nel vademecum vengano offerte informazioni e indicazioni sulle modalità in cui i dati personali dei pazienti possano essere trattati all’interno delle strutture sanitarie. È quindi uno strumento utile sia per il cittadino, ma anche per i sanitari che avranno le idee più chiare sul comportamento che dovranno adottare. Non solo, anche le aziende dovrebbero informarsi a questo riguardo, poiché la sicurezza dei dati sanitari dei dipendenti fa parte degli adempimenti per la privacy da compiere. Tanto che anche nel vademecum del Garante è presente una parte dedicata a “La salute dei dipendenti“. Ad esempio ci si chiede se il datore di lavoro può richiedere che sui certificati medici dei propri dipendenti venga indicata anche la diagnosi della malattia; la risposta è no infatti il datore di lavoro è tenuto a conoscere solo la prognosi con la sola indicazione dell’inizio e della durata dell’infermità.

Il vademecum è diviso in otto mini-capitoli: il paziente informato, informazioni sulla salute, in attesa, telecamere e internet, la salute dei dipendenti, hiv, sanità elettronica, i termini più usati. Come si può già presupporre in ognuno viene affrontato un tema specifico, sottoforma di domanda e risposta. Un altro, oltre a quello già riportato, è “Nelle sale d’aspetto in che modo il paziente deve essere avvisato del proprio turno?”, la risposta è che nelle strutture sanitarie il nome del paziente non può essere pronunciato, mentre negli studi di specialisti o medici di base il nome può essere pronunciato. Un accorgimento di cui pochi pazienti sono a conoscenza, ma che è comunque importante per mantenere il riserbo sui loro dati personali.