“Banda stretta” di Francesco Caio e Massimo Sideri: analizzare il fenomeno dell’evoluzione della comunicazione digitale sotto un aspetto diverso, quello dell’usabilità consapevole, lasciando da parte i tecnicismi ma allo stesso tempo guardando ogni peculiarità di un fenomeno che sta cambiando il mondo.
La rivoluzione digitale, si insinua e si espande, affermano gli autori e lo fa in un modo talmente sottile e potente che a soli pochi anni dall’inizio ha letteralmente cambiato con una facilità estrema dinamiche economiche formatesi in secoli. Pensiamo alle diatribe tra i grandi dell’era digitale di oggi come Google e Facebook, ormai potenze mondiali che si contendono brevetti e invenzioni “virtuali”; il mondo dell’advertising, il web marketing, quello dell’informazione, tutto è totalmente cambiato, non ha forma, non ha distanze, non ha tempi e soprattutto non ha consistenza.
In questo libro, quello che vogliono gli autori non è tanto commentare e raccontare l’evoluzione digitale dall’inizio ai giorni nostri; quello che Caio e Sideri propongono è un decalogo moderno, una cassetta degli attrezzi con dentro alcuni strumenti metodologici (non tecnici) per riuscire a comprendere al meglio questo progresso.
I tecnicismi, affermano gli autori, non servono; oggi ci troviamo in un mondo iper semplificato dove con un tweet si può comunicare la cattura del primo ricercato del mondo prima di qualsiasi testata giornalistica. In questo libro non troverete nulla di tecnologico, “quello che accade oggi non ha bisogno di tecnica ma di consapevolezza“. Il punto è essere predisposti alla lettura di questi fenomeni veloci “senza farsi travolgere“.
“Banda Stretta” quindi, una metafora, un gioco di parole utilizzato dagli autori per descrivere uno spazio che si sta evolvendo sempre più dove non circolano solo dati o bit, dentro ci passano idee che diventano imprese che diventano soldi; informazioni, fenomeni sociali e commenti che diventano news che poi cambiano il mondo.





